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Regioni.it

n. 3173 - mercoledì 31 maggio 2017

Sommario
- UE: c'è il rischio del ritorno di polio e morbillo in Europa
- Cooperazione internazionale: parere su programmazione 2016-18
- Decreto su servizio civile: Veneto fa ricorso alla Corte costituzionale
- Ambiente: Bonaccini, il 9 giugno la firma del patto Regioni del Nord
- Commercio su aree pubbliche: valutazioni su proposte di legge
- Terme: posizione su proposta di legge di riordino del settore

Documento della Conferenza delle Regioni del 25 maggio

+T -T
Terme: posizione su proposta di legge di riordino del settore

(Regioni.it 3173 - 31/05/2017) La proposta di legge che modifica la L. 323/2000 relativa al settore termale è stata oggetto di un’audizione di una delegazione della Conferenza delle Regioni presso la commissione attività produttive della Camera (cfr. Regioni.it del 30 maggio).
Nel corso dell’incontro con i parlamentari, Maria Lo Bello, vicepresidente della Sicilia e coordinatrice vicaria della Commissione attività produttive dalla Conferenza delle Regioni ha illustrato e lasciato agli atti un documento approvato il 25 maggio (dalla stessa Conferenza). Si riporta di seguito il testo integrale (pubblicato anche sul portale www.regioni,it, sezione “Conferenze”).
PREMESSA
La legge n. 323/2000 ha rappresentato il primo tentativo di riformare il sistema normativo nel settore termale, configurandosi quale legge “cornice”, destinata ossia, a dettare norme di principio volte a delimitare e determinare i confini di intervento della legislazione regionale nell’ambito di una materia caratterizzata da una forte multidisciplinarietà, coinvolgendo infatti aspetti sanitari, turistici, ambientali ed economici.
Tuttavia i tempi di attuazione della legge in questione sono stati piuttosto lunghi ed in alcuni casi le disposizioni previste nella disciplina in questione sono rimaste inattuate.
La Pdl in oggetto, quindi, rappresenta un’opportunità rilevante per intervenire al fine di rilanciare un settore importante in Italia anch’esso colpito dalla recente crisi economica.
In sintesi gli elementi principali su cui si articola la PDL sono i seguenti:
1. L’istituzione di un Fondo per la riqualificazione termale, avente una dotazione annua di 20 ml di euro per il triennio 2017/2019 (nuovo art 1 comma 3);
2. il conferimento di una delega al Governo per l’adozione di un testo unico della normativa in materia di attività idrotermali di riordino complessivo del settore da adottarsi entro 12 mesi (nuovo art 1 comma 5);
3. la questione dell’inapplicabilità della direttiva 2006/123/CE (direttiva Bolkestein) e del D. Lgs n. 59/2010 di recepimento alle attività termali a quelle di imbottigliamento delle acque minerali e termali, compresi il rilascio e il rinnovo delle relative concessioni (nuovo art 1 comma 4bis);
4. la questione della privatizzazione attraverso programmi di intervento per la valorizzazione patrimoniale al fine del rilancio degli stabilimenti termali ancora gestiti dagli enti territoriali /amministrazioni pubbliche (nuovo art 5bis);
5. la previsione dell’accesso da parte dei medici termali anche in soprannumero alle scuole di specializzazione (nuovo art 6 comma 2);
6. la previsione del credito di imposta e deduzione IVA per i costi relativi agli interventi di investimento (nuovo art 11 bis);
7. iniziative promozionali a sostegno del termalismo da realizzarsi nell’ambito dei piani promozionali dell’agenzia nazionale italiana del turismo per incentivare la libera circolazione del paziente in sanità in area UE (nuovo art 12);
8. istituzione della giornata nazionale delle terme in Italia

 
 
 
 

Di seguito si rappresentano alcune considerazioni aggiuntive/integrative, anche con riferimento ad alcuni aspetti dell’attuale legge 323/2000 non pienamente attuati che potrebbero diventare oggetto della delega al governo prevista con il nuovo art 1 comma 5:
- nell’ambito della pdL sarebbe opportuno prevedere anche interventi a favore degli stabilimenti termali che hanno subito danni a causa degli eventi sismici che recentemente hanno coinvolto le 4 Regioni italiane ;
- l’Art 9 della legge 323/2000 – profili professionali - richiama il d lgs 502/92, in materia di profilo professionale di operatore termale. Tale disciplina potrebbe essere oggetto di confronto anche con le regioni alla luce delle competenze costituzionalmente assegnate in materia di professioni.
- Art 13 marchio di qualità termale: andrebbe meglio declinato non solo in relazione al contesto territoriale e agli strumenti di tutela e di salvaguardia urbanistica che sono attualmente alla base dell’eventuale riconoscimento, ma dovrebbe contemplare anche dei riferimenti alle prestazioni termali ivi praticate.
- Infine andrebbe valutato l’inserimento all’interno della PdL di un percorso anche scientifico per addivenire alla definizione di una "mappa delle terme italiane" che contribuisca ad una chiara identificazione e classificazione delle diverse tipologie di acque minerali e termali, delle diverse fonti delle relative valenze terapeutiche di prevenzione o riabilitative.
Roma, 25 maggio 2017



Documento Approvato - TERME: DOCUMENTO SULLA PROPOSTA DI MODIFICA DELLA LEGGE DI RIORDINO DEL SETTORE (L.323/2000)

( sm / 31.05.17 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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