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Regioni.it

n. 3189 - lunedì 26 giugno 2017

Sommario
- Comunali 25 giugno: il dibattito nel centrosinistra
- Comunali 25 giugno: Toti, Maroni e Zaia
- Comunali 25 giugno: i risultati
- Immigrazione: Rapporto annuale SPRAR
- Terremoto: per ricostruzione fondi Ue al 95% e da Bei un miliardo di euro
- Atti della Conferenza Unificata dell'8 giugno

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Comunali 25 giugno: il dibattito nel centrosinistra

L'analisi di alcuni presidenti di Regione

(Regioni.it 3189 - 26/06/2017) Il risultato delle consultazioni amministrative di giugno ha lasciato profonde ferite nello schieramento di centro-sinistra e nel dibattito postelettorale sono intervenuti molti presidenti di Regione. La presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, commentando l'affermazione di Rodolfo Ziberna a Gorizia, candidato sindaco del centrodestra, ha sottolineato che "Dopo Gorizia non ci sarà più nessuna prova d'appello, il centrosinistra si misurerà sul governo della Regione. Gorizia non è solo una sconfitta ma - ha aggiunto Serracchiani - è anche una precisa lezione che il centrosinistra deve fare propria e trasformare in lavoro politico. Ascoltare di nuovo e di più i cittadini, metterli al centro dei programmi e costruirvi intorno un'alleanza larga e competitiva: è una formula semplice e ben nota al centrosinistra ma occorre umiltà e spirito di servizio. Collini ha dimostrato di averne". Per Serracchiani, "le migliaia di elettori che hanno scelto di non votare al primo o al secondo turno e che ormai non sono più intercettati nemmeno dai grillini, devono essere la nostra prima preoccupazione".
Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti,  a margine di un evento, ha voluto innanzitutto "ringraziare tutti quei candidati del Pd che si sono battuti in questi ballottaggi in condizioni molto difficili". Secondo Zingaretti il quadro delle amministrative del Lazio è "abbastanza simile come lettura" a quello nazionale. "In realtà è lo stesso fenomeno di elettorati che si sommano in presenza di un sistema elettorale a doppio turno. Il M5s dice che adesso si prende la Regione? Certo, che deve dire? Fanno tutti il loro lavoro". Riguardo ad Ardea e Guidonia, dove ha vinto il Cinquestelle, Zingaretti ha voluto sottolineare che le passate amministrazioni erano "di centrodestra".
"In Puglia in controtendenza rispetto al  quadro nazionale, il centrosinistra vince dappertutto e clamorosamente a Lecce dove non avevamo mai vinto". Lo afferma su Fb il presidente della Puglia Michele Emiliano. Secondo  Emiliano "il modello Puglia deve rappresentare il futuro del  centrosinistra italiano". "Auguri ai sindaci 5 stelle di Santeramo,  Canosa e Mottola", conclude.
In una nota il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, torna sul "caso Trapani":"Non sono d'accordo con le valutazioni fatte da molti in questi giorni, che la mancata elezione del sindaco, com'è il caso di Trapani, determini automaticamente la mancata elezione del consiglio comunale.  I cittadini trapanesi al primo turno hanno votato sindaci e consiglieri comunali, con un'elezione che è stata giudicata valida. La norma che prevede la proclamazione per i consiglieri dopo l'elezione del sindaco, è una norma tecnica che deriva da ragioni legate all'attribuzione del premio di maggioranza per una parte residuale del consiglio. E' vero che la norma – continua Crocetta - non dice neppure di attribuire, in caso di mancata elezione del sindaco, tale premio di maggioranza, ma non fino al punto di negare l'elezione democratica dei consiglieri. In questi casi credo ci si debba comportare per analogie. O ripartendo i consiglieri sulla base dei risultati del primo turno o attribuendo il premio di coalizione – che si chiama così e non premio al sindaco – appunto alla coalizione del sindaco che comunque si è presentato alle elezioni. Credo sia assurdo, e questa è una mia posizione politica non pretende certamente di avere alcun valore tecnico, far pesare sul consiglio le difficoltà che ci sono state a Trapani per l'elezione sindaco. In ogni caso comunque, ripeto, non esistono organi politici che possano interpretare tali norme, chi lo ha fatto si è avventurato troppo oltre le competenze, ma – conclude il presidente - l'unico organismo che può decidere è la commissione elettorale e in caso di mancata decisione i tribunali amministrativi”.
Per il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, in un post su facebook, non usa mezzi termini: "Una sconfitta grave e diffusa. Il voto è stato locale, ma la responsabilità del risultato è nazionale: è tutta sulle spalle del partito renziano. Su noi di Articolo UNO, invece,  - aggiunge Rossi - grava forse l'errore di non essere usciti prima, di non avere costruito in tempo un'alternativa a sinistra per tutti coloro, davvero tanti, che, proprio perché di sinistra, non possono riconoscersi più nel partito renziano".
 "La tornata amministrativa pone problemi di riflessione seria innanzitutto per il Pd, ma complessivamente. In primo luogo, bisogna partire dal fatto che e' un voto per rinnovare le amministrazioni e scegliere i sindaci e per ogni luogo c'è una storia che va approfondita e guardata nel merito. Poi, e' chiaro che c'e' un dato piu' complessivo che non puo' essere rimosso e ignorato". A dirlo e' il presidente della Calabria, Mario Oliverio, a margine della presentazione della guida di Repubblica dedicata ai territori attraversati dall'Autostrada del Mediterraneo. "Per il Pd e il centrosinistra si pone il problema di una riflessione che non puo' non partire dal fatto che dove c'è la divisione - aggiunge - c'è una maggiore probabilita' di sconfitta. Questo ci dice il voto di ieri, ed e' un dato da cui bisogna ripartire per una riflessione che non puo' non avere conseguenze dal punto di vista di una necessaria correzione di impostazione di linea".
"Le elezioni comunali indubbiamentehanno hanno sempre, prima di tutto, un carattere locale; tuttavia i risultati, pur confermando il radicamento del centro sinistra nell'area torinese e anche, insieme a diverse forme di civismo, nel cuneese, segnano un indubbio rafforzamento del centro destra che vince nei due principali capoluoghi di provincia, dopo aver vinto lo scorso anno a Novara". Così il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, sull'esito dei ballottaggi, in cui hanno prevalso i candidati di centrodestra. "Se teniamo conto che tutto ciò arriva dopo la sconfitta torinese dello scorso anno, ci sono motivi piu' che sufficienti per una approfondita riflessione che consenta di prepararci adeguatamente e con sufficiente forza alle prossime scadenze elettorali nazionali e locali" ha evidenziato Chiamparino, rivolgendo a tutti i sindaci eletti un augurio "di buon lavoro e di doveroso impegno, nell'interesse del Piemonte", nel segno della "cooperazione istituzionale al di là di ogni appartenenza politica".


 




( sm / 26.06.17 )
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