Header
Header
Header
         

Regioni.it

n. 3166 - lunedì 22 maggio 2017

Sommario
- Conferenza delle Regioni il 25 maggio
- Istat su prospettive nostra economia
- Rapporti Stato-Regioni: conclusioni della commissione questioni regionali
- Galletti: al G7 ambiente un protocollo per la mobilità sostenibile
- Stati Generali della logistica del Nord Ovest
- Consiglio ministri 19 maggio: decreto vaccini e attuazione riforma P.A.

+T -T
Rapporti Stato-Regioni: conclusioni della commissione questioni regionali

(Regioni.it 3166 - 22/05/2017) Dopo l’esito del referendum sulla riforma costituzionale, resta “centrale” la necessità di regolare i rapporti tra Stato e autonomie locali (Regioni, Province e Comuni), nonostante questo sia un tema che fatica a “trovar posto nell'agenda politica”. Lo ha sostenuto Gianpiero D'Alia, presidente della commissione parlamentare per le Questioni regionali, presentando la relazione sulle forme di raccordo tra lo Stato e le Autonomie territoriali e sull'attuazione degli statuti speciali. Un documento frutto di due anni di lavoro che individua criticità e propone soluzioni, per mettere "il Parlamento nella condizione di discutere e assumere le decisioni che riterrà più opportune".
Dopo il referendum, il superamento del bicameralismo perfetto e la configurazione del Senato quale Camera per le Autonomie sono strade non più percorribile ma molti problemi rimangono tuttavia in piedi: l'esigenza di individuare forme di raccordo tra Stato e Autonome territoriali; la necessità di una riflessione sul sistema delle Conferenze (Conferenza Stato- Regioni, Stato-Città e Conferenza Unificata); il ruolo delle Regioni ad autonomia speciale; il riordino delle Province e il ruolo delle Città metropolitane.
E nella Relazione al Parlamento della Commissione Bicamerale per le Questioni regionali, illustrata, nel corso di una conferenza stampa alla Camera, dal presidente Giampiero D'Alia. La Commissione, per risolvere il primo punto, propone una serie di soluzioni "che - ha spiegato D'Alia - riportano il Parlamento al centro della decisione anche nel rapporto tra Stato e Regioni e misure che velocizzano i tempi e le modalità delle le decisioni, senza conflitti e più al servizio dei cittadini". In particolare si chiede di dare attuazione all'articolo 11 della legge costituzionale n.3 del 2001 che prevede che la Commissione parlamentare per le questioni regionali, in composizione integrata con rappresentanti delle Regioni e degli Enti locali, possa costituire uno snodo per la prevenzione del conflitto costituzionale tra Stato e Regioni.
“Lo testimonia anche la recente sentenza 251 della Corte costituzionale sulla riforma Madia", ha aggiunto. "Quella sentenza introduce un principio, sebbene in forma molto circoscritta, che evidenzia il limite del regionalismo italiano dalla riforma del Titolo V II parte della Costituzione ai giorni nostri, con la mancanza di una sede istituzionale parlamentare di raccordo fra gli interessi nazionali e quelli locali", ha proseguito D'Alia.
Sul fronte delle Regioni Speciali, la Bicamerale sottolinea come l'esito non confermativo del referendum costituzionale del dicembre scorso "non ha fatto veni meno l'esigenza di una organica revisione degli Statuti speciali". Specifica attenzione è stata anche dedicata alla questione dell'ordinamento finanziario delle Regioni speciali, "la specialità non può essere vissuta come privilegio ma per l'interesse del Paese", ha sottolineato ancora D'Alia.
Infine, il tema delle conseguenze della mancata entrata in vigore della riforma costituzionale sulla legge Delrio. "Questi enti non hanno le risorse per svolgere i servizi. Pensiamo sia necessaria una rivisitazione della legge Delrio che consenta che questi enti eroghino i servizi previsti dalla Costituzione", ha concluso D'Alia. “Il percorso” della legge Delrio “non può essere certo demolito, ma le Province devono poter svolgere le funzioni che il loro mantenimento in Costituzione impone. Il punto è la corrispondenza tra le funzioni affidate e le risorse assegnate. E poi - ha aggiunto D'Alia - nulla esclude il ritorno ad una governance con elezione diretta del presidente e degli organi delle Province che non è detto abbia costi superiori agli attuali. La discussione deve riprendere soprattutto sul funzionamento dei servizi ed il controllo democratico di quegli enti”. Altra questione sulla quale intervenire è quella della razionalizzazione delle attuali forme di raccordo tra Stato ed Enti locali, cioè il sistema delle Conferenze (Stato-Regioni, Stato-Città e autonomie locali e Unificata). “Serve un sistema più snello - ha proseguito - che garantisca più trasparenza e un accesso più facile ai cittadini”. Il punto, ha chiarito D'Alia, in una conferenza stampa alla Camera, è che ""dopo la bocciatura referendaria delle riforme costituzionali è centrale la necessità di regolare i rapporti tra Stato e autonomie locali anche se è un tema che non trova posto nell'agenda politica”.

[WEB TV] Relazione all’Assemblea della Commissione parlamentare per le questioni regionali sul raccordo tra lo Stato e le Autonomie - Conferenza stampa Giampiero D’Alia - 17.05.2017 ore 13.00



( Stefano Mirabelli / 22.05.17 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top