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Regioni.it

n. 3173 - mercoledì 31 maggio 2017

Sommario
- UE: c'è il rischio del ritorno di polio e morbillo in Europa
- Cooperazione internazionale: parere su programmazione 2016-18
- Decreto su servizio civile: Veneto fa ricorso alla Corte costituzionale
- Ambiente: Bonaccini, il 9 giugno la firma del patto Regioni del Nord
- Commercio su aree pubbliche: valutazioni su proposte di legge
- Terme: posizione su proposta di legge di riordino del settore

Documento della Conferenza delle Regioni del 25 maggio

+T -T
Cooperazione internazionale: parere su programmazione 2016-18

(Regioni.it 3173 - 31/05/2017) La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella riunione del 25 maggio, ha espresso un parere favorevole sull’impostazione generale del documento triennale di programmazione e di indirizzo 2016 – 2018 sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo, ma con un testo consegnato al Governo ha formulato una serie di puntuali osservazioni sottolineando ancora una volta la mancanza di una consultazione preventiva e di un approccio partecipativo con le Regioni nella fase di definizione del documento.
Si riporta di seguito il testo integrale del documento della Conferenza delle Regioni (pubblicato anche sul portale www.regioni,it, sezione "Conferenze").
Parere sul documento triennale di programmazione e di indirizzo 2016 – 2018 sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo del ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, di concerto con il ministero dell’economia e delle finanze, ai sensi dell'articolo 12, comma 3, della legge 11 agosto 2014, n. 125
Punto 4) O.d.g. Conferenza Unificata
PREMESSO
CHE nella seduta del 23/03/2017 il Comitato interministeriale per la Cooperazione allo sviluppo ha approvato il "Documento triennale di programmazione e di indirizzo 2016-2018" (di seguito "Documento") e la "Relazione annuale sull’attuazione della politica di cooperazione allo sviluppo nel 2015", in attesa dei pareri del Consiglio Nazionale per la Cooperazione allo Sviluppo e del Parlamento per l’approvazione definitiva da parte del Consiglio dei Ministri;
CHE il Documento costituisce il quadro di riferimento comune per le Amministrazioni dello Stato e per gli altri soggetti della cooperazione delineando la visione strategica della cooperazione allo sviluppo italiana e definendone priorità tematiche e settoriali.
CONSIDERATO
CHE, in virtù dell’art.12 comma 3 della legge 125/2014, il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, successivamente all’esame del succitato Comitato, acquisisce il parere della Conferenza unificata, di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, al quale partecipano i rappresentanti politici delle Regioni e Province Autonome;
CHE il documento rappresenta un ulteriore passo per dare una piena e concreta attuazione ai principi e criteri contenuti nella Legge n.125 del 2014 nonché per migliorare la qualità e l’efficacia della cooperazione allo sviluppo come componente fondamentale della proiezione internazionale del nostro paese.
CHE con il documento il Governo esprime la sua intenzione di rafforzare la Cooperazione come investimento strategico per l’Italia per far fronte alle grandi sfide della sicurezza, della crescita globale, dei cambiamenti climatici, delle migrazioni.
RICHIAMATO
il parere del sistema regionale sul documento triennale di programmazione e di indirizzo 2015-2017 adottato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome nella seduta del 16 luglio 2015 (15/66/cu15/c3).
TUTTO CIÒ PREMESSO,
LA CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME, NELL’ESPRIMERE PARERE FAVOREVOLE RISPETTO ALL’IMPOSTAZIONE GENERALE, TUTTAVIA RILEVA:
1) la già più volte reiterata mancanza di una previa consultazione e di un approccio partecipativo con le Regioni e Province Autonome nella fase di definizione del contenuto del documento;
2) lo scarso riconoscimento del ruolo di coordinamento che le Regioni e Province Autonome svolgono rispetto agli altri soggetti pubblici e privati che operano nei propri territori, nonché della loro capacità di realizzare interventi in ambiti settoriali "non tradizionalmente" coperti dalle Organizzazioni non governative, quali gestione della governance dei servizi pubblici, pianificazione territoriale, gestione dei flussi migratori, servizi di protezione civile etc.;
3) la necessita di attribuire alle Regioni un ruolo primario di coordinamento, in stretta collaborazione con gli Uffici Scolastici regionali, delle attività di educazione alla cittadinanza mondiale, anche tramite soggetti primari della società civile;
4) la necessità di approfondire il tema della "cooperazione europea", quale importante strumento per promuovere e sviluppare la cooperazione tra i Paesi membri e tra questi e i Paesi terzi e l’opportunità di evidenziare l’insufficiente disponibilità di risorse finanziarie europee per le Regioni e per le Amministrazioni locali;
5) con particolare riferimento alla gestione dei flussi migratori, la necessità di un coinvolgimento del sistema regionale sia in termini di accesso alle risorse europee che di maggiore informativa sui Trust Fund - quali in particolare l’EU Trust - Fund for Stability and Migration in Africa, assicurando anche un maggior coordinamento tra gli organismi statali e regionali coinvolti nella gestione dei flussi migratori non programmati
6) la necessità di passare da un approccio per progetti ad un approccio per processi con strategie e programmi di medio-lungo termine, assicurando una maggiore complementarietà con altre iniziative sviluppate nei medesimi territori per rendere più efficace la cooperazione;
7) l’esigenza di favorire più efficaci meccanismi di condivisione del flusso di informazioni relative agli strumenti di cooperazione nazionale e, in particolare, sottolinea la necessità che le Regioni e Province Autonome siano coinvolte nell’elaborazione dei "programmi paese di cooperazione triennali"; di cui alla pagina 49 del Documento;
8) la necessità di un maggiore e più chiaro dettaglio dell’allocazione finanziaria delle risorse previste rispetto alle quali, comunque, sottolinea l’estrema esiguità di quelle messe a disposizione per le Autorità Locali;
9) l’opportunità di utilizzare nel Documento, quale riferimento terminologico delle iniziative delle Regioni e Autorità Locali, la formulazione riportata dalla legge 125/2014 di "Partenariati Territoriali".
Roma, 25 maggio 2017
Documento Approvato - COOPERAZIONE INTERNAZIONALE PER LO SVILUPPO: PARERE SU DOCUMENTO TRIENNALE DI PROGRAMMAZIONE E DI INDIRIZZO 2016–2018

Dal sito della Conferenza Unificata
Parere sul Documento triennale di programmazione e di indirizzo 2016-2018. (AFFARI ESTERI E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE)
 istituzionali) Parere, ai sensi dell’articolo 12, comma 3, della legge 11 agosto 2014, n. 125.



( sm / 31.05.17 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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