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Regioni.it

n. 3170 - venerdì 26 maggio 2017

Sommario
- Mattarella celebra 70° anniversario Assemblea Regionale Siciliana
- Istat: dati su fiducia, industria, commercio estero, servizi
- Lavoro agile: parere sulla Direttiva della Presidenza del Consiglio
- Politiche giovanili: ripartito il fondo 2017
- Posteggi nelle aree pubbliche: osservazioni su procedure assegnazione
- Sardegna: mancata intesa su revoca accorpamento Camere di commercio

+T -T
Istat: dati su fiducia, industria, commercio estero, servizi

(Regioni.it 3170 - 26/05/2017) L’Istat pubblica alcuni dati in merito all’andamento della nostra economia, dalla fiducia di imprese e famiglie agli ultimi dati sull’industria, dal commercio estero al fatturato dei servizi.
Nel mese di maggio 2017 l’Istat rileva un peggioramento del clima di fiducia dei consumatori e delle imprese. Gli indici Istat passano rispettivamente da 107,4 a 105,4 e da 106,8 a 106,2.
E' la prima volta che entrambi sono in diminuzione da nove mesi, a partire dallo scorso agosto. Tutte le componenti del clima di fiducia dei consumatori sono in calo e i giudizi sulla situazione economica rimangono stabili. Per le imprese, c'è un calo della fiducia nel manifatturiero (da 107,7 a 106,9) e nei servizi (da 107,2 a 105,5).
Mentre a marzo l'Istat rileva, nell'industria, un incremento del fatturato dello 0,5% rispetto al mese precedente, che segue il +2% di febbraio. Nel complesso nel primo trimestre la crescita, rispetto ai tre mesi precedenti, è dello 0,4%. Gli ordinativi, invece, a marzo segnano una diminuzione congiunturale (-4,2%), "annullando – per l'Istat - in buona parte l'incremento di febbraio" (+5,2%). Nel
complesso del primo trimestre la dinamica degli ordini resta positiva, con un aumento dell'1,5% rispetto al trimestre precedente.
Il fatturato totale cresce in termini tendenziali del 7,2%, con un incremento del 9,3% sul mercato interno e del 3,1% su quello estero. Anche l'indice grezzo degli ordinativi è in espansione, del 9,2% su anno. Per il fatturato tutti i settori registrano incrementi (a partire dalla fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati, +22,6%) ad eccezione di computer e prodotti di elettronica (-8%).
Ad aprile invece il commercio estero, export extra Ue perde in termini percentuali. L’Istat, infatti, indica che ad aprile si riducono gli scambi dell'Italia con i paesi extra europei. L'Istat registra una diminuzione per le esportazioni del 4,9% rispetto al mese precedente e un calo per le importazioni del 0,8%, dopo l'espansione di marzo (rispettivamente del 6,4% e del 0,4%).
Anche su base annua, le esportazioni risultano in diminuzione (-3,7%) ma, al netto degli effetti di calendario dovuti anche alla Pasqua, segnano un aumento del 2,7%. La contrazione è marcata per i beni di consumo durevoli (-8,3%), i beni intermedi (-6,6%) e i beni strumentali (-6,3%). Le importazioni registrano una crescita tendenziale (+4,1%), dovuta all'energia (+31,2%).
Sempre l’Istat riscontra un ottimo andamento del fatturato dei servizi. L'aumento congiunturale del fatturato dei servizi dell'1,6% nel primo trimestre del 2017 è il più alto mai registrato dall'Istat in sette anni di serie storiche, partite nel 2010. Anche la variazione tendenziale del 4,5% rappresenta un record, anche se in questo caso il confronto è possibile solo a partire dal primo trimestre 2011.
Infine il presidente dell'Istat, Giorgio Alleva, è intervenuto sul sistema delle disuguaglianze sociali confrontandole con gli altri Paesi europei. "Le disuguaglianze che si creano sul mercato, - spiega Alleva - sui redditi da lavoro e da capitale, sono ridotte dall'azione ridistribuiva dello Stato e in Italia la dimensione di questa azione è importante, le abbassa del 33%, ma in altri Paesi Ue l'azione è più forte". Alleva evidenzia come in Germania lo Stato riesce a far diminuire le differenze "del 46% e in Francia del 39%". A margine del Forum PA, Alleva ha inoltre evidenziato come in Italia la redistribuzione avvenga soprattutto attraverso i "trasferimenti", come le pensioni, e “molto meno tramite le politiche fiscali”, nel contempo c’è un riavvicinamento tra le fasce più alte e quelle più basse di reddito: “dopo il picco del 2012 si è tornati ai livelli ante-2007”.

 Istat:
Fiducia dei consumatori e delle imprese
Fatturato e ordinativi dell’industria
Commercio estero extra Ue
Gli obiettivi di sviluppo sostenibile



( Giuseppe Schifini / 26.05.17 )
Regioni.it

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