Regioni.it

n. 3103 - giovedì 16 febbraio 2017

Sommario

+T -T
Qualità dell'aria: ultimo avvertimento dalla Commissione UE

Da Bruxelles monito a Germania, Francia, Spagna, Italia e Regno Unito

(Regioni.it 3103 - 16/02/2017) Ultimo avvertimento dalla Commisione europea a Germania, Francia, Spagna, Italia e Regno Unito perché hanno omesso di intervenire per risolvere le ripetute inadempienze dei limiti previsti per il biossido di azoto (NO2).
L'inquinamento da NO2 costituisce un grave rischio per la salute. La maggior parte delle emissioni provengono dal traffico stradale. La Commissione europea esorta i cinque Stati membri ad agire per garantire una buona qualità dell'aria e salvaguardare la salute pubblica. Più di 400 000 cittadini muoiono prematuramente nell'UE ogni anno a causa della scarsa qualità dell'aria e milioni di persone soffrono di malattie cardiovascolari e respiratorie provocate dall'inquinamento atmosferico. Il persistere di elevati livelli di biossido di azoto (NO2) ha causato quasi 70 000 morti premature in Europa nel 2013, vale a dire quasi il triplo dei decessi causati da incidenti stradali nello stesso anno.
La legislazione dell'UE sulla qualità dell'aria ambiente (direttiva 2008/50/CE) stabilisce valori limite per gli inquinanti atmosferici, tra cui il biossido di azoto. In caso di superamento di tali valori limite gli Stati membri sono tenuti ad adottare e attuare piani per la qualità dell'aria che stabiliscono provvedimenti per porvi rimedio nel più breve tempo possibile. Il parere motivato odierno concerne persistenti violazioni dei valori limite di NO2 in: Germania (28 zone di qualità dell'aria, tra cui Berlino, Amburgo, Monaco e Colonia); Francia (19 zone di qualità dell'aria, tra cui Parigi, Marsiglia e Lione); Regno Unito (16 zone di qualità dell'aria, tra cui Londra, Birmingham, Leeds e Glasgow); Italia (12 zone di qualità dell'aria, tra cui Roma, Milano e Torino); Spagna (3 zone di qualità dell'aria, tra cui Madrid e due zone che coprono Barcellona). Sebbene spetti alle autorità dello Stato membro scegliere i provvedimenti idonei per far fronte al superamento dei limiti di NO2, è necessario compiere maggiori sforzi a livello nazionale, regionale e locale per adempiere gli obblighi imposti dalla normativa dell'UE e tutelare la salute pubblica. Se gli Stati membri non interverranno entro due mesi, la Commissione potrà decidere di deferire la questione alla Corte di giustizia dell'UE. 
"Governo, Regioni e Comuni hanno già  scelto di lavorare insieme per la qualità dell'aria e di farlo  programmando misure finalmente strutturali, uscendo dalla logica delle risposte emergenziali". Così Gian Luca Galletti, ministro  dell'Ambiente, commenta l'apertura da parte della Commissione Ue della seconda fase della procedura d'infrazione nei confronti di Italia,  Germania, Francia, Spagna e Gran Bretagna per il superamento dei  limiti di biossido d'azoto nell'aria in alcune città. E' chiaro a tutti, rileva, "che il problema dello smog non si risolva  da un giorno all'altro: è il motivo per cui non può sorprendere  l'apertura della seconda fase dell'infrazione, rispetto alla quale  siamo del resto in buona compagnia in Europa. Siamo convinti che la  Commissione riconoscerà il nostro cambio di marcia".
Dalle misure previste nel protocollo per la qualità dell'aria di fine  2015, spiega il ministro Galletti, "sono stati fatti notevoli passi in avanti per mettere in condizione le Regioni, che sono responsabili  degli interventi, di operare con la massima rapidità: abbiamo reso  disponibili 11 milioni per quei comuni che hanno attuato nei periodi  di maggiore concentrazione di smog una serie di misure  anti-inquinamento, cosi come sono in fase di valutazione i progetti  presentati sul bando da 35 milioni per la mobilità sostenibile  casa-scuola e casa-lavoro". 
"Stiamo andando avanti pure - aggiunge il ministro - sui 
50 milioni per la realizzazione di infrastrutture tra cui le colonnine di ricarica elettrica, sull'acquisto nazionale centralizzato di mezzi  pubblici ecologici e su tutto il fronte dell'efficienza energetica,una delle chiavi per risolvere il problema smog alla radice: tra questi i  250 milioni per le scuole, i 70 per gli edifici della Pa centrale, il  fondo di efficienza energetica nazionale e ovviamente l'ecobonus  esteso fino al 2021 e allargato ai condomini.
Nel bacino padano, area per sua conformazione tra le più critiche  sotto il profilo dell'inquinamento, spiega Galletti, "il lavoro con le quattro regioni interessate sta dando i risultati, a partire dal  decreto sulla certificazione di qualità delle 'caldaiette'.  L'attuazione della direttiva Nec e il relativo programma nazionale di  riduzione delle emissioni - conclude Galletti - sarà un ulteriore  tassello di un'azione mai cosi determinata per elevare la qualità  ambientale dei nostri centri urbani".
"Le azioni messe in campo dall'Europa confermano quanto sia importante la strada di un lavoro comune per affrontare la questione ambientale della qualita' dell'aria che riguarda la maggior parte degli Stati europei". Lo ha detto l'assessore regionale all'Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile della Regione Lombardia, Claudia Maria Terzi, proprio in merito all'avvertimento inviato dalla Commissione Europea. "
La Commissione - ha spiegato l'assessore regionale - ha esortato anche il nostro Paese ad agire per garantire una buona qualita' dell'aria e salvaguardare la salute pubblica. In base alla direttiva 2008/50/CE sulla qualita' dell'aria, infatti, viene stabilito il valore limite per gli inquinanti atmosferici, tra cui l'NO2; in caso avvengano superamenti, gli Stati membri sono tenuti ad adottare e attuare piani per la qualita' dell'aria che stabiliscano misure adeguate a porvi rimedio nel piu' breve tempo possibile".
"
Abbassare le emissioni inquinanti non è semplice - ha aggiunto Terzi - Regione Lombardia è da sempre in prima linea nel contrastare le maggiori cause d'inquinamento che gravano sia sulla nostra regione sia sul bacino padano. In particolare, siamo impegnati nella riduzione delle emissioni dai veicoli diesel da oltre un decennio, avendo stabilito una progressiva limitazione della circolazione dei veicoli piu' inquinanti, favorendo lo sviluppo di una mobilita' pubblica a minor impatto ambientale".
"Regione Lombardia continua a fare la propria parte - ha ricordato Terzi - gia' nel 2013 siamo stati la prima regione nel Paese ad approvare il Piano Aria (Pria - Piano regionale interventi per la qualita' dell'aria). Questo piano prevede ben 91 azioni di intervento, molte delle quali gia' in essere, una su tutte i fondi stanziati per il Tpl (Trasporto pubblico locale). Insieme ad altre regioni del bacino padano abbiamo istituito un tavolo di lavoro per la qualita' dell'aria con l'obiettivo di coordinare azioni comuni gia' dal 2005, rinnovato nel 2007 ed in ultimo con la partecipazione di 5 ministeri nel 2013. Ricordo, infine, che per quanto attiene alle emissioni di polveri sottili derivanti dalla combustione di biomassa legnosa in ambito domestico, abbiamo approvato una classificazione ambientale dei generatori di calore anticipando addirittura di cinque anni i contenuti della direttiva Ecodesign che portera' a una classificazione vigente in tutti i Paesi".
"Stiamo lavorando da tempo alla riduzione degli inquinanti - ha concluso l'assessore Terzi -, sono convinta che su questa partita si debba giocare un'azione comune non solo tra tutte le regioni del bacino padano, ma anche con lo Stato e la Commissione europea, per il rilevante contributo che questi livelli di governo possono garantire in termini di responsabilita' sia dal punto di vista normativo, sia per quanto riguarda le relative risorse". 
In Umbria  l’assessore regionale all’Ambiente, Fernanda Cecchini, ha riunito nella sede dell’Assessorato, il “Tavolo istituzionale per la qualità dell’aria”, composto dai sindaci dei Comuni a rischio di superamento dei limiti delle concentrazioni degli inquinanti in atmosfera, dai rappresentanti dell’Arpa Umbria, l’Agenzia regionale per l’ambiente, e degli uffici regionali competenti per u
n primo confronto con i Comuni sulle misure strutturali da attivare per ridurre ulteriormente l’inquinamento atmosferico, utilizzando nella maniera più efficace e sinergica le risorse disponibili per affrontare le maggiori criticità, dovute in particolare al traffico e al riscaldamento domestico.  Alla riunione hanno preso parte, tra gli altri, rappresentanti dei Comuni di Perugia (rappresentata dal vicesindaco Urbano Barelli), Terni, Foligno (l’assessore alle Politiche ambientali Emiliano Belmonte), Narni (l’assessore all’Ambiente Alfonso Morelli), Città di Castello (presente l’assessore all’Ambiente Massimo Massetti). Per i Servizi regionali presenti Andrea Monsignori e Marco Trinei.   “Continuiamo a investire per il futuro, affrontando le problematiche evidenziate dalle rilevazioni di Arpa con azioni concrete – ha sottolineato l’assessore Cecchini – A questo scopo abbiamo riconvocato le amministrazioni comunali dei territori che presentano valori più elevati di inquinanti per illustrare e condividere le linee di indirizzo delle politiche regionali per il miglioramento della qualità dell’aria. Una partecipazione che verrà poi estesa alle associazioni ambientaliste, alle forze economiche e sociali e a tutti i soggetti interessati, prima dell’adozione da parte della Giunta regionale”.  “Negli ultimi anni – ha detto l’assessore – con i finanziamenti relativi alla programmazione del Fondo europeo di sviluppo regionale sono stati realizzati importanti interventi per il miglioramento della qualità dell’aria, con investimenti per circa 35 milioni di euro che hanno riguardato l’efficienza energetica degli edifici, con 310 interventi, e i trasporti pubblici, con il rinnovo di mezzi del parco autobus”.   “Ulteriori interventi per la riduzione delle emissioni in atmosfera – ha aggiunto - potranno essere finanziati con la programmazione Fesr 2014-2020: ci sono a disposizione più di 80 milioni di euro per interventi mirati alla riduzione dei consumi energetici, sia degli edifici sia dei processi produttivi, e alla mobilità sostenibile. Hanno come obiettivo il miglioramento ambientale anche un terzo delle risorse del Programma di sviluppo rurale, spalmate su tutto il territorio regionale”.“Dobbiamo agire su più leve – ha proseguito l’assessore Cecchini – per abbassare ulteriormente i livelli delle emissioni inquinanti. Invitiamo pertanto i Comuni a definire i propri progetti, che la Regione è pronta a sostenere”.  Si sta intanto definendo un nuovo bando per l’incremento dell’efficienza energetica degli edifici pubblici. “Per i nuovi bandi – ha detto l’assessore – potrebbero essere previste premialità nel caso di interventi localizzati nelle aree di superamento delle emissioni inquinanti, che sono Perugia, Corciano, Foligno e Terni.       Ai rappresentanti delle amministrazioni comunali è stata illustrata la bozza preliminare del documento, elaborato dagli uffici regionali insieme ad Arpa per affrontare le problematiche delle emissioni nel comparto industriale specialmente nelle aree di superamento, che definisce “Criteri per l’installazione e l’esercizio degli impianti di combustione di potenza termica nominale pari o superiore a 1Mw e inferiore a 50 Mw”. Anticipando il recepimento della nuova direttiva europea in materia, l’obiettivo è quello “di regolamentare le emissioni degli impianti di combustione medi, che dovranno adeguarsi ai nuovi valori fissati dalla direttiva, e la collocazione dei nuovi impianti in aree già critiche per le concentrazioni di inquinanti in atmosfera”.     È stata inoltre presentata la relazione di Valutazione della Qualità dell’aria (Anno 2015) effettuata da Arpa Umbria, in cui si evidenziano alcune problematicità delle concentrazioni di inquinanti nel territorio regionale, in particolare per le polveri sottili (Pm10) nelle “aree di superamento” individuate dal Piano Regionale per la qualità dell’aria, per i metalli pesanti (Nichel) nella Conca Ternana e per il Benzo(a)pirene (derivato in gran parte dall’uso di biomasse legnose per il riscaldamento e anche dal traffico) che ha elevati valori e supera i valori obiettivo definiti dalla normativa in tutto il territorio regionale.   “Sulla base di questa relazione e di altri studi – ha detto l’assessore Cecchini - confermiamo le misure del Piano per la qualità dell’aria che interessano la riduzione delle emissioni nei settori del riscaldamento domestico con l’uso della legna, del trasporto urbano e, in alcune aree, il contenimento delle emissioni relative al comparto industriale con un’azione che dovrà essere sempre più sinergica e condivisa”.   Il Tavolo istituzionale tornerà a riunirsi nel mese di marzo.



[Commissione europea] La Commissione ammonisce Germania, Francia, Spagna, Italia e Regno Unito per le persistenti violazioni riguardo la qualità dell'aria - 15.02.2017


( sm / 16.02.17 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata


time
0.640s