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Regioni.it

n. 3109 - venerdì 24 febbraio 2017

Sommario
- Terremoto: da Zingaretti, Ceriscioli, Marini e D'Alfonso piena fiducia ad Errani
- Riforma Madia: via libera dal Consiglio dei ministri a cinque decreti
- Consiglio dei ministri del 23 febbraio integra Codice contratti pubblici
- Riparto sanità: Bonaccini, De Luca, Zaia e Frattura
- Agricoltura: origine obbligatoria per il riso e salvaguardia montagna
- "Garanzia Giovani": funziona la collaborazione Stato-Regioni

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Consiglio dei ministri del 23 febbraio integra Codice contratti pubblici

Esaminate alcune leggi regionali

(Regioni.it 3109 - 24/02/2017) Il Consiglio dei ministri del 23 febbraio, oltre ai decreti “Madia” sulla riforma della Pubblica Amministrazione, ha affrontato diversi provvedimenti, tra questi il Codice dei contratti pubblici: “Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo n. 50 del 2016, recante codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture”. Il Governo spiega che le modifiche apportate seguono tre direttrici:
1) sono state apportate al codice tutte le modifiche di coordinamento ai fini di una più agevole lettura;
2) sono state introdotte integrazioni che migliorano l’efficacia e chiariscono la portata di alcuni istituti, sulla base anche di quanto suggerito dal Consiglio di Stato in sede consultiva e dalle associazioni o dagli operatori di settore;
3) sono state apportate limitate modifiche ad alcuni istituti rilevanti, conseguenti alle criticità evidenziate nella prima fase attuativa del codice.
Tra le modifiche apportate si segnalano:
­appalto integrato: si introduce un periodo transitorio che prevede che l’appalto integrato sia possibile per gli appalti i cui progetti preliminari o definitivi siano stati già approvati alla data di entrata in vigore del codice e nei casi di urgenza; 
­progettazione: si introduce l’obbligatorietà dell’uso dei parametri per calcolare i compensi a base di gara;
­concessioni 80/20: si chiarisce che il limite dell’80 per cento dei contratti di lavori, servizi e forniture, relativi alle concessioni di importo pari o superiore a 150.000, che i concessionari sono obbligati ad affidare mediante procedura ad evidenza pubblica non riguarda i lavori eseguiti direttamente né quelli relativi alla manutenzione ordinaria;
­subappalto: si supera la rigidità della disciplina attualmente prevista, anche alla luce della recente giurisprudenza della Corte di giustizia, chiarendo tra l’altro che il limite del 30% è da riferirsi alla categoria prevalente per i lavori e, solo nel caso di servizi e forniture, all’importo complessivo del contratto;
­indicazione terna sub appaltatori: si prevede che stazione appaltante indichi nel quando ritiene necessaria l’indicazione della terna in sede di offerta;
­contraente generale: si prevede una soglia minima pari a 150 milioni di euro per il ricorso all’istituto del contraente generale, per evitare che il ricorso all’istituto per soglie minimali concretizzi una elusione del divieto di appalto integrato;
­varianti: si integra la disciplina della variante per errore progettuale, specificando che essa è consentita solo entro i limiti quantitativi del de minimis;
­semplificazioni procedurali: in caso di nuovo appalto basato su progetti per i quali risultino scaduti i pareri acquisiti, ma non sono intervenute variazioni, vengono confermati i pareri, le autorizzazioni e le intese già rese dalle amministrazioni.
Inoltre il Consiglio dei ministri  ha esaminato alcune leggi delle Regioni e delle Province Autonome e ha quindi impugnato le seguenti leggi:
1) legge Regione Abruzzo n. 42 del 27/12/2016, “Istituzione Rete Escursionistica Alpinistica Speleologica Torrentistica Abruzzo (REASTA) per lo sviluppo sostenibile socio-economico delle zone montane e nuove norme per il Soccorso in ambiente montano”, in quanto varie norme, che disciplinano la gestione di una rete escursionistica che interessa tutto il territorio regionale, compreso quello ricadente nei parchi nazionali e nelle aree protette regionali, contrastano con la legislazione statale in materia di aree protette, ascrivibili alla competenza esclusiva statale in tema di “tutela dell’ambiente e dell’ecosistema”. Ne consegue la violazione dell’art. 117, secondo comma, lett. s), e sesto comma, Cost., nonché la violazione dell’art. 118, primo e secondo comma, Cost. Non sono invece oggetto d’impugnativa le norme riguardanti il soccorso alpino e speleologico;
2) legge Regione Toscana n. 86 del 20/12/2016, “Testo unico del sistema turistico regionale”, in quanto una norma riguardante le “locazioni turistiche” invade la competenza esclusiva dello Stato in materia di ordinamento civile, in violazione dell’art. 117, secondo comma, lettera l), della Costituzione. Un’altra norma che definisce l’attività di guida ambientale lede la competenza statale ad individuare nuove figure professionali, anche nel settore turistico, violando l’art. 117, terzo comma, della Costituzione;
3) legge Regione Lombardia n. 34 del 29/12/2016, “Disposizioni per l’attuazione della programmazione economico-finanziaria regionale, ai sensi dell’articolo 9-ter della l.r. 31 marzo 1978, n. 34 (Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della Regione) - Collegato 2017”, in quanto una norma in materia finanziaria è priva di idonea copertura finanziaria, in violazione dell’articolo 81, terzo comma, della Costituzione. Un’altra norma, riguardante il ticket sanitario, si pone in contrasto con i principi fondamentali in materia di coordinamento della finanza pubblica, in violazione dell’art. 117, terzo comma, della Costituzione;
4) legge Provincia Trento n. 20 del 29/12/2016, “Legge di stabilità provinciale 2017”, in quanto una norma riguardante le “sanzioni a carico degli enti locali” del sistema territoriale provinciale integrato, si pone in contrasto con i principi fondamentali in materia di coordinamento della finanza pubblica, in violazione dell’art. 117, terzo comma, della Costituzione;
5) legge Regione Veneto n. 30 del 30/12/2016, “Collegato alla legge di stabilità regionale 2017”, in quanto alcune norme in materia di cave contrastano con la normativa statale contenuta nel codice dell’Ambiente, violando l’art. 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione. altre norme in materia di imprenditoria femminile ledono i principi di tutela della concorrenza e perequazione delle risorse finanziarie di cui all’art.117, II comma, lett. e) della Costituzione. Altre norme ancora in materia di impianti energetici violano i principi fondamentali in materia di energia riservati allo Stato dall’art. 117, terzo comma, della Costituzione. Inoltre ulteriori norme relative alle strutture sanitarie contrastano con i principi fondamentali della legislazione statale in materia di tutela della salute e conseguentemente violano l’articolo 117, terzo comma, della Costituzione. Altre norme infine relative all’autorizzazione paesaggistica per taluni interventi in aree tutelate sono in contrasto con quanto prescritto dal codice dei beni culturali, violando la competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia di tutela del paesaggio di cui all’art. 117, comma 2, lett. s), della Costituzione;
6) legge Regione Lazio n. 17 del 31/12/2016, “Legge di Stabilità regionale 2017”, in quanto una norma concernente la spesa relativa ai giornalisti che prestano la loro attività nei gruppi consiliari è in contrasto con i principi fondamentali di coordinamento della finanza pubblica, in violazione dell’art. 117, terzo comma, della Costituzione.
Il Governo inoltre ha deciso di non impugnare le seguenti leggi:
1) legge Regione Basilicata n. 27 del 23/12/2016 “Rendiconto per l’esercizio finanziario 2015 dell’agenzia Lucana di sviluppo e di innovazione in agricoltura (A.l.s.i.a.)”;
2) legge Regione Basilicata n. 28 del 23/12/2016 “Rendiconto per l’esercizio finanziario 2015 del parco archeologico storico naturale delle chiese rupestri del materano”;
3) legge Regione Basilicata n. 29 del 23/12/2016 “Autorizzazione all’esercizio provvisorio del bilancio per l’anno finanziario 2017”;
4) legge Provincia Bolzano n. 27 del 22/12/2016 “Disposizioni collegate alla legge di stabilità 2017”;
5) legge Regione Calabria n. 44 del 27/12/2016 “Legge di stabilità regionale 2017”;
6) legge Regione Valle Aosta n. 24 del 21/12/2016 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste (Legge di stabilità regionale per il triennio 2017/2019). Modificazioni di leggi regionali”;
7) legge Regione Valle Aosta n. 25 del 21/12/2016 “Bilancio di previsione della Regione autonoma Valle d’Aosta per il triennio 2017/2019”;
8) legge Regione Abruzzo n. 43 del 27/12/2016 “Norme per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare (persona che presta volontariamente cura e assistenza)”;
9) legge Regione Abruzzo n. 44 del 27/12/2016 “Aiuto alle imprese che svolgono attività di servizio ai traffici marittimi operanti nel porto di Pescara e ulteriori disposizioni”;
10) legge Regione Calabria n. 41 del 27/12/2016 “Istituzione della riserva naturale Regionale delle Valli Cupe”;
11) legge Regione Calabria n. 45 del 27/12/2016 “Bilancio di previsione finanziario della regione Calabria per gli anni 2017 – 2019”;
12) legge Regione Toscana n. 87 del 20/12/2016 “Disposizioni per l’attribuzione di nuove funzioni al Consorzio laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale per lo sviluppo sostenibile (LAMMA). Modifiche alla l.r. 39/2009”;
13) legge Regione Lazio n. 15 del 28/12/2016 “Rendiconto generale della Regione Lazio per l’esercizio finanziario 2015”;
14) legge Regione Lazio n. 16 del 28/12/2016 “Assestamento delle previsioni di bilancio 2016-2018”;
15) legge Regione Marche n. 34 del 22/12/2016 “Istituzione di un nuovo Comune mediante fusione dei Comuni di Pievebovigliana e Fiordimonte, ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera a), della legge regionale 16 gennaio 1995, n. 10 “Norme sul riordinamento territoriale dei Comuni e delle Province nella Regione Marche””;
16) legge Regione Piemonte n. 27 del 27/12/2016 “Modifiche alla legge regionale 4 maggio 2012, n. 5 (Legge finanziaria per l’anno 2012)”;
17) legge Regione Basilicata n. 30 del 29/12/2016 “Norme regionali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici”;
18) legge Regione Basilicata n. 31 del 30/12/2016 “Rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2015 della Regione Basilicata”;
19) legge Regione Basilicata n. 32 del 30/12/2016 “Assestamento del bilancio di previsione pluriennale 2016 – 2018”;
20) legge Regione Basilicata n. 33 del 30/12/2016 “Disposizioni varie ed in materia di scadenze di termini”;
21) legge Regione Campania n. 39 del 30/12/2016 “Riconoscimento di debito fuori bilancio ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto Legislativo 23 giugno 2011, n. 118 come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126. Importo euro 590.986.590,00”;
22) legge Regione Friuli Venezia Giulia n. 22 del 29/12/2016 “Valorizzazione della memoria delle Portatrici Carniche e del ruolo della donna nelle due guerre”;
23) legge Regione Liguria n. 33 del 27/12/2016 “Disposizioni collegate alla legge di stabilità per l’anno 2017”;
24) legge Regione Liguria n. 34 del 27/12/2016 “Legge di stabilità della Regione Liguria per l’anno finanziario 2017”;
25) legge Regione Liguria n. 35 del 27/12/2016 “Bilancio di previsione della Regione Liguria per gli anni finanziari 2017-2019”;
26) legge Regione Lombardia n. 32 del 28/12/2016 “Istituzione del comune di Alta Valle Intelvi, mediante la fusione dei comuni di Ramponio Verna, Lanzo d’Intelvi e Pellio Intelvi, in provincia di Como”;
27) legge Regione Lombardia n. 33 del 28/12/2016 “Incorporazione del comune di Cavallasca nel comune di San Fermo della Battaglia, in provincia di Como”;
28) legge Regione Marche n. 35 del 30/12/2016 “Disposizioni per la formazione del bilancio 2017/2019 della Regione Marche (legge di stabilità 2017)”;
29) legge Regione Marche n. 36 del 30/12/2016 “Bilancio di previsione 2017/2019”;
30) legge Regione Marche n. 37 del 30/12/2016 “Misure urgenti di adeguamento della Legislazione Regionale”;
31) legge Regione Molise n. 21 del 29/12/2016 “Variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2016”;
32) legge Regione Molise n. 22 del 29/12/2016 “Autorizzazione all’esercizio provvisorio del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2017”;
33) legge Regione Molise n. 23 del 29/12/2016 “Disposizioni regionali in materia di promozione sportiva”;
34) legge Regione Piemonte n. 28 del 29/12/2016 “Autorizzazione all’esercizio provvisorio del bilancio della Regione per l’anno 2017 e disposizioni finanziarie”;
35) legge Regione Puglia n. 40 del 30/12/2016 “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2017 e bilancio pluriennale 2017–2019 della Regione Puglia (legge di stabilità regionale 2017)”;
36) legge Regione Puglia n. 41 del 30/12/2016 “Bilancio di previsione della Regione Puglia per l’esercizio finanziario 2017 e pluriennale 2017–2019”;
37) legge Regione Toscana n. 88 del 27/12/2016 “Legge di stabilità per l’anno 2017”;
38) legge Regione Toscana n. 89 del 27/12/2016 “Disposizioni di carattere finanziario. Collegato alla legge di stabilità per l’anno 2017”;
39) legge Regione Toscana n. 90 del 27/12/2016 “Bilancio di previsione finanziario 2017 - 2019”;
40) legge Regione Toscana n. 91 del 27/12/2016 “Misure urgenti e straordinarie volte al rilancio dell’economia e alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. Proroga del termine per la presentazione dei titoli abilitativi previsti dalla l.r.24/2009. Modifiche alla l.r. 65/2014 e misure per accelerare la realizzazione di opere e interventi da parte degli enti locali”;
41) legge Provincia Trento n. 19 del 29/12/2016 “Legge collegata alla manovra di bilancio provinciale 2017”;
42) legge Provincia Trento n. 21 del 29/12/2016 “Bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per gli esercizi finanziari 2017-2019”;
43) legge Regione Umbria n. 16 del 28/12/2016 “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2017-2019 della Regione Umbria (Legge di stabilità regionale 2017)”;
44) legge Regione Umbria n. 17 del 28/12/2016 “Bilancio di previsione della Regione Umbria 2017-2019”;
45) legge Regione Umbria n. 18 del 29/12/2016 “Ulteriori misure di razionalizzazione della spesa - Modificazioni ed integrazioni di leggi regionali”;
46) legge Regione Veneto n. 31 del 30/12/2016 “Legge di stabilità regionale 2017”;
47) legge Regione Veneto n. 32 del 30/12/2016 “Bilancio di previsione 2017-2019”;
48) legge Regione Veneto n. 33 del 30/12/2016 “Modifica alla legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 “Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio” e successive modificazioni”;
49) legge Regione Veneto n. 34 del 30/12/2016 “Riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio derivante dalla sentenza esecutiva della Corte d’Appello di Venezia n. 195 del 1° febbraio 2016”;
50) legge Regione Lazio n. 18 del 31/12/2016 “Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2017-2019”;
51) legge Regione Lombardia n. 35 del 29/12/2016 “Legge di stabilità 2017 – 2019”;
52) legge Regione Lombardia n. 36 del 29/12/2016 “Bilancio di previsione 2017 – 2019”;
53) legge Regione Sicilia n. 27 del 29/12/2016 “Disposizioni in materia di autonomie locali e per la stabilizzazione del personale precario”;
54) legge Regione Sicilia n. 28 del 29/12/2016 “Autorizzazione all’esercizio provvisorio del bilancio della Regione per l’anno 2017. Disposizioni finanziarie”;
55) legge Regione Sicilia n. 29 del 29/12/2016 “Sistema di Certificazione regionale”.



( gs / 24.02.17 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
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