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Regioni.it

n. 3106 - martedì 21 febbraio 2017

Sommario
- Conferenza Unificata il 23 febbraio
- Conferenza Stato-Regioni il 23 febbraio
- Detenuti: la situazione regione per regione nel rapporto Eurispes
- Tajani: fondo Ue da 1 miliardo per vittime sisma nel centro Italia
- Link: la politica di coesione in rete
- Atti della Conferenza Unificata del 2 febbraio

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Detenuti: la situazione regione per regione nel rapporto Eurispes

(Regioni.it 3106 - 21/02/2017) Alla fine dell'anno 2015 i detenuti presenti nelle carceri italiane erano, complessivamente, 52.164 di cui il 66,8% rappresentato da italiani (34.824) e il restante 33,2% da cittadini stranieri (17.340). Sono questi i dati principali riportati nel 29° Rapporto Italia curato dall'Eurispes. Si tratta di  valori che risultano in aumento anche solo guardando i dati a disposizione relativi alla metà del secondo semestre del 2016, laddove il numero complessivo dei detenuti è maggiore rispetto a quello dell'anno precedente di 2.748 unità di cui il 66,1 % sono italiani (36.334) e il 33,9% sono detenuti stranieri (18.578).
Il numero dei detenuti presenti in ogni singola regione è, nella maggior parte dei casi, più elevato di quanto gli istituti penitenziari possano accoglierne (le uniche eccezioni sono rappresentate dalle Marche, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige e Valle d'Aosta). Le regioni che presentano il numero più alto di detenuti nei propri istituti di detenzione sono la Lombardia (14,3%), la Campania (12,6%) e Lazio e Sicilia con lo stesso valore percentuale (11 %).


In tutte le regioni - si legge nel rapporto Eurispes - il numero di detenuti autoctoni è, quasi sempre, il doppio (se non il triplo) rispetto a quello dei detenuti stranieri: rapportato al totale generale i primi rappresentano il 66,2% mentre i secondi il 33,8%. Secondo l'istituto din ricerca le regioni in cui il numero di detenuti stranieri è più elevato sono, probabilmente, le stesse in cui il numero di cittadini stranieri iscritti in anagrafe è più alto e, nello specifico, quell dell'Italia settentrionale e all'Italia centrale.


Come è possibile leggere dal "Dossier Statistico Immigrazione 2016" realizzato dal Centro Studi e Ricerche IDOS, questa differenziazione territoriale - si legge nel capitolo del rapporto Eurispes dedicato a questo tema -  sembra essere il riflesso di due differenti condizioni: prima di tutto, della differente situazione economica che contraddistingue il Nord dal Sud Italia e, secondariamente, del maggior controllo di alcune associazioni e/o organizzazioni criminali che, agendo localmente, non sarebbero disposte ad accettare la presenza degli immigrati nelle attività delittuose più lucrative.

Dall'archivio di "Regioni.it":
- N. 3104 venerdì 17 febbraio 2017Eurispes: il trend delle borse di studio in Italia
-
N. 3097 mercoledì 8 febbraio 2017 Biblioteca: pubblicato il "Rapporto Italia 2017" dell'Eurispes



 



( sm / 21.02.17 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
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