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Regioni.it

n. 3163 - mercoledì 17 maggio 2017

Sommario
- L'omofobia viola la dignità umana e lede il principio di uguaglianza
- Sisma: Ceriscioli, 95% della ricostruzione è avviata
- Baretta: audizione al Senato sul riordino del gioco pubblico
- Migranti: Rossi, Serracchiani, Maroni e Zaia
- Istat: Rapporto annuale 2017
- Fiere internazionali in Italia: il calendario 2017

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Baretta: audizione al Senato sul riordino del gioco pubblico

Beccalossi: disponibilità a ragionare su una distanza minima obbligatoria di 300 metri

(Regioni.it 3163 - 17/05/2017) Sul settore Giochi il Governo intende fare una nuova proposta di riorganizzazione sul territorio. Lo riferisce il sottosegretario all'Economia con delega ai Giochi, Pier Paolo Baretta, in audizione al Senato al fine di arrivare ad un'intesa in Conferenza Unificata sul riordino del gioco pubblico.
“Se la preoccupazione delle Regioni – afferma Baretta - fosse quella che la nostra proposta" sulla distanza dei punti gioco da luoghi di culto, scuole e Sert, “essendo affidata alla volontà dei sindaci, non garantisse una completa omogeneità territoriale, si potrebbe valutare, nel caso di intesa, di adottare non solo una distanza massima (150 metri), ma anche una minima, ad esempio di 50 metri, oggi non prevista, che consentirebbe di avere ovunque una protezione minima obbligatoria, indipendentemente dalla volontà degli amministratori”.
“Nulla osta poi – dichiara Baretta nell'audizione in Commissione Finanze al Senato - che, se la Conferenza Unificata lo ritenesse, si possa prevedere a maggiore garanzia che la gestione delle distanze proposte, oltre che affidata ai sindaci, preveda un diretto coordinamento delle Regioni”.
Baretta spiega che “presentare nella 'manovrina' attualmente in discussione alla Camera, un emendamento che anticipa, tra la fine del 2017 ed i primi mesi del 2018, la riduzione degli apparecchi Awp, a cominciare dai generalisti secondari e dai bar e tabacchi. La riduzione si attesterà a circa il 35% delle macchine presenti oggi sul mercato, essendo, attualmente, poco più di 400 mila i nulla osta”.
“Sostituire in tre anni le rimanenti 265 Mila circa Awp - aggiunge Baretta - con nuove macchine, che mantengono le attuali caratteristiche (bassa giocata, bassa vincita), ma che saranno completamente controllate da remoto e saranno utilizzabili esclusivamente con la tessera sanitaria e adotteranno soluzioni tecnologiche che scoraggino il gioco (tempi allungati, annunci, interruzioni)”.
“Si tratta - continua Baretta - di una occasione importante non solo dal lato della sicurezza legale e della lotta alla ludopatia, ma, anche, una occasione per il settore industriale che subisce le contrazioni che derivano dalla riforma è che vede a rischio mercato ed occupazione e che potrebbe, nella sfida tecnologica che offre la progettazione e costruzione delle nuove Awp, trovare una sia pur parziale, compensazione a tutela, soprattutto, del lavoro”.
Per Baretta “l’esito del confronto” portato avanti con regioni ed enti locali "è stato proficuo”. Le integrazioni “più significative, che sono intervenute nelle ultime riunioni tecniche sono sostanzialmente tre:
1) la introduzione della facoltà per i sindaci di applicare le distanze dai luoghi sensibili fino a 150 metri da luoghi di culto, scuole e Sert;
2) la possibilità , per i sindaci, di interrompere fino a sei ore, durante il giorno, la possibilità di giocare alle Awp;
3) la decisione che si possa giocare solo utilizzando la tessera sanitaria".
"Sono tre novità di assoluto rilievo - sottolinea Baretta - che modificano ulteriormente il già importante quadro precedente e confermano la svolta operata da Governo nella linea politica dello Stato sul tema del gioco pubblico”.
“L'intenzione del Governo è andare avanti – spiega Baretta - non possiamo lasciare la situazione così com'è. Non si sottovaluti la svolta introdotta" con questa nuova proposta.
Baretta quindi ribadisce un “emendamento che anticipa, tra la fine del 2017 e i primi mesi del 2018, la riduzione degli apparecchi Awp, a cominciare dai generalisti secondari e dai bar e tabacchi. La riduzione si attesterà a circa il 35% delle macchine presenti oggi sul mercato, essendo, attualmente, poco più di 400 mila i nulla osta”.
Ma è critica Viviana Beccalossi, assessore regionale della Lombardia sal Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Città metropolitana, delegata dal presidente Maroni a trattare la materia della ludopatia: "No al modello in stile Far West proposto dal Governo, si' a regole chiare e puntuali come quelle oggi in vigore in Lombardia. Il sottosegretario Pier Paolo Baretta invece che proporre norme che valgano per tutti gli 8.000 Comuni italiani, escogita soluzioni impraticabili che manderanno in tilt i nostri sindaci. In pratica, se passasse l'idea del Governo, che indica in un massimo di 150 metri la distanza da un luogo sensibile e in 50 metri quella minima obbligatoria come scelta opzionale dei sindaci, ci troveremmo ad avere citta' 'slot-free' confinanti a ad altre con slot machine in ogni strada".
"Lombardia e Governo - prosegue Viviana Beccalossi - sono agli antipodi, noi abbiamo una legge, approvata all'unanimita' dall'intero Consiglio regionale e apprezzata da tutti i sindaci, che impone una distanza minima di 500 metri tra una 'macchinetta mangiasoldi' e un luogo sensibile, il Governo Gentiloni vorrebbe ridurre questa distanza a 50 metri. Proposta irricevibile che sara' oggetto di discussione lunedi' 22 maggio a Milano dove abbiamo organizzato la 'Seconda giornata nazionale per il contrasto al gioco d'azzardo patologico'".
"Al sottosegretario Baretta, cui abbiamo proposto la disponibilita' a ragionare su una distanza minima obbligatoria di 300 metri - aggiunge l'assessore Beccalossi - rispondo che la mia posizione, e' la stessa di molte altre Regioni e Amministrazioni comunali, prima fra tutte la Puglia del presidente Emiliano che certamente non fa parte del mio schieramento politico. Se impedire che migliaia di famiglie italiane si rovinino e purtroppo a volte precipitino addirittura in un dramma irreparabile significa, come mi accusa Baretta, essere proibizionista allora mi fregio di questo titolo. Il sottosegretario - conclude Viviana Beccalossi - e' troppo intelligente per non capire che noi siamo per una vera regolamentazione del gioco. E che il gioco d'azzardo non puo' essere l'ultima spiaggia per risanare i conti dello Stato sulla pelle della povera gente".
 
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( Giuseppe Schifini / 17.05.17 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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