Header
Header
Header
         

Regioni.it

n. 3162 - martedì 16 maggio 2017

Sommario
- Mezzogiorno: De Vincenti, lavoro proficuo di Regioni e Comuni
- Il Comitato delle Regioni si schiera: la politica di coesione va difesa
- Veneto: sentenza Consiglio di Stato su legge rifiuti in regime di "prorogatio"
- Azioni Governo-Regioni per l'attrazione degli investimenti 2017-18
- Maroni: referendum su autonomia, spartiacque politico
- Programma statistico nazionale: osservazioni dal sistema delle autonomie

+T -T
Il Comitato delle Regioni si schiera: la politica di coesione va difesa

(Regioni.it 3162 - 16/05/2017) Regioni e città europee si preparano a dar battaglia per difendere il futuro della politica di coesione dopo la Brexit, in vista del negoziato sul nuovo budget pluriennale, mentre già circolano indiscrezioni di Paesi, come Germania, Austria, Svezia, Olanda, Danimarca e Finlandia, pronti a 'sforbiciare', per risparmiare, o destinare le risorse ad altre questioni urgenti, come migrazione e sicurezza.
A fissare i paletti dei territori europei e indicare la linea da seguire è il parere del sottosegretario di Stato del Land tedesco Sassonia-Anhalt, e presidente del gruppo Ppe al Comitato europeo delle Regioni (CdR) di Michael Schneider, adottato a larghissima maggioranza dalla plenaria del CdR. E la Presidente dell'Umbria e presidente del gruppo Pse del CdR Catiuscia Marini, rincara la dose "La politica di coesione è un motore trainante per la crescita e il suo potenziale sarebbe ancora più forte se escludessimo il cofinanziamento dal calcolo dell'indebitamento nazionale". A spiegare ulteriormente i termini della questione è il presidente della RegioneLazio, Nicola Zingaretti,  "Le regioni si sono schierate per difendere la politica di coesione, perché proprio nel momento in cui c'e' bisogno di dare un segnale di maggiore presenza dell'Europa in positivo nella vita delle persone", questa è "probabilmente lo strumento piu' potente". (CdR). "L'unico modo" per uscire "dalla situazione di crisi" attuale e' rilanciare "grandi strategie che le persone percepiscono come concrete e vicine", sostiene Zingaretti.  "Noi stiamo decidendo nella Regione Lazio di mettere una bandiera sopra ogni opera che si realizza grazie alle politiche europee. Una bandiera che deve sventolare, perche' anche questo e' un modo per far vedere quanto (l'Europa, ndr) sia vicina alla condizione delle persone", aggiunge il presidente laziale, ma avverte: "Macron e' un grande segnale di fiducia", "ma ora non bisogna fare i furbi: visto lo scampato pericolo continuare tutto come prima", "da questa vittoria troviamo la forza per cambiare l'Europa". "La percezione delle persone e' che l'Europa non ha accettato grandi sfide perche' i governi nazionali non l'hanno voluto - conclude Zingaretti - Invece c'e' bisogno di unire molto di piu', penso anche con grandi riforme dei trattati. Ma intanto, prima di questo, alcune cose si possono fare", come sulle "politiche di coesione", "welfare", e "sicurezza" "che dopo la Brexit potrebbe avere un nuovo slancio".
"Abbiamo fatto un grande lavoro come delegazione italiana- sottolinea Micaela Fanelli, sindaco di Riccia (Campobasso) e coordinatrice della delegazione italiana al Comitato delle Regioni - e in particolare, come delegazione dei Comuni, sostenendo con forza la necessità delle politiche di coesione. Sono quelle che in Italia vedono i Comuni secondi beneficiari e che interessano realmente i cittadini: acquedotti, strade rurali, interventi infrastrutturali, integrazione dei disoccupati. Interventi che migliorano la qualità della vita delle comunità sia nel Mezzogiorno che nel Centro-Nord, che rendono più facile alle imprese investire in tutto il territorio nazionale". Così , commenta l'approvazione del parere sul futuro delle Politiche di coesione dopo il 2020. "Stiamo lottando con forza - aggiunge Fanelli - perché l'Europa metta queste azioni al centro delle proprie politiche. Abbiamo sostenuto diverse proposte per mantenere invariata la dotazione finanziaria, per utilizzare indicatori che fotografano meglio l'Italia, come la disoccupazione e i livelli di povertà, rispetto ad altri indicatori, come il Pil, che invece non sono altrettanto precisi". Fanelli pone anche l'accento sulla questione migranti: "Ci sono dei paesi dell'Unione che hanno un forte beneficio dai fondi strutturali ma che non vogliono accogliere. Per noi la Costituzione dei diritti fondamentali è importantissima: diritti e doveri in Europa devono essere paritari; chi non tiene in giusto conto questi aspetti non sia beneficiario dei fondi strutturali". "Sulle politiche di coesione anche il governo italiano ha sposato la nostra posizione, che dovrà essere portata avanti dal ministro De Vincenti. Siamo soddisfatti - conclude Fanelli - ed esprimiamo plauso nei confronti del governo del nostro Paese che ha deciso di camminare con noi lungo il percorso che porta a rafforzare il 'cuore' più bello e solidale dell'Europa".
A Bruxelles  è stato affrontato anche il tema del lavoro al centro  Conferenza Internazionale “Adult Education and Learning: Putting Quality into Action”, che si è tenuta nella sede della Regione Umbria a Bruxelles, finalizzata sia a condividere alcuni dei prodotti del progetto ERASMUS + KA2 PRALINE - Peer Review in Adult Learning to Improve formal and Non-formal Education (2014-1-IT02-KA204-003626) che ha permesso di approfondire il tema dell’educazione degli adulti e dell’importanza di un’offerta formativa di qualità, anche per fronteggiare l’elevato numero di adulti tra i 25 e i 64 anni di età che in Europa non sono in possesso di una qualifica/diploma di studi secondario (circa 64 milioni). “La crisi economica, ma anche i processi di digitalizzazione e di informatizzazione, hanno determinato la marginalizzazione, ed in alcuni casi l’esclusione di lavoratrici e lavoratori dal mercato del lavoro”, ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini.“Alla luce di ciò – ha sostenuto la presidente Marini - le politiche pubbliche risultano essere essenziali per la definizione di nuovi profili professionali per favorire il rientro di questi lavoratori nel mercato del lavoro. Di particolare importanza sono, dunque, le attività di formazione e riqualificazione professionale, soprattutto per gli over 50, per i quali appare più difficile la ricollocazione lavorativa. In questa direzione – ha concluso la presidente -il progetto PRALINE, che vede tra i suoi partner anche la Regione Umbria, è di notevole importanza perché mira ad offrire, attraverso anche le nuove metodologie di accreditamento e di valutazione delle agenzie di formazione, maggiori opportunità occupazionali, favorendo altresì l’inclusione sociale di significative fasce della popolazione”. Come evidenziato da Dana Bachmann Capo Unità della Direzione Generale Occupazione, Affari Sociali e Inclusione della Commissione Europea, Responsabile della Formazione Professionale, dell’apprendistato e dell’educazione degli adulti, “l’atteso target da raggiungere nel 2020 del 15% della popolazione adulti che partecipa attivamente ad iniziative di apprendimento formale e non formale, non verrà raggiunto, dato che al momento la media europea è pari all’11% e ci sono Paesi che non superano il 6% (tra questi l’Italia)”. “L’Italia, insieme alla Spagna, registra i peggiori risultati in termini di competenze di base di alfabetizzazione letteraria nell’Europa a 17 e ciò sembra dovuto a diversi fattori, tra cui: la scarsa disponibilità di sistemi efficaci per raggiungere e coinvolgere gli adulti con basse qualificazioni, la mancanza di servizi di orientamento e supporto individualizzato ed un’offerta formativa rigida, poco flessibile anche in termini di accesso e non ritagliata sui bisogni specifici dei singoli discenti adulti. In questo scenario la qualità dell’offerta di apprendimento diviene centrale, in quanto lavorare in qualità significa sapere rispondere in maniera efficace ai bisogni della popolazione adulta, significa saper adeguare le modalità di erogazione alle specifiche situazioni di ciascun discente adulto, significa riconoscere e validare gli apprendimenti non formali e informali, che normalmente gli adulti portano con sé a seguito delle attività di lavoro, hobby, impegno sociale e del tempo libero”. La Commissione quindi promuove il programma “Upskilling Pathways” in risposta a questo bisogno urgente di intervenire in maniera articolata e funzionale su un target di popolazione fondamentale per la competitività del sistema paese, per la qualità della vita delle persone, per il modello di sviluppo economico sotteso”. Con l’intervento di Joachim James Calleja, Direttore del CEDEFOP ci si è focalizzati sull’importanza di lavorare in qualità per restituire la dignità dovuta ad un settore, come quello della formazione professionale e dell’apprendimento degli adulti, che sconta un problema di sottovalutazione rispetto alla formazione universitaria che non corrisponde a quanto in realtà è in grado di offrire anche in termini di occupabilità e competitività del sistema delle imprese. Il Direttore di CEDEFOP ha quindi speso parole di sincero apprezzamento per il lavoro svolto nel progetto PRALINE, in particolare da FORMA.Azione, nella produzione dell’”Analisi Qualitativa della sperimentazione della Valutazione tra Pari Europea nel settore dell’educazione degli adulti” e dalla Regione Umbria nella produzione delle “Raccomandazioni per l’implementazione della Assicurazione Qualità nell’educazione degli adulti”.
Il presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru, ha invece enfatizzato il voto positivo dell'aula del Comitato delle Regioni,  sul documento presentato dalla rappresentante della Corsica."L'approvazione del Parere sul tema dell'insularità firmato da Marie Antoinette Maupertuis è un nuovo, importante tassello nel lavoro che portiamo avanti ormai da tempo, con impegno e determinazione, insieme a Corsica e Baleari". "Il documento Maupertuis fa sintesi di alcuni aspetti dell'azione portata avanti insieme toccando, tra le altre cose, il tema degli aiuti di Stato" ha proseguito il Presidente della Regione Sardegna . "Isole come le nostre non rientrano nel regime di ultraperifericità ma sono molto lontane dalla terraferma: è una posizione che causa svantaggi oggettivi, immediatamente misurabili, anche in termini di mancato sviluppo. Per questo, prima ancora che risorse aggiuntive, è necessario e urgente avere un inquadramento normativo che ci permetta di spendere meglio quelle che già abbiamo. Riconoscere la nostra particolarità e tenerne conto - ha concluso Francesco Pigliaru -, significa liberarci da vincoli che contribuiscono ad aumentare lo svantaggio, soprattutto sul fronte della concorrenza. È una questione di pari opportunità". Nella presentazione del Parere, che il CdR ha approvato all'unanimità, Marie Antoinette Maupertuis ha illustrato come la condizione di insularità pesi sulla competitività delle imprese, sottoponendo all'Aula proposte mirate per mitigare lo svantaggio. "Nella prossima politica di coesione è essenziale porre le condizioni di base perché le isole siano pienamente integrate all'Unione europea, così che le imprese non siano penalizzate", ha spiegato la rappresentante dell'esecutivo corso. "Non stiamo chiedendo generiche esenzioni né pretendiamo che le nostre isole non siano sottoposte al mercato unico, bensì che possano esservi incluse meglio. E per riuscirci bisogna creare dispositivi su misura. Si tratta del futuro di cittadini europei che chiedono di essere parte integrante, a tutti gli effetti, dell'Unione".

Il futuro della politica di coesione dopo il 2020

[Sardegna] EUROPA. APPROVATO A BRUXELLES PARERE CORSICA SU INSULA

[Comitato delle Regioni] Amministratori locali: la semplificazione della politica di coesione va bene, ma le risorse non dovrebbero essere trasferite al Fondo europeo per gli investimenti strategici (testo in francese) - 12.05.2017

[Comitato delle Regioni] Il Comitato delle regioni chiede che l'integrazione della clausola di insularità nella politica di coesione dell'UE dopo il 2020 (testo in francese) - 12.05.2017

[Comitato delle Regioni] I leader locali dell'UE desiderano una politica di coesione più rapida, flessibile e ambiziosa (testo in inglese) - 12.05.2017

[Comitato delle Regioni] Verso una bioeconomia basata sulla conoscenza: le città e le regioni richiedono una revisione delle politiche dell'UE (testo in inglese) - 12.05.2017

[Comitato delle Regioni] I responsabili politici dell'urbanistica sollecitano ad accentuare l'attenzione sulle questioni sanitarie (testo in inglese) - 12.05.2017

[Umbria] “politiche pubbliche fondamentali per il rientro nel mercato del lavoro”: presidente marini a conferenza internazionale a bruxelles

[Comitato delle Regioni] Le città e le regioni richiedono un processo semestrale dal basso verso l'alto a livello europeo (testo in inglese) - 11.05.2017

[Comitato delle Regioni] L'innovazione sociale deve integrare l'innovazione tecnologica per rispondere alle sfide sociali e migliorare la qualità della vita dei cittadini (testo in inglese) - 11.05.2017

[Comitato delle Regioni] Garantire un futuro migliore per i giovani europei: le città e le regioni contribuiscono al successo del Corpo europeo della solidarietà (testo in inglese) - 11.05.2017

Il Comitato europeo delle regioni (CdR) chiede l'inserimento di una clausola di insularità nella politica di coesione dell'UE per il periodo successivo al 2020



( red / 16.05.17 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top