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Regioni.it

n. 3165 - venerdì 19 maggio 2017

Sommario
- Vaccini: arriva un decreto che li rende obbligatori per la scuola
- Toti: Slow Fish 2017 apre i battenti a Genova
- Maroni: Lombardia, regione del gusto
- Conferenza Unificata giovedì 25 maggio
- Conferenza Stato-Regioni il 25 maggio
- Agenda europea sulla migrazione: seminario del Cinsedo il 22 maggio

+T -T
Toti: Slow Fish 2017 apre i battenti a Genova

Presentata la Carta di Genova sul settore ittico

(Regioni.it 3165 - 19/05/2017) "Slow Fish 2017 apre i battenti a Genova per accogliere turisti, operatori e appassionati, è un'opportunità per riflettere sulla sostenibilità non solo della pesca". Così il presidente della regione Liguria, Giovanni Toti, per l’apertura della manifestazione dedicata al settore della pesca, in programma fino al 21 maggio al Porto Antico di Genova.
“Come Regione – spiega Toti - ci siamo battuti, facendo uno sforzo importante, affinché Slow Fish rimanesse in questa città. Sono molto soddisfatto di inaugurare con il ministro la rassegna, a testimonianza della riconquistata centralità di Genova e della Liguria nel dibattito economico e politico nazionale”.
“Nel corso di questi quattro giorni – aggiunge Toti - ci saranno momenti di confronti e di approfondimento importanti per riflettere sui micro e macro sistemi. Il cibo è oggi uno dei più importanti crocevia su cui si deciderà il futuro del pianeta”.
Toti ha poi sottolineato che “lo sbilanciamento del Pianeta è oggi troppo forte per non prevedere che possa generare rivolgimenti tali da far passare gli attuali flussi migratori in semplici anticipi di ben più ampia portata. Eccoci dunque a riflettere su quali siano le condizioni per cui il progresso possa essere veramente tale, in quanto non più a vantaggio di pochi ma pensato e realizzato per ottenere un pianeta più equo e solidale”.
“Per questi motivi – spiega Toti - la Liguria non perderà mai l'occasione per fare la sua parte e contribuire, sulla base della sua cultura, della sua esperienza a portare un contributo a favore di una nuova cultura del gusto e della crescita equilibrata. Non a caso gli eventi previsti nei 200 metri quadri dello stand de #lamiaLiguria coinvolgono nei quattro giorni della manifestazione il mondo della pesca, del turismo, dell'enogastronomia, dell'artigianato, delle imprese”.
“Vorremmo cogliere l'occasione di Slow Fish per lanciare un segnale - rileva Toti - Abbiamo chiesto alla Commissione politiche agricole di riunirsi a Genova il venerdì. Su nostra proposta le regioni si stanno già confrontando su un documento che affronta i temi della pesca e dell'acquacoltura. Se si troverà un accordo firmeremo una Carta di Genova sulla pesca e l'acquacoltura da presentare al Governo: idee e iniziative a favore di un settore essenziale per la Liguria e per tutto il Paese”.
Infatti la Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni si è riunita a Genova, per discutere dei dieci punti della Carta di Genova sulla pesca e l'acquacoltura che verrà poi approvata dalla Conferenza delle Regioni.
“Come Regione Liguria – spiega l'assessore regionale alla Pesca Stefano Mai - siamo stati i promotori di questo documento che contiene una sintesi delle principali azioni che riteniamo siano indispensabili per il rilancio e la valorizzazione del settore della pesca”.
“La Carta di Genova – rileva Mai – raccoglie gli intenti dei territori su punti che riteniamo strategici per il futuro del comparto. Ad esempio, ci sono lacune normative che vanno colmate sulla disciplina delle attività di pescaturismo e ittiturismo o sugli impianti per l'acquacoltura. Inoltre, esiste la necessità di una tracciabilità dei prodotti che chiarisca meglio al consumatore l'origine del pescato e quindi valorizzi l'attività delle nostre marinerie”.
La Carta di Genova è articolata in 10 punti: formazione degli operatori e dei tecnici per favorire il ricambio generazionale e l'innovazione; informazione attraverso una strategia nazionale di comunicazione sui prodotti agroalimentari e gastronomici italiani, che contribuiscono alla dieta mediterranea e alla cultura locale e nazionale; innovazione, con particolare riferimento alla sostenibilità, alle nuove specie da allevare o coltivare in acqua; qualificazione dei prodotti con la diffusione delle denominazioni d’origine, dei sistemi di qualità certificata, dell’acquacoltura biologica, della tracciabilità nelle filiere. Educazione alimentare e promozione dell’agroalimentare e della gastronomia italiana per incrementare il fatturato e il valore aggiunto dei prodotti ittici, sviluppare il turismo e le esportazioni.
Organizzazione delle filiere per garantire un maggior valore aggiunto ai produttori primari, promuovendo la vendita diretta, le filiere corte, la valorizzazione delle produzioni artigianali tradizionali, l’utilizzo delle nuove tecnologie, la trasparenza dei prezzi e dei rapporti contrattuali con i commercianti e gli industriali - con particolare attenzione alla tracciabilità dei prodotti e all’etichettatura – e lo sviluppo dell’associazionismo. Sostenibilità della pesca -diffusione dei piani di gestione locali o di scala più ampia per i grandi pelagici, la pianificazione dei periodi di fermo – e dell'acquacoltura - con particolare riferimento alla localizzazione degli impianti, all’alimentazione dei pesci allevati, alla gestione di reflui e rifiuti, al benessere degli animali, alla definizione di linee guida -. Infine diversificazione e multifunzionalità del settore attraverso lo sviluppo dell'ittiturismo e pescaturismo.

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( Giuseppe Schifini / 19.05.17 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
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