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Regioni.it

n. 3109 - venerdì 24 febbraio 2017

Sommario
- Terremoto: da Zingaretti, Ceriscioli, Marini e D'Alfonso piena fiducia ad Errani
- Riforma Madia: via libera dal Consiglio dei ministri a cinque decreti
- Consiglio dei ministri del 23 febbraio integra Codice contratti pubblici
- Riparto sanità: Bonaccini, De Luca, Zaia e Frattura
- Agricoltura: origine obbligatoria per il riso e salvaguardia montagna
- "Garanzia Giovani": funziona la collaborazione Stato-Regioni

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Terremoto: da Zingaretti, Ceriscioli, Marini e D'Alfonso piena fiducia ad Errani

(Regioni.it 3109 - 24/02/2017) Con una nota congiunta Nicola Zingaretti, Luca Ceriscioli, Luciano D'Alfonso e Catiuscia Marini, rispettivamente presidenti della Regione Lazio, Marche, Abruzzo e Umbria, hanno sottolineato che "anche oggi (23 febbraio ndr) nella riunione del comitato istituzionale del terremoto abbiamo lavorato insieme per continuare l'opera di ricostruzione nelle aree colpite dagli eventi sismici. E' un lavoro difficile che va avanti in un clima di piena e convinta solidarieta' e fiducia, in primo luogo nei confronti del Commissario Vasco Errani che ha diretto questi mesi spronandoci tutti a lavorare e produrre risultati. Ora andiamo avanti concentrati e vigili anche per sottrarre il tema e il lavoro della ricostruzione da speculazioni e polemiche politiche".
Una linea assolutramentre condivisa dallo stessol commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani. "Non c'e' spazio per strumentalizzazioni politiche sulla ricostruzione nelle aree colpite dal terremoto. Questione centrale e decisiva per il nostro Paese sulla quale dobbiamo essere tutti uniti. Tra me il presidente Gentiloni c'e' piena intesa e sintonia, come con il precedente Governo Renzi".
"In merito poi - continua Errani- ad articoli di stampa pubblicati oggi su alcuni giornali che mi attribuiscono il virgolettato 'La ricostruzione non esiste proprio', mi preme ribadire che questa espressione io non l'ho mai usata e la considero sbagliata e ingenerosa nei confronti del lavoro e dell'impegno incessante delle tante donne e uomini quotidianamente impegnati nei diversi ruoli e livelli istituzionali a fronteggiare le fasi dell'emergenza e della ricostruzione. Ribadisco, come ho detto il 15 febbraio ad Ancona davanti ad una platea di sindaci e amministratori delle Marche  che: non mi interessano le polemiche sui giornali, ma lavorare per risolvere i problemi; occorre accelerare per superare definitivamente la fase dell'emergenza; ciascuno deve fare un passo avanti per rendere piu' efficace e efficiente la governance del dopo sisma; con l'ultimo decreto approvato in consiglio dei ministri il 2 febbraio, i sindaci avranno giustamente maggiori poteri per rendere piu' rapide le azioni del dopo terremoto"."Per quanto riguarda la fase più propriamente della ricostruzione- prosegue Errani- si è già definito un robusto impianto normativo e finanziario grazie alle scelte del precedente e dell'attuale Governo. E' possibile avviare i lavori di riparazione dei danni lievi e la ripresa delle attivita' produttive sia finanziando la delocalizzazione temporanea, sia con la piena riparazione e ricostruzione dei
danni subiti. Abbiamo predisposto un piano scuole, finanziato con 70 milioni di euro, per realizzare 21 nuovi complessi scolastici per il prossimo anno scolastico. A breve, infine, verra' emanata l'ordinanza per la riparazione delle abitazioni danneggiate gravemente. Si tratta di un impianto solido- conclude Errani- sul quale andiamo avanti perche' le popolazioni che hanno subi'to la devastazione del terremoto, hanno diritto di sapere che si va avanti con impegno e determinazione".
Concetti che il Commissario ha ribadito in un'intervista pubblicata sul "Corriere della Sera" del 24 febbraio e che ha ricordato sempre il 24 febbraio a Norcia, a margine dell'ncontro con il presidente del Consiglio. "Non ho detto che non si è fatto nulla ma che bisogna accelerare. Abbiamo fatto un decreto per accelerare e occorre farlo". "Questo - ha spiegato Errani - riguarda l'insieme di tutti coloro che lavorano, con uno sforzo straordinario che va sempre apprezzato, in una emergenza così grande. Dobbiamo accelerare. Abbiamo definito ulteriori strumenti con il decreto e dobbiamo raggiungere i risultati prefissi". "Stiamo lavorando anche per trovare nuove risposte per quanto riguarda la ripresa economica del territorio, tema che ci sta a cuore come una priorità". "Se vogliamo, come dobbiamo, contrastare lo spopolamento - ha sottolineato Errani - bisogna dare delle risposte alle imprese per evitare che non ci sia in prospettiva lavoro. Le due cose sulle quali stiamo lavorando sono scuole e lavoro, le architravi della comunità".
La vice presidente delle Marche, Anna Casini, ha reso noto che sono in pagamento 11,7 milioni di euro a 2.474 aziende agricole marchigiane delle zone colpite dal terremoto. Le risorse provengono dal Programma di sviluppo rurale 2014-2020 e sono liquidate dall'Agea (l'ente agricolo autorizzato) . Nelle Marche gli interventi riguardano l'agricoltura biologica, le indennità compensative e per il basso impatto ambientale.
"Queste risorse possono contribuire a dare immediata liquidità alle nostre imprese, in una fase complicata come quella attuale, per assicurare la continuità produttiva delle aziende agricole e degli allevamenti della zona, favorendo la permanenza delle attività economiche in questi territori", ha sottolineato Casini. A questi aiuti si aggiungeranno, a breve, 15 milioni per il comparto zootecnico: in particolare gli aiuti a capo per bovini, ovini, suini ed equini che le Regioni hanno già concordato con il Ministero, avendo avuto il via libera da Bruxelles.
"Per le zone terremotate saranno consistenti, oltre il 100 per cento superiori a quelli che riceveranno le altre zone montane e svantaggiate dell'Italia''. Coinvolti molti allevamenti e tutti i capi presenti nelle zone del cratere: ''circa 26 mila capi bovini, 69.000 capi ovini, 60.000 suini e centinaia di cavalli. Potranno beneficiare dell'aiuto anche gli allevamenti fuori cratere che dimostreranno un nesso di causalità e inagibilità delle strutture dovuta al sisma".
Coldiretti ha lanciato un allarme, a sei mesi dal terremoto, nel week-end di Carnevale con i produttori provenienti dalle Marche e dalle altre regioni terremotate nel mercato contadino di Campagna Amica all'Aranciera di San Sisto a Roma.Senza casette nei paesi svuotati dal sisma le vendite sono crollate del 90%, e l'economia locale muore, con gli agricoltori e gli allevatori rimasti che per sopravvivere sono costretti a cercare canali alternativi in cui vendere formaggi, latte, salumi. In aiuto delle campagne, ricorda la Coldiretti, c'è stata soprattutto la solidarietà della gente comune, con una vera corsa all'acquisto dei prodotti terremotati che ha coinvolto quasi un italiano su 4 (24%), fino a papa Francesco, che ha incaricato l'Elemosineria Apostolica di acquistare prodotti alimentari tipici delle aree colpite da distribuiti a diverse mense caritative della città di Roma per la preparazione dei pasti donati quotidianamente alle persone bisognose e senza fissa dimora. Il crollo delle vendite ha colpito maggiormente i formaggi, dal pecorino alle caciotte. L'abbandono forzato delle popolazioni, trasferite sulla costa, e la fuga dei turisti hanno fatto venir meno la clientela, mettendo in grave difficoltà le aziende che devono comunque mungere tutti i giorni gli animali con la necessità di trasformare il latte o cederlo a qualche caseificio. In affanno anche il settore dei salumi, a partire da quelli pregiati a Denominazione di origine: al blocco delle vendite si accompagna quello della produzione, per l'inagibilità dei laboratori nei comuni del cratere. Ma l'assenza di acquirenti sta interessando un po’ tutte le produzioni.



( sm / 24.02.17 )
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