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Regioni.it

n. 3107 - mercoledì 22 febbraio 2017

Sommario
- Avviso Ue: manovra entro aprile o infrazione
- Bonaccini convoca Conferenza delle Regioni per il 23 febbraio
- Agricoltura: rapporto Ismea-Svimez, forte crescita nel Mezzogiorno
- Piano lupo: rinvio in attesa incontro Regioni-Galletti
- Inflazione: dati Istat ed Eurostat
- Garavaglia (Lombardia): i tagli della manovra 2017 valgono 1,5 miliardi
- Atti della Conferenza Stato-Regioni del 2 febbraio

+T -T
Avviso Ue: manovra entro aprile o infrazione

(Regioni.it 3107 - 22/02/2017) L’Unione Europea manda l’ultimo avviso in merito all’apertura di una procedura di infrazione. Nel contempo si rinnova la richiesta di una nuova manovra finanziaria per correggere i nostri conti economici per il debito eccessivo.
E' da prevedere una correzione entro il 30 aprile, oppure la procedura sarà inevitabile. Entro due mesi, quindi, serve una manovra che corregga lo 0,2% del Pil.
Intanto il ministro all'Economia Pier Carlo Padoan chiarisce che la correzione si farà e non si correrà alcun rischio. "Vale la pena fare la manovra", aggiunge anche il direttore di Banca d’Italia, Salvatore Rossi. Per Padoan “l'Ue apprezza l'ampiezza delle riforme dell'Italia, ma dobbiamo fare di più”.
La nota dell'Unione Europea sull'adozione del 'Rapporto sul debito' sottolinea gli squilibri eccessivi che pesano sull'Italia: il debito, la bassa produttività, la disoccupazione e i problemi bancari.
“Dalla situazione, rischi anche per altri Paesi”, sostiene la nota dell’Unione Europea. Per l'Ue il debito pubblico italiano “ha raggiunto il 132,3% del Pil nel 2015" e "l'Italia non ha fatto sufficienti progressi verso il rispetto della conformità con il benchmark di riduzione del debito nel 2015”. Si tratta delle conclusioni del rapporto sul debito, approvato dalla Commissione in base all' art. 126,3 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea.
“Per di più, le previsioni della Commissioni non si attendono che l'Italia si atterrà alla regola sul debito nel 2016 né nel 2017 ed il divario è particolarmente ampio anche a causa del significativo deterioramento del deficit strutturale da -1,0% del potenziale Pil nel 2015 al -2,5% atteso nel 2018 basato sull'ipotesi di politiche invariate”. Inoltre si osserva che le condizioni macroeconomiche “anche se sempre sfavorevoli specialmente a causa della bassa inflazione” sono “leggermente migliorate nel 2016" e quindi "non possono essereconsiderate come fattore mitigante per spiegare il mancato consolidamento di bilancio nel 2016 e 2017" né “i larghi divari” con la regola di riduzione del debito.
“Roma deve fare di più sulle banche”, secondo il vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovskis: “già a partire da oggi ci sarebbe da aprire una procedura per debito eccessivo, ma torneremo sulla questione ad aprile”.
Per Padoan il rapporto debito/Pil si è “finalmente stabilizzato ma è interesse nazionale ridurlo con un aggiustamento contenuto del percorso di consolidamento”.
"Ho incontrato Padoan lunedì - afferma il commissario europeo agli affari economici Pierre Moscovici – e credo che l'Italia possa rispettare le regole”, che aggiunge come il governo italiano si sia “impegnato per una correzione dello 0,2% per conformarsi al Patto, questo sarà un elemento chiave nella nostra valutazione complessiva”.
"Nella sua analisi annuale la Commissione Ue apprezza – evidenzia Padoan -l'ampiezza delle riforme avviate e realizzate dai governi italiani in questi anni”. Il ministro dell'Economia sottolinea infine che “gli effetti delle riforme si vedono: la crescita è tornata, l'occupazione aumenta, il credito funziona meglio. Ma dobbiamo fare di più”.



( Giuseppe Schifini / 22.02.17 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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