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Regioni.it

n. 3172 - martedì 30 maggio 2017

Sommario
- Terme: audizione Regioni su proposta di legge per il settore
- Commercio su aree pubbliche: audizione su due testi legislativi
- Terapia intensiva aperta: positivo provvedimento alla Camera
- Il Comitato delle Regioni nelle Regioni colpite dal terremoto
- Organismi di valutazione (OIV): chiave di volta per riforma P.A.
- Pesca: progetto TartaLife per salvare le tartarughe marine

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Il Comitato delle Regioni nelle Regioni colpite dal terremoto

(Regioni.it 3172 - 30/05/2017) Una delegazione del Comitato delle Regioni si è recata il 25 maggio sui luoghi del terremoto che ha colpito zone del Lazio, dell'Umbria, delle Marche e dell'Abruzzo. E proprio il Presidente della giunta di quest'ultima Regione, Luciano D'Alfonso, a Campotosto ha commentato la visita di una delegazione del Comitato delle regioni europee per mostrare vicinanza alle comunità delle zone colpite dal terremoto del Centro Italia  sottolineando che era davvero importante "far toccare con mano e, anche con il cuore, la condizione dei nostri territori colpiti dal sisma, la procedura attivata, le risorse finanziarie che abbiamo e il bisogno di risorse amministrative straordinarie. Hanno compreso che c'è bisogno di procedure all'altezza, di contezza e di validazione della consistenza delle priorità. C'è bisogno di copertura finanziaria, di velocità nel mettere in piedi i cantieri e di rimettere in campo ambizione e vitalità economica". La delegazione era composta da 9 membri del Comitato delle Regioni con a capo il presidente finlandese Markku Markkula e il suo vice belga, Karl- Heinz Lambertz, oltre all'onorevole Andrea Cozzolino. "Noi - ha proseguito D'Alfonso - abbiamo necessità che si intervenga prima della tragedia in maniera tale da rendere resistenti i fabbricati delle civili abitazioni, i fabbricati industriali, l'edilizia strategica che ospita l'attività formativa ed educativa. Oggi abbiamo 23 Comuni nel cratere sismico e dobbiamo convincere e scuotere l'Europa affinchè produca risorse finanziarie che siano fuori dal piano di stabilità per rendere resistenza sismica rispetto a qualsiasi sollecitazione. Questa è la sfida del piano casa Italia in Italia ma abbiano bisogno di un piano casa a livello europeo che, con il dovuto anticipo, si faccia carico di rendere resistenti le strutture".
Intanto, è stata accolta con soddisfazione la notizia dell'accordo raggiunto a Bruxelles in base alla quale sarà possibile il finanziamento della ricostruzione post terremoto usando per il 95% fondi europei ed apre la strada per un rapido intervento nelle zone del Centro Italia colpite dal terremoto. Dopo un sopralluogo nella zona rossa e gli interventi di alcuni sindaci D'Alfonso ha elencato i numeri sulla distruzione del terremoto. Gli eventi, con una combinazione straordinaria tra terremoto e neve, hanno colpito 23 Comuni che fanno parte del cratere sismico per un totale di 108mila abitanti. 5700 persone sono in assistenza che si realizza o con contributi di autonoma sistemazione o alberghiera che costa alla finanza pubblica un milione e 250mila euro al mese. Ci sono 177 edifici scolastici inagibili; 184 edifici di valenza collettiva, compresi i municipi, inagibili; 367 edifici di culto inagibili, 60 realtà viarie minori che hanno difficoltà di sicurezza e di percorribilità e 90 attività economiche impraticabili nei luoghi precedenti. "Abbiamo dovuto concentrarci anche sulla solidità della diga di Campotosto – ha concluso il Presidente - che ha una capacità di contenimento idrico di 80 milioni di tonnellate d'acqua con il rischio che le strutture non potessero tenere se non verificate. Questo invaso produce economia turistica, agricola ed economia energetica. Enel raccoglie da questo invaso un miliardo di euro di energia verde per cui Campotosto, aldilà del numero di abitanti e delle sue abitazioni, rappresenta un lingotto d'oro dell'economia abruzzese".
"La visita del Comitato delle Regioni è importante perché è l'organo europeo che esprime pareri sulle azioni che possono servire alle comunità locali, motivo per il quale è stata condivisa con i presidenti delle altre regioni colpite dal sisma": è quanto ha detto a Norcia la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini.  "Ci aspettiamo una collaborazione istituzionale a livello di Unione Europea - ha sottolineato Marini - per l'attività ordinaria della prevenzione sismica ma anche per quella più concreta connessa alla ricostruzione. Ad esempio istituendo un fondo a livello europeo che possa gestire gli interventi per le calamità naturali e possa supportare le comunità locali nella gestione del rischio. La visita è l'occasione per mostrare cosa ha prodotto il sisma sul territorio, sia dal punto di vista dei danni materiali sia della tenuta del tessuto socio-economico".
“Ci si sente piccoli piccoli di fronte alla forza devastante della natura, ma mi sento piccolo anche di fronte alla forza della gente di questa terra che, già in passato, con coraggio e determinazione ha voluto ricostruire la loro città”. È quanto ha affermato Markku Markkula, il Presidente del Comitato delle Regioni (CDR) europee, che nel tardo pomeriggio di ieri, insieme ai membri dell’Ufficio di presidenza del CDR, ha visitato la città di Norcia, accolto dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, dal Commissario straordinario per la ricostruzione, Vasco Errani, dal sindaco, Nicola Alemanno, presente anche l’assessore regionale alle infrastrutture, Giuseppe Chianella. Markkula ha voluto ribadire “il forte impegno delle istituzioni europee per contribuire all’opera di ricostruzione perché – ha affermato – questo non è solo patrimonio umbro, italiano, ma nostro, di tutta l’Europa. Abbiamo, dunque, il dovere di impegnarci, ora per sostenere la fase dell’emergenza, ma dopo anche per la fase della ricostruzione. Perché la vostra storia è la nostra storia”.
La presidente Marini ha ribadito di ritenere “particolarmente importante” la visita dei vertici del Comitato delle regioni d’Europa “perché proprio il CDR – ha affermato Marini - è una istituzione europea chiamata ad esprimere pareri importanti sulla programmazione europea, ma anche sulle azioni che possono servire alle comunità regionali e comunali. Per queste ragioni abbiamo voluto, tutti i presidenti delle quattro regioni colpite dagli eventi sismici, questa visita ufficiale che ha obiettivi molto concreti, come l’istituzione di uno specifico fondo europeo per finanziare la gestione delle emergenze in caso di calamità naturali, supportare gli enti regionali e locali nelle politiche per azioni tese alla riduzione dei rischi, e consentire inoltre interventi sia di prevenzione, sia di ricostruzione”.  “Questa visita – ha aggiunto - è oltretutto una opportunità per i rappresentanti del CDR di poter avere una percezione diretta circa i danni causati dal terremoto in questi territori dal punto di vista dei danni materiali, ma anche rispetto alla tenuta della struttura socio-economica di queste aree interne. Insomma, grazie a questa visita ci aspettiamo una attenzione particolare da parte delle istituzioni europee per ciò che riguarda le azioni ordinarie per specifiche politiche di prevenzione dei danni da calamità naturali, e soprattutto per un impegno concreto e diretto per l’opera di ricostruzione”.
il Commissario di Governo per la riocostruzione, Vasco Errani ha detto che ci troviamo di fronte ad un importante segnale di attenzione che l’Europa rivolge ai territori colpiti dal sisma ed ha particolarmente apprezzato la visita dei rappresentanti del CDR: “l’elemento strategico per il futuro è quello di trovare forme innovative – ha affermato Errani - per utilizzare al meglio, e con la necessaria flessibilità, i fondi strutturali che rappresentano una importante opportunità per dare nuovo impulso allo sviluppo di questi territori”.
"La delegazione voleva prendere coscienza di quanto è avvenuto qui e questa scelta rafforza la solidarietà di carattere internazionale", ha spiegato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, a margine della visita ad Amatrice del Comitato europeo delle Regione (CdR). "Era giusto - ha aggiunto - raccontare  quanto è stato fatto finora e quanto deve essere ancora fatto. Le cose stanno andando avanti, il tema più complesso era la definizione delle aree e l'avvio delle opere di urbanizzazione. Entro maggio consegneremo ad Amatrice altri 150 alloggi provvisori ai quali si aggiungeranno, entro giugno, almeno altri 150-200 alloggi, anche per Accumoli, più le aree commerciali di Amatrice. Confido che anche questa sfida possa essere vinta", ha concluso il presidente della Regione Lazio.
La delegazione del Comitato europeo delle regioni ha toccato le Marche, con appuntamenti a Pescara del Tronto, Amandola e Tolentino. "È veramente scioccante  vedere quello che è accaduto - ha detto il presidente Markkula - Il Comitato delle regioni ha visto le immagini distribuite dai media che hanno suscitato forti emozioni, ma ora che le vediamo sul posto l'impatto è completamente diverso e più forte. Ci saranno sicuramente delle ricadute sulla volontà di aiutare le popolazioni terremotate per un rapido ritorno alla normalità. È fondamentale che la reazione sia la più veloce possibile anche attraverso l'utilizzo dei fondi europei".Secondo il presidente Ceriscioli, si è trattato di "una  visita importante che consente ai rappresentanti dell'Unione europea di valutare le attività che si stanno avviando, in modo da poter individuare le opportunità per allargare gli interventi sostenuti dall'Unione. L'Europa sta dando un grande contributo sia per l'emergenza che per la ricostruzione. Mostrare i luoghi devastati dal sisma, far vedere i danni che ha causato, quanto è accaduto e quando si dovrà fare, ci aiuterà nella fase della ricostruzione e aprirà ulteriori possibilità per rilanciare, dopo il terremoto, questa parte del nostro territorio.A Pescara del Tronto (frazione  di Arquata del Tronto), la delegazione ha visitato il villaggio Sae (casette), per poi proseguire verso Amandola dove è stato effettuato un sopralluogo all'ospedale cittadino lesionato. Successivamente, a Tolentino, presso il Cosmari, il presidente Markkula e rappresentanti del Comitato hanno visitato il sito temporaneo delle macerie provenienti dalle demolizioni degli edifici e la sala dove sono custodi gli oggetti personali dei terremotati ritrovati tra le macerie.
 




( red / 30.05.17 )
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