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Regioni.it

n. 3135 - lunedì 3 aprile 2017

Sommario
- Conferenza delle Regioni il 6 aprile
- Istat: nell'ultimo anno cresce l'occupazione
- Economia del mare: Toti e De Luca firmano un protocollo
- Bit: Regioni presentano offerta turistica
- Sicurezza: Bonaccini, condivido pacchetto Minniti
- Il Pontefice in Emilia-Romagna
- Autismo: il 2 aprile giornata mondiale per la consapevolezza

+T -T
Istat: nell'ultimo anno cresce l'occupazione

+ 1,3%, 294.000 posti di lavoro

(Regioni.it 3135 - 03/04/2017) Nelle ultime rilevazioni dell’Istat di febbraio il numero degli occupati (rispetto a gennaio) risulta stabile, ma su base annua, sale dell'1,3%. Il tasso di occupazione si ferma quindi al 57,5%. E il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, commentando i dati twitta "Cala la disoccupazione, anche tra i giovani. L'impegno per le riforme ottiene risultati. E continua".
Di diverso avviso Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, "La rilevazione mensile Istat del mercato del lavoro certifica chiaramente il fallimento delle politiche Renzi-Poletti. Infatti, si è sostanzialmente fermata - come anche segnalato dai dati Inps delle scorse settimane - la creazione di occupazione”. Gli risponde Matteo Richetti, parlamentare del Partito Democratico "I numeri diffusi dall'Istat confermano un dato chiaro: il Jobs Act funziona. E' ovvio che non basta, non ci accontentiamo e andiamo avanti nel lavoro che c'è da fare per risollevare l'Italia dalla peggiore crisi degli ultimi decenni. Ma c'è un elemento che chiunque abbia onestà intellettuale dovrebbe riconoscere: le misure di questi tre anni del Governo Renzi hanno fatto ripartire il Paese, che si era fermato e anzi stava tornando indietro. Altro che bonus. Migliaia di giovani che non sono più senza un lavoro, con il tasso di disoccupazione giovanile ai minimi dal 2012, dovrebbero essere l'orgoglio di tutta la politica e le istituzioni del Paese”.
Per il ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, “I dati di oggi delineano un quadro del mercato del lavoro complessivamente stabile su base congiunturale e in crescita su base annua".
L'Istat rileva che su base annua, a febbraio si conferma la tendenza all'aumento del numero di occupati (+1,3%, pari a +294 mila). La crescita riguarda sia i lavoratori dipendenti (+280 mila, di cui +178 mila a termine e +102 mila permanenti) sia in misura più contenuta gli indipendenti (+14 mila). Aumenta il numero di occupati per entrambe le componenti di genere; la crescita è particolarmente accentuata tra gli ultracinquantenni (+402 mila) e in misura più contenuta tra i giovani 15-24enni (+15 mila). Nello stesso periodo calano sia i disoccupati (-0,6%, pari a -18 mila) sia gli inattivi (-2,7%, pari a -380 mila).
Nel periodo dicembre-febbraio, l'Istat registra una lieve crescita degli occupati rispetto al trimestre precedente (+0,1%, pari a +14 mila), determinata dall'aumento dei dipendenti a termine. L'aumento riguarda le donne ed è' particolarmente accentuato tra gli ultracinquantenni.
A febbraio (rispetto a gennaio) aumentano i lavoratori a termine (+0,9%, pari a +23 mila) ma calano quelli permanenti (-0,1%, pari a -17 mila). Su base annua crescono sia i dipendenti (+1,6%, pari a +280 mila) sia, in misura più lieve, gli indipendenti (+0,3%, pari a +14 mila). La crescita dei dipendenti riguarda sia i permanenti (+0,7%, pari a +102 mila) sia quelli a termine (+7,7%, pari a +178 mila).
Il tasso di disoccupazione scende secondo l'Istat e si colloca (a febbraio) all'11,5% (-0,3 punti percentuali). Giù anche quello giovanile che cala di 1,7 punti attestandosi al 35,2%. Nel dettaglio, il tasso di disoccupazione cala fortemente tra i giovani di 15-24 anni (-3,6 punti) e in misura più contenuta tra gli ultracinquantenni (-0,2 punti), mentre cresce tra i 25-34enni (+1,0 punti) e rimane stabile tra i 35-49enni. Il calo della disoccupazione sempre a febbraio interessa sia la componente maschile (-2,4%) sia quella femminile (-3,0%). Il tasso di disoccupazione cala al 10,6% tra gli uomini (-0,2 punti percentuali) e al 12,8% tra le donne (-0,4 punti).
Il mercato del lavoro è in ripresa soprattutto grazie agli ultra cinquantenni: l'Istat sottolinea il loro "ruolo predominante" nell'aumento del numero degli occupati, anche per effetto dell'aumento dell'età pensionabile. Se si analizzano infatti le tabelle dell'istituto di statistica, si evidenzia che in un anno l'occupazione tra gli over 50 è salita dello 0,7% e in un anno del 5,3%. Sono attualmente 8.027.000 gli ultracinquantenni che sono attivi nel mondo del lavoro.


( sm / 03.04.17 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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