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Regioni.it

n. 3157 - martedì 9 maggio 2017

Sommario
- Gentiloni e Bonaccini: la sanità pubblica va difesa
- Audizione Conferenza Regioni su decreto impatto ambientale
- Sconvocata la Conferenza delle Regioni dell'11 maggio
- Festa dell'Europa: evento celebrato in molte Regioni
- Centri per l’impiego: Poletti, Rossi, Grieco e Bugli
- Ambiente: bandiere blu 2017
- Codice dei contratti pubblici: seminario Cinsedo il 15 maggio

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Ambiente: bandiere blu 2017

(Regioni.it 3157 - 09/05/2017) Le "Bandiere blu 2017" premiano 342 litorali, 49 in più rispetto allo scorso anno, con la Liguria che rimane prima in classifica. La "Foundation for Environmental Education (Fee)" rende finalmente pubblica la lista delle spiagge con il mare più pulito delle coste italiane. Premiati 163 comuni e 67 approdi turistici che corrispondono a circa il 5% delle spiagge a livello mondiale.
La classifica del vessillo sinonimo di acqua pulita e eco sostenibilità ambientale vede al primo posto la Liguria che conquista 27 Bandiere Blu con 2 new entry , ovvero Camogli e Bonassola. Al secondo posto c’è la Toscana con 19 località seguita dalle Marche con 17.
A tenere alto il Sud Italia c’è la Campania con 15 bandiere e l’ingresso di Sapri,e la Puglia che ne mantiene 11. C’è poi l’Abruzzo che tocca le 8 spiagge pulite grazie Giulianova e Roseto degli Abruzzi, mentre l’Emilia Romagna perde la bandiera di Cattolica scendendo a 6. Otto bandiere per Veneto e Lazio, 11 per la Sardegna, 7 per la Sicilia, una in più rispetto allo scorso anno, grazie a Santa Teresa di Riva e per la Calabria. Due per il Molise, Friuli Venezia Giulia e Basilicata.
Sul fronte laghi invece: una bandiera per la Lombardia, 2 per il Piemonte e 10 per il Trentino Alto Adige che raddoppia rispetto all’anno scorso. Tutti i riconoscimenti vengono assegnati da una giuria nazionale, secondo dei criteri che vengono aggiornati di anno in anno, per spingere le Istituzioni a fare sempre meglio.
"E’ un percorso - ha spiegato Claudio Mazza, presidente della Fee Italia, che porta in maniera dinamica ed efficace le amministrazioni locali a cogliere nuove sfide per la gestione sostenibile del territorio, mettendo al centro la connessione terra-mare. La salute del mare è strettamente correlata alla gestione del territorio”. Oltre alla qualità delle acque del mare, ci sono la pulizia, la vegetazione, l’accessibilità per tutti, mezzi di trasporto sostenibili, strutture adeguate.
Sul piano della salute del mare, per poter ricevere la Bandiera blu, le acque devono essere “eccellenti” secondo i risultati delle analisi che, nel corso degli ultimi quattro anni, le Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente hanno effettuato nell’ambito del Programma nazionale di monitoraggio condotto dal ministero della Salute in collaborazione con il ministero dell’Ambiente.
Solo dopo queste analisi, si valutano altri elementi come l’efficienza della depurazione, la raccolta differenziata, aree pedonali, piste ciclabili, aree verdi e arredo urbano, servizi di spiaggia, educazione ambientale, strutture alberghiere e sanitarie. “L’impegno è fare in modo che le località turistiche orientate a perseguire un turismo di qualità e con minori impatti ambientali siano sempre di più e spingere il mercato in questa direzione”,ha concluso Mazza.
Soddisfatto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che su twitter scrive. "Anche quest'anno 8 Bandiere Blu per il Lazio, con la new entry di Anzio. È la vittoria di azioni che puntano su storia, cultura e bellezza".
Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, commentando il record italiano conquistato, anche quest’anno, dalla Liguria con 27 località premiate con la Bandiera Blu e due new entry, sottolinea che la "regione ha conquistato il record italiano di Bandiere Blu, volano di sviluppo e di turismo, aggiudicandosi 27 vessilli, con due nuovi ingressi. Questo importante riconoscimento dimostra che la Liguria è sempre più da record, protagonista del turismo italiano e internazionale. I segnali di crescita ci sono tutti: oltre alle Bandiere Blu e alle bellezze naturalistiche della costa e dell’entroterra, anche l’offerta turistica e i numeri che si sono registrati nel corso dei passati ponti primaverili, grazie anche ad iniziative come il red carpet più lungo del mondo, da Rapallo a Portofino che ha offerto l’occasione a moltissimi turisti, anche stranieri, di scoprire l’incanto della nostra costa, scelta a meta di vacanza. Questo riconoscimento testimonia anche l’ottimo lavoro compiuto dalle nostre imprese balneari, segno della necessità di trovare una soluzione alla direttiva Bolkestein”.  
“Siamo orgogliosi che la Liguria si confermi anche quest’anno al primo posto nell’assegnazione delle Bandiere Blu: un’attestazione – ha dichiarato l’assessore ligure al Turismo, Gianni Berrino - che riconosce la qualità del nostro mare e dei servizi di accoglienza dei nostri operatori turistici, fiore all’occhiello del comparto balneare a livello nazionale”. La Bandiera Blu è un eco-label volontario per la certificazione di qualità ambientale delle località turistiche balneari. L’obiettivo principale del programma è promuovere nei Comuni rivieraschi una conduzione sostenibile del territorio, attraverso una serie di indicazioni che mettono alla base delle scelte politiche l’attenzione e la cura per l’ambiente. La Liguria ha staccato in classifica regioni come la Toscana, ferma a 19 bandiere, e la Sardegna con 11 vessilli.  “Il prestigioso riconoscimento ricevuto dalla FEE, Foundation for Environmental Education, che assegna alla Liguria 27 bandiere blu , due in più dell’anno scorso, è frutto anche di una qualità ambientale e delle acque di cui il turismo può usufruire e ribadisce il nostro ruolo di regione centrale nel promuovere e sostenere l’avanzamento degli interventi nell’ambito della depurazione delle acque”. E’ il commento dell’assessore all’Ambiente di Regione Liguria Giacomo Giampedrone al record italiano di bandiere blu ottenute dalla regione. “Alla buona qualità ambientale della Liguria concorre anche il settore depurativo che nel 2016 ha visto il completamento e la messa in funzione dell’impianto di depurazione di Recco nel Golfo Paradiso e del depuratore di Levanto, grazie ai finanziamenti regionali a valere sul Par- FSC– ha ribadito l’assessore Giampedrone -  due nuovi impianti ai quali si dovranno aggiungere nel Tigullio il depuratore di Chiavari, al servizio anche di Lavagna e il depuratore a Sestri Levante”. “Una qualità che nella zona del ponente ligure è già garantita – conclude Giampedrone - e su cui si dovrà comunque intervenire attraverso la realizzazione del collegamento di Albenga al depuratore di Borghetto S. Spirito  a cui si dovranno aggiungere, in una fase successiva, anche gli abitati di Alassio e Laigueglia. Tra i grandi interventi è previsto anche il collegamento di Diano Marina sull’impianto di Imperia,  i cui lavori saranno ultimati entro questa estate”.
Anche l'Assessore regionale all'Ambiente della regione Calabria, Antonella Rizzo, ha espresso grande soddisfazione per le due nuove bandiere blu conquistate dalla Calabria nel 2017. Adesso – informa una nota dell'ufficio stampa della giunta - sono ben sette i Comuni calabresi riconosciuti dalla UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente), UNWTO (Organizzazione Mondiale del Turismo) e la FEE Italia (Foundation for Environmental Education) ad avere ottenuto l'ambito riconoscimento per il mare più pulito. “Un risultato straordinario quello raggiunto dai Comuni di Roseto Capo Spulico e di Soverato – ha dichiarato l’Assessore Rizzo – che ci rende orgogliosi e ci spinge a lavorare sempre meglio, nella consapevolezza che, la valorizzazione della risorsa ambiente restituisce dignità alla Calabria nei termini di uno sviluppo sostenibile che deve passare necessariamente dalla salubrità del suo mare. E’ dunque di fondamentale importanza tutelare il mare, rispetto alla cui salute, come Regione Calabria, stiamo profondendo un importante impegno in stretta collaborazione con i Comuni. Un plauso dunque ai sindaci Rosanna Mazzia di Roseto Capo Spulico ed Ernesto Francesco Alecci di Soverato, new entry nella competizione, per aver fatto sì che anche quest’anno potessimo registrare un ulteriore miglioramento della situazione complessiva. Un ringraziamento particolare va anche ai sindaci che anche quest’anno hanno riconfermato il prestigioso riconoscimento: Francesco Mundo, sindaco di Trebisacce; Gino Mungi, sindaco di Torre Melissa; Antonio Praticò, sindaco di Praia a Mare; Nicodemo Parrilla sindaco di Cirò Marina e Giuseppe Certomà, sindaco di Roccella Jonica. Si tratta in realtà di un percorso virtuoso che come Giunta Regionale, attraverso la forte spinta del Presidente Oliverio, molto sensibile alle tematiche ambientali, abbiamo favorito e che spinge le amministrazioni locali ad un continuo miglioramento. Certamente tutto ciò è reso possibile da una nuova coscienza ambientale i cui risultati, tuttavia, non erano affatto scontati se si considera che, i requisiti per il raggiungimento del mare pulito, vengono aggiornati ogni anno anche con il supporto dell’Ispra. Tali criteri passano non solo attraverso la depurazione ma considerano anche altre importanti misure che riguardano per esempio la gestione dei rifiuti e quindi l’introduzione, su scala regionale, della raccolta differenziata, la pulizia delle spiagge ed in generale la valorizzazione delle coste, i servizi offerti ai turisti, con uno sguardo particolare al turismo diversamente abile. Tutte queste azioni sono all’ordine del giorno dell’Agenda del Dipartimento Ambiente ed è grazie al sinergico lavoro svolto dai sindaci dei Comuni calabresi che si sono raggiunti risultati encomiabili come il raggiungimento di sette bandiere blu. Il mare rimane dunque una risorsa fondamentale per il rilancio turistico della Calabria, regione sempre più in pole position nella classifica dei mari più belli d’Italia”.

Link:
- BANDIERE VERDI 2017: TUTTE LE SPIAGGE A MISURA DI BAMBINO
- BANDIERE BLU 2016: TUTTE LE SPIAGGE PREMIATE
- LE 10 SPIAGGE PIÙ BELLE DELLA TOSCANA
 
 
 

 


( red / 09.05.17 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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