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Regioni.it

n. 3163 - mercoledì 17 maggio 2017

Sommario
- L'omofobia viola la dignità umana e lede il principio di uguaglianza
- Sisma: Ceriscioli, 95% della ricostruzione è avviata
- Baretta: audizione al Senato sul riordino del gioco pubblico
- Migranti: Rossi, Serracchiani, Maroni e Zaia
- Istat: Rapporto annuale 2017
- Fiere internazionali in Italia: il calendario 2017

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Sisma: Ceriscioli, 95% della ricostruzione è avviata

(Regioni.it 3163 - 17/05/2017) “Il 95% della ricostruzione è avviata. Significa che la stragrande maggioranza dei marchigiani può mettere a posto la propria casa senza spendere un euro". Così in Regione il presidente delle Marche Luca Ceriscioli ha presentato le misure per il ripristino degli immobili gravemente danneggiati o distrutti dal sisma. Un passaggio chiave perché, dopo la ricostruzione leggera avviata nei mesi scorsi, parte ufficialmente la ricostruzione pesante, ossia quella relativa agli edifici gravemente lesionati dal terremoto. Per gli edifici dentro il 'cratere' il rimborso è al 100% su prime e seconde case mentre per quanto riguarda gli edifici fuori dal 'cratere' il rimborso è al 100% per la prima casa e al 50% per la seconda casa.
“La ricostruzione pesante era l'anello che mancava nel quadro per poter dire al cittadino o a un'impresa, sia che abbiano avuto un danno leggero o un danno pesante, che si può ripartire- spiega Ceriscioli - Restano fuori le aree che andranno perimetrate, ma nel complesso immaginiamo saranno poche”. Questo significa, "per la stragrande maggioranza dei marchigiani, sapere che possono mettere a posto la loro casa senza spendere un euro, rivolgendosi a un tecnico". Sul fronte della ricostruzione leggera sono stati presentati 92 progetti: 62 nel maceratese e 30 nelle province di Ascoli Piceno e Fermo. Di questi, otto sono già pronti a partire e sette lo saranno nel giro di qualche giorno. “Si può mettere in moto l'obiettivo finale di tutti i percorsi che facciamo oltre l'emergenza, cioè ricostruire quanto è stato danneggiato - continua Ceriscioli - Ci sono le risorse, le regole, i percorsi e gli uffici. Tutto è avviato. Una quindicina di progetti della ricostruzione leggera sono stati avviati. Sono ancora pochi. Ma siamo più avanti di tutti. E' il segno che e' tutto il sistema della ricostruzione è andato più a rilento. Ma ora si parte".
Nelle Marche “saranno complessivamente 40 mila gli edifici lesionati dal terremoto, che saranno oggetto della ricostruzione pesante”. ha detto Cesare Spuri, capo della Protezione civile regionale, a margine di una conferenza stampa sul sisma che si e' tenuta nella sede della
Regione, ad Ancona. “Ci sono arrivate 100 mila richieste di verifica sulle case e strutture danneggiate dalle diverse scosse dei mesi scorsi - ha ricordato Spuri -, e su queste stimiamo che la maggioranza saranno destinatarie di interventi di ricostruzione leggera. Gli edifici, invece, che beneficeranno di lavori di sistemazione più importanti e impegnativi, dovrebbero raggiungere le 30 mila, al massimo le 40 mila unità”. Nella stessa conferenza stampa, il presidente delle Marche, Luca Ceriscioli, ha affermato che il programma della Giunta regionale è quello di installare le oltre 1800 casette per gli sfollati del terremoto, entro la fine del 2017. Investiti, al momento, 10 milioni di euro per le necessità e gli interventi legati all'emergenza sisma
Sono scesi a 4.134 gli sfollati del terremoto ospitati negli alberghi o in altre strutture ricettive nelle Marche. Contestualmente sono saliti a 27.046 coloro che usufruiscono del Cas (Contributo Autonoma Sistemazione). I dati sono stati resi noti durante la presentazione della campagna comunicativa della Regione Marche sulle procedure per la ricostruzione pesante e, secondo il presidente di Luca Ceriscioli, dimostrano che la gente ha voglia di "tornare ad un contesto di normalità": l'hotel è “l'ultima soluzione”, una soluzione di emergenza, per questo i terremotati, di fronte ai tempi della ricostruzione, preferiscono trovarsi in una sistemazione simile il più possibile "alla casa". Le strutture registrate che ospitano gli sfollati sono 344, di cui 337 che hanno presentato la rendicontazione. Quelle pagate in tutto o in parte sono 292. L'importo rendicontato per l'ospitalità dei terremotati ammonta a 38,3 milioni di euro, le somme pagate a 25 milioni. Sono 45 le strutture in attesa di liquidazione. Per il Casa invece è stato rendicontato un importo di quasi 50 milioni di euro, le somme saldate ammontano a poco più di 40 milioni.
Ceriscioli ha ricordato i 20 milioni anticipati dalla Regione, che hanno fatto da "cuscinetto" in attesa dell'arrivo dei fondi dello Stato per l'accoglienza a chi è rimasto senza casa, fondi che "dovrebbero arrivare a giorni”.
Saranno pronte a scaglioni, tra luglio e "al massimo a ottobre" le Sae (soluzione abitativa in emergenza) per le popolazioni terremotate delle Marche, con l'eccezione di Pescara del Tronto, dove le 86 casette saranno consegnate ai cittadini a fine maggio, ha aggiunto il presidente della Regione Marche Luca
Ceriscioli. Proprio sulle soluzioni abitative di emergenza c'è stato “un salto di qualità: la stragrande maggioranza dei Comuni ha approvato i layout tra aprile e maggio. Ora la palla passa all'Erap" che si occuperà dei lavori per l'urbanizzazione delle aree individuate. a fronte di 2.502 Sae richieste sono 1.815 quelle ordinate (1.566 a Macerata, 12 a Fermo, 248 ad Ascoli Piceno) destinate a 5.034 abitanti (4.298 a Macerata, 698 ad Ascoli Piceno, 38 persone a Fermo). Le Sae su aree da urbanizzare con lavori consegnati (gare aggiudicate) sono 291 destinate a 785 abitanti. Le Sae in fase di realizzazione sono 169 destinate a 439 abitanti solo su Ascoli Piceno. Qualche Comune è rimasto fuori perché il layout non è stato ancora approvato (Bolognola, San Ginesio, un'area di Camerino) e resta de definire l'iniziativa lanciata sulla Regione Marche per acquisire il patrimonio immobiliare invenduto. "L'obiettivo – ha sottolineato Ceriscioli - è di fare ritornare la gente nei propri territori in concomitanza con la riapertura delle scuole”.
Al via anche una campagna informativa fondata su un video e una brochure per spiegare in modo chiaro e sintetico cosa è e come funziona la 'ricostruzione pesante'. Quella cioè che interessa immobili a destinazione prevalentemente abitativa, ma anche le unità produttive, gravemente danneggiati o distrutti, ubicati nei Comuni dentro e fuori il cratere. "E' tempo di ricostruire insieme un futuro solido, la Regione Marche è al tuo fianco" il messaggio ricorrente, che invita gli utenti a "informarsi subito", rivolgendosi agli uffici speciali per la ricostruzione nelle Marche. Brochure e video sottolineano che si tratta di "una procedura lineare per tutti" e che premia gli interventi unitari, cioè gli "aggregati edilizi di almeno tre edifici strutturalmente interconnessi tra loro". Il finanziamento "è pari al 100% delle spese ammissibili" per gli edifici dentro al cratere, mentre per quelli fuori cratere è del 100% per le prime case e del 50% per le seconde case, ma del 100% se queste ultime sono in un centro storico, zona A o borgo tipico. Il finanziamento viene erogato dall'istituto di credito
direttamente all'impresa esecutrice e ai professionisti incaricati, su autorizzazione dell'Ufficio speciale ad ogni stato di avanzamento dei lavori. Ci sono delle scadenze da rispettare: le domande di finanziamento vanno presentate entro il 31 dicembre 2017 e i lavori debbono essere ultimati entro 24 mesi dalla concessione del finanziamento (è possibile una proroga fino a 6 mesi per giustificato motivo). Intanto sono in dirittura di arrivo i primi 15 progetti della ricostruzione leggera: otto sono stati già approvati, altri 7 verranno caricati sulla piattaforma della Regione nelle prossime ore, “Sembrano pochi, ma siamo più avanti di tutti - ribadisce il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli -. Ci sono gli strumenti, si può avviare il 90-95% della ricostruzione”.


( red / 17.05.17 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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