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Regioni.it

n. 3136 - martedì 4 aprile 2017

Sommario
- Manovra economica: Padoan anticipa alcuni contenuti
- Revisione ticket: riparte il confronto Regioni-Governo
- Attentato San Pietroburgo: cordoglio nelle Regioni italiane
- Istat: nel 2016 migliora potere d'acquisto famiglie
- Sistema portuale: parere sulle linee guida per i piani regolatori
- Comitato interministeriale affari europei (CIAE): contingente Regioni

+T -T
Istat: nel 2016 migliora potere d'acquisto famiglie

Aumentano prezzi case nell'ultimo trimestre del 2016

(Regioni.it 3136 - 04/04/2017) L’Istat rileva un maggiore potere d’acquisto delle famiglie nel corso del 2016. Secondo gli ultimi dati è aumentato dell'1,6%, il rialzo è il più alto da quindici anni. Ma l'Istat evidenzia anche un calo, e cioè che il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è diminuito nel quarto trimestre del 2016 dello 0,6% rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi sono cresciuti dello 0,5%.
Nei Conti delle Amministrazioni pubbliche (AP), delle Famiglie e delle Società sono forniti anche i dati economici relativi al prodotto interno lordo. L'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil nel quarto trimestre del 2016 è stato pari al 2,3%, quindi stabile.
Nel 2016 si è registrato un deficit pari al 2,4% del Pil. La spesa per consumi finali delle famiglie nel 2016 è salita per il terzo anno consecutivo, registrando un rialzo dell'1,3%.
Nell'ultimo trimestre del 2016 la pressione fiscale è diminuita di 0,6 punti percentuali rispetto allo stesso trimestre dell'anno prima, scendendo al 49,6%. L'Istat conferma il dato annuo, per l'intero 2016, al 42,9%, in calo a confronto con il 43,3% del 2015.
La propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è diminuita di 1,0 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, scendendo all'8,0%.
La quota di profitto delle società non finanziarie, pari al 42,4%, è aumentata di 0,3 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. Il tasso di investimento è aumentato di 0,6 punti percentuali portandosi al 20,5%.
Nel quarto trimestre 2016, il tasso di investimento delle famiglie è stato pari al 6,1%, invariato rispetto al trimestre precedente e in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto al corrispondente trimestre del 2015. Ciò riflette un aumento degli investimenti fissi lordi dello 0,8% ed una flessione del reddito disponibile lordo (-0,6%).
Nel 2016 il tasso di investimento delle famiglie consumatrici è stato pari al 6,1%, in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto al 2015. Gli investimenti fissi lordi sono aumentati del 3,7%.
Infine l'Istat registra anche nell'ultimo trimestre dello scorso anno il primo aumento tendenziale dei prezzi delle abitazioni dal quarto trimestre 2011, con un aumento dello 0,1% rispetto all'anno precedente nei dati preliminari. Rispetto al trimestre precedente, invece, l'indice dei prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie, sia per fini abitativi sia per investimento, è invariato. Nella media dell'intero 2016, i prezzi delle abitazioni diminuiscono dello 0,7% sul 2015.






( Giuseppe Schifini / 04.04.17 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
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