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Regioni.it

n. 3166 - lunedì 22 maggio 2017

Sommario
- Conferenza delle Regioni il 25 maggio
- Istat su prospettive nostra economia
- Rapporti Stato-Regioni: conclusioni della commissione questioni regionali
- Galletti: al G7 ambiente un protocollo per la mobilità sostenibile
- Stati Generali della logistica del Nord Ovest
- Consiglio ministri 19 maggio: decreto vaccini e attuazione riforma P.A.

+T -T
Istat su prospettive nostra economia

UE promuove manovra economica

(Regioni.it 3166 - 22/05/2017) La nostra economia recupera. Lo sostiene l’Istat che indica la previsione nel 2017 di un aumento del prodotto interno lordo (Pil) pari all'1,0%, con un tasso di crescita superiore a quello registrato nel 2016. Intanto la Commissione europea decide di non aprire procedure di infrazione a carico dell'Italia, né per quanto riguarda il bilancio 2017, né per gli squilibri macroeconomici eccessivi. Ma in Europa la velocità dell’Italia è più bassa rispetto agli altri.
Nel rapporto Istat sulle prospettive della nostra economia si evidenzia come nel primo trimestre del 2017 il Pil ha registrato “un ulteriore miglioramento”, “consolidando in tal modo la fase di recupero”. Ma “la diversa intensità della crescita rispetto a quella dell'area euro costituisce una caratteristica dell'attuale ciclo economico”. Tanto che "prendendo come riferimento il primo trimestre del 2015, il livello del Pil italiano è cresciuto dell'1,9% nei primi tre mesi del 2017. Nello stesso periodo il Pil dell'area euro è aumentato del 3,5%”. Inoltre, l'Istat prevede nel 2017 “un aumento del Prodotto interno lordo pari all'1,0% in termini reali”.
La crescita dei consumi continuerebbe ad essere alimentata dai miglioramenti del mercato del lavoro, solo parzialmente limitati dal rialzo atteso dei prezzi al consumo.
Il miglioramento dei livelli occupazionali dovrebbe proseguire nel 2017 (+0,7% in termini di unità di lavoro) ma in decelerazione rispetto agli anni precedenti. La riduzione della disoccupazione osservata negli ultimi anni proseguirebbe anche nel 2017, con un tasso previsto pari all’11,5%.
In questo contesto arriva anche il parere dell’Unione Europea in merito alla manovra economica del Governo: “l'Italia conferma che le misure di bilancio addizionali richieste per il 2017 sono state prese e che quindi, in questa fase, nessun passo ulteriore è giudicato necessario per rispettare la regola del debito”.
La Commissione Ue analizza i conti pubblici e fa le sue raccomandazioni sulle riforme, non ritenendo comunque che ci siano le condizioni per una procedura per squilibri macroeconomici.
Gli impegni sulle riforme descritti nel Programma nazionale di riforma (PNR) sono “sufficientemente ambiziosi, ma l'assenza di dettagli sull'adozione e di un calendario dell'attuazione limita la loro credibilità”, scrive sempre la Commissione Ue a proposito di Italia, Portogallo e Cipro. Bruxelles spiega che “non c'è base per portare avanti una procedura per squilibri, purché ci sia una implementazione piena delle riforme” raccomandate.
Ma per il 2018 l'Italia dovrà fare uno "sforzo di bilancio sostanzioso", e le politiche dovranno sia "rafforzare la ripresa" che assicurare la sostenibilità dei conti", scrive sempre la Commissione Ue nelle raccomandazioni. Quindi i consigli della Commissione europea sono di reintrodurre l'Imu per i redditi alti, riformare il catasto e spostare il carico fiscale dai fattori produttivi a tasse meno dannose per la crescita. Inoltre, occorre ridurre i tempi dei processi della giustizia civile, alzare la lotta alla corruzione, completare la riforma del pubblico impiego.
Infatti si chiede di “spostare il carico fiscale dai fattori produttivi a tasse meno dannose per la crescita, reintrodurre la tassa sulla prima casa per i redditi elevati, riformare il catasto”.
L'Italia deve "con il coinvolgimento delle parti sociali, rafforzare il quadro della contrattazione collettiva per consentire agli accordi collettivi di tenere meglio in considerazione le condizioni locali”.
Tra l’altro “è ancora molto limitato il progresso nel promuovere il funzionamento trasparente e concorrenziale di un mercato del trasporto pubblico, soprattutto per le ferrovie sotto concessione statale”.
La Ue evidenzia inoltre che “l'accesso a servizi di cura di anziani e bambini resta limitato, con molte differenze regionali”.

 

[Commissione Europea] Pacchetto di primavera 2017 del semestre europeo: la Commissione pubblica le raccomandazioni specifiche per paese - 22.05.2017

Istat:

Prospettive per l’economia italiana

Andamento dell’economia agricola



( Giuseppe Schifini / 22.05.17 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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