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Regioni.it

n. 3153 - mercoledì 3 maggio 2017

Sommario
- Bonaccini convoca la Conferenza delle Regioni per il 4 maggio
- "Manovrina": audizione Regioni sul decreto enti locali
- Toti: sede regione Liguria a Bruxelles insieme al Piemonte
- Alimenti: il parere sul decreto per "l'etichetta verità"
- EXPO 2015: partnership con google, in rete la memoria degli eventi
- Lotta allo smog: Bonaccini propone un patto fra Regioni del Nord
- Agenas: albo esperti, possibile iscriversi fino al 15 maggio
- Sanità: quadro sinottico sulle misure del DL 50/2017 "enti locali"

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"Manovrina": audizione Regioni sul decreto enti locali

Garavaglia ribadisce quanto detto in occasione del Def: serve un "patto per la crescita pluriennale"

(Regioni.it 3153 - 03/05/2017) Le Regioni chiedono un "Patto per la crescita pluriennale" da definire prima dell'apertura della sessione di bilancio 2018. Parlando alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, riunite per le audizioni sulla 'manovrina'. Massimo Garavaglia, coordinatore della Commissione Affari Finanziari della Conferenza delle Regioni e Province autonome, ha ribadito quanto già illustrato nell’audizione sul Def (cfr. Regioni.it del 18 aprile) ed ha affermato che è necessario un "incremento degli investimenti", nonché interventi sul “Fondo sviluppo e coesione", con un'ottimizzazione dell'utilizzo delle risorse.
Sul fronte del patto per lo sviluppo "le cose nel tempo si sono attivate e abbiamo registrato dei miglioramenti – ha aggiunto l'amministratore lombardo - per esempio sugli investimenti a livello locale, sostituendo così la spesa cattiva con quella buona, vale a dire spesa corrente con investimenti. E naturalmente su questo aspetto il comparto delle Regioni si propone di spingere ancora su questa leva, il tutto continuando a fare squadra, visto che una quota delle risorse va poi a Comuni e Province".
Ma “l'articolo 39 della legge di manovra vanifica se stesso e per come è scritto è incostituzionale, per cui è pacifico che arriveranno ricorsi. Ma soprattutto sarà abrogato perché riduce la spesa per il trasporto pubblico locale (tpl) prevedendo tra l'altro una sanzione per quelle Regioni che non dovessero erogare il dovuto alle Province". Lo ha detto il coordinatore degli assessori alle finanze della Conferenza delle Regioni, il lombardo Massimo Garavaglia, intervenendo a un'audizione in Commissione Bilancio di Camera e Senato dedicata alla manovra, aggiungendo "che il taglio di 70 milioni al Tpl fatto 'in corsa', quindi con contratti in essere, comporterà non pochi problemi alle aziende di trasporto. Il governo – ha sottolineato - dovrebbe far sapere ai cittadini che senso ha una decisione di questo tipo”.
Garavaglia ha rivendicato il comportamento delle Regioni per quanto riguarda il debito e la spesa in confronto all'amministrazione centrale: dal 2014 al 2017 il debito dell'amministrazione centrale - ha detto - è aumentato di 140 miliardi mentre si è ridotto di 10 miliardi nelle amministrazioni locali.
Nel 2017 il contributo delle regioni, considerando le manovre a partire dal 2014, vale 9,2 miliardi a cui va aggiunto 1 miliardo tolto alla sanità.
Per quanto riguarda il contenimento della spesa, le Regioni hanno ridotto le spese dell'11%, al contrario delle amministrazioni centrali. E nell'acquisto di beni servizi le amministrazioni centrali hanno registrato un aumento del 5%, contro la riduzione del 25% delle Regioni che, inoltre, sono sottoposte l'equilibrio di bilancio dal 2015.
“Le Regioni sono arrivate a un equilibrio di bilancio già nel 2015, mentre lo Stato centrale lo rimanda di anno in anno. E al tutto ci sono da sommare 2,7 miliardi di avanzo che le Regioni sono tenute a tenere, soldi che poi servono alle casse centrali di uno Stato che, appunto, rimanda i suoi impegni".
Garavaglia ha quindi chiesto di incentivare il ruolo attivo degli enti territoriali nelle attività di recupero dell'evasione fiscale, con l'approvazione di un decreto ministeriale sulla compartecipazione Iva ovvero prevedendo la procedura automatica come per gli altri tributi attribuiti alle Regioni, impegno già previsto dalla risoluzione al Def. In tema di trasporto pubblico locale, le Regioni chiedono l'abrogazione dell'articolo 39 del decreto, perché incostituzionale e in contrasto con l'articolo 27 della 'manovrina' "che incentiva i pagamenti della P.A. verso i fornitori elevando all'80% gli acconti in favore delle regioni per il Tpl". "Si tradurrebbe - sostengono le Regioni - in una riduzione degli acconti alle aziende di trasporto pubblico del 20%", applicabile solo per il 2017.
Sul tema del sociale, i fondi - ha osservato Garavaglia - "sono stati intaccati in maniera pesante": le regioni si impegneranno a fare la loro parte ma vanno trovate altre risorse o "non facciamo una bella figura come sistema Paese". La spesa sanitaria ha raggiunto il 6,4% del prodotto interno lordo; il limite indicato sotto il quale diminuisce l'aspettativa di vita è del 6,4%; “non è un caso che quest'anno è diminuita l'aspettativa di vita. Scelta politica che ha delle conseguenze”.
I tagli alla spesa sanitaria “hanno raggiunto l'osso” Il governo ha quindi deciso di passare all'altro fondo delle regioni aggredibile: il trasporto pubblico locale, ha argomentato l'assessore regionale all'Economia Crescita Semplificazione della Lombardia, Massimo Garavaglia.
I fondi regionali che possono essere aggrediti sono due, spiega l'assessore: il primo è quello sanitario, dove “si è arrivati al livello di guardia''. Per questo ora si comincia ad attaccare il trasporto pubblico locale'' anche se ''non ci risulta che nel nostro Paese ci sia la necessità di tagliare i fondi del trasporto pubblico locale. 'Questa è la novità della manovra” omnibus, ha concluso Garavaglia.

Dal canale youtube di "Regioni.it":
Dichiarazioni dell'Assessore Massimo Garavaglia (Regione Lombardia) Coordinatore della Commissione Affari Finanziari della Conferenza delle Regioni, al termine dell'Audizione in Commissione Bilancio alla Camera dei deputati in merito alle misure urgenti in materia finanziaria per le zone colpite dal sisma (C444)

Dal canale webTv della Camera
Alle ore 14 del 3 maggio, le Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato, presso la Sala del Mappamondo, sulle misure correttive di cui al decreto-legge n. 50 del 2017, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo, hanno svolto l'audizione di rappresentanti dell’Anci, dell’Upi e della Conferenza delle regioni e delle province autonome.

 


( sm / 03.05.17 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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