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Regioni.it

n. 3108 - giovedì 23 febbraio 2017

Sommario
- Sanità: Bonaccini su riparto 2017, tre buoni motivi per essere soddisfatto
- Riparto Fondo sanitario 2017: giudizio positivo delle Regioni
- Aborto nella sanità pubblica: Zingaretti e Toti su legge 194
- Trasporti: abbonamenti pendolari, proseguono i confronti su algoritmo
- Piano lupo: prossima settimana confronto Regioni-Galletti
- Spano: verso i livelli essenziali delle analisi ambientali

+T -T
Aborto nella sanità pubblica: Zingaretti e Toti su legge 194

(Regioni.it 3108 - 23/02/2017) “Dobbiamo affrontare il tema dell'attuazione vera della 194, anche sperimentando forme innovative di tutela di una legge che altrimenti verrebbe disattesa”. Lo ha dichiarato il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, con riferomento all'assunzione di due ginecologi per l’ospedale San Camillo di Roma con un concorso finalizzato al servizio di interruzione volontaria di gravidanza, chiarendo che con questa formula è difficile l'obiezione di coscienza.
Sulla questione è intervenuto anche il presidente della regione Liguria, Giovanni Toti, affermando che “la legge 194 è una legge dello Stato che prevede dei diritti per le donne italiane, quei diritti devono essere effettivi e se il sistema regionale del Lazio non riesce a rendere effettivi i diritti previsti da una legge è giusto che il presidente di Regione, come massimo responsabile della sanità, si attrezzi perchè quei diritti siano effettivi”. “Quindi – ha ribadito Toti - i diritti sanciti dalla 194 per le donne del nostro paese devono essere garantiti dal sistema sanitario nazionale, non vi è dubbio”.
“Non c'è nessuna volontà di riproporre scontri ideologici su temi così delicati”, ha aggiunto  il presidente Zingaretti, tornando sul bando della Regione per assumere due ginecologi al fine di garantire il diritto all'aborto: "tutti potranno prendere atto che non c'è alcuno snaturamento della legge. Anzi: dopo anni di difficoltà torniamo a investire sulla prevenzione”. Zingaretti ha poi sottolineato che l'investimento è di "oltre due milioni e mezzo sui consultori e circa 30 milioni per rifare completamente le reti della maternità nel Lazio. Il bando va inserito in un quadro più generale" e "non esclude gli obiettori. Semplicemente esplicita chiaramente la funzione che si deve svolgere quando si è assunti e che ovviamente sarà parte del contratto. E' una delle possibilità previste dalla legge quella di predisporre bandi nei quali i contratti sono finalizzati a un obiettivo: in questo caso è l'interruzione di gravidanza”.
Zingaretti ha concluso speigando che negli ospedali del Lazio “gli obiettori sono il 78%. In questo modo il rischio è inverso a quello segnalato da chi si oppone al bando: e cioè che il diritto all'interruzione volontaria di gravidanza sia nei fatti quotidianamente negato alle donne”.



( gs / 23.02.17 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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