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Regioni.it

n. 3170 - venerdì 26 maggio 2017

Sommario
- Mattarella celebra 70° anniversario Assemblea Regionale Siciliana
- Istat: dati su fiducia, industria, commercio estero, servizi
- Lavoro agile: parere sulla Direttiva della Presidenza del Consiglio
- Politiche giovanili: ripartito il fondo 2017
- Posteggi nelle aree pubbliche: osservazioni su procedure assegnazione
- Sardegna: mancata intesa su revoca accorpamento Camere di commercio

Documento della Conferenza delle Regioni del 25 maggio

+T -T
Lavoro agile: parere sulla Direttiva della Presidenza del Consiglio

(Regioni.it 3170 - 26/05/2017) La direttiva della presidenza del Consiglio sul “lavoro agile” (articolo 14, comma 3, della legge 7 agosto 2015, n. 124) ha ricevuto nella Conferenza Unificata del 25 maggio un parere positivo da parte delle Regioni (cfr. Regioni.it n. 3169). In quella sede è stato consegnato al Governo anche un documento approvato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome relativo ad alcuni aspetti che si ritiene debbano essere oggetto di approfondimento e conseguente modifica.
La direttiva prevede una fase di sperimentazione, nella quale le Amministrazioni Pubbliche sono chiamate ad adottare misure organizzative per fissare obiettivi annuali per l'attuazione del telelavoro e sperimentare, anche al fine di tutelare le cure parentali, nuove modalità spazio temporali di svolgimento della prestazione lavorativa, il cosiddetto lavoro agile o smart working. Tali misure devono permettere entro tre anni ad almeno il 10% dei dipendenti, ove lo richiedano, di avvalersi delle nuove modalità spazio-temporali di svolgimento della prestazione lavorativa, senza penalizzazioni in termini di professionalità e progressioni di carriera.
Si riporta di seguito il testo integrale del documento con le osservazioni delle Conferenza delle Regioni (pubblicato anche sul portale www.regioni.it , sezione “Conferenze”).
punto 11) o.d.g. conferenza unificata
Con riferimento al documento trasmesso ai fini del parere della Conferenza Unificata, si indicano di seguito alcuni aspetti che si ritiene debbano essere oggetto di approfondimento e di conseguente modifica:
- vincolo di invarianza di spesa ed eventuale riduzione dei costi: il rispetto del vincolo di invarianza di spesa andrà adeguatamente valutato dopo una prima fase di attuazione, in considerazione della necessità per le amministrazioni ai fini della promozione ed implementazione del lavoro agile, di prevedere alcuni interventi tra i quali:
a) digitalizzazione: pur essendo consentito l’utilizzo delle strumentazioni proprie del dipendente, è necessario comunque un adeguamento dei sistemi informativi con interventi atti a garantire, tra l’altro, accessi sicuri dall’esterno, conservazione dei dati, tracciabilità dell’attività dei dipendenti svolta al di fuori degli uffici sia in termini di tempo sia in termini di lavoro;
b) acquisizione di applicativi software;
c) adempimenti in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ai sensi del d.lgs. 81/2008;
d) coperture assicurative obbligatorie;
e) eventuali costi aggiuntivi per mantenimento di spazi di lavoro condivisi o aree di co-working;
f) attività di formazione e sensibilizzazione al fine di promuovere il cambiamento culturale della prestazione lavorativa;
- individuazione delle attività da svolgere in modalità smart working: lo schema di direttiva demanda ad un atto interno dell’Amministrazione l’individuazione delle attività che non possono essere svolte secondo le nuove modalità di lavoro agile; nel merito, ferme restando le peculiarità di ciascun Ente che adotterà un proprio atto di progettazione interno, sarebbe auspicabile si individuassero, anche in via esemplificativa, le attività da escludere o fortemente limitare in ragione della peculiarità della prestazione lavorativa. Ciò per una maggiore omogeneità tra Pubbliche Amministrazioni, a garanzia del buon andamento dell’attività amministrativa e per prevenire conflittualità in sede sindacale;
- necessità di richiamare espressamente l’articolo 23 della Legge appena approvata dal Parlamento, in corso di pubblicazione recante “Assicurazione obbligatoria per gli infortuni e le malattie professionali ed in particolare il diritto del lavoratore alla tutela degli infortuni sul lavoro dipendenti da rischi connessi alla prestazione lavorativa svolta fuori dai locali aziendali.


( sm / 26.05.17 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
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