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Regioni.it

n. 3189 - lunedì 26 giugno 2017

Sommario
- Comunali 25 giugno: il dibattito nel centrosinistra
- Comunali 25 giugno: Toti, Maroni e Zaia
- Comunali 25 giugno: i risultati
- Immigrazione: Rapporto annuale SPRAR
- Terremoto: per ricostruzione fondi Ue al 95% e da Bei un miliardo di euro
- Atti della Conferenza Unificata dell'8 giugno

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Terremoto: per ricostruzione fondi Ue al 95% e da Bei un miliardo di euro

(Regioni.it 3189 - 26/06/2017) L’Unione europea dà il via libera ai fondi Ue per il 95% della ricostruzione nelle zone del centro Italia colpite dal terremoto.
Il Consiglio Ue ha quindi dato la sua approvazione formale a quasi il raddoppio dell'attuale quota per alcune regioni, ferma al 50%, al fine di aiutare gli stati membri colpiti da sismi, alluvioni e altri disastri naturali. Resta comunque invariato a 196,4 miliardi il bilancio del Fondo europeo per lo sviluppo regionale (Fesr) per il periodo 2014-2020.
Nel contempo dal Ministero dell’Economia fa sapere che è in arrivo un altro miliardo per la ricostruzione degli edifici pubblici dalla Banca europea per gli investimenti (Bei). Questo miliardo di euro è destinato a famiglie e imprese per finanziare la ricostruzione privata.
Il ministero erogherà le risorse ricorrendo ad un prestito della Banca Europea per gli investimenti che trasferirà le risorse alla Cassa Depositi e Prestiti, che a sua volta veicolerà le risorse tramite il sistema bancario.
Il miliardo reso disponibile, con un accordo sottoscritto al Mef, è parte dei 5 miliardi complessivi di finanziamenti già approvati dai cda di Bei e Cdp per la ricostruzione in Centro Italia.
Come dimostra questo accordo, per interventi efficaci "servono tre cose - commenta il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan - : risorse come quelle che arrivano anche dall'Europa, istituzioni che collaborino tra loro, meccanismi che permettano di tradurre queste risorse in sostegno concreto”.
Soddisfatto anche il commissario straordinario del governo per la Ricostruzione post sisma, Vasco Errani: “Dalla Bei arriva una forte iniezione di fiducia nei confronti dell'Italia e della sua capacità, come sistema paese, di affrontare e vincere la sfida della ricostruzione”.
Bisogna assicurare un "rapporto efficace e trasparente che dia garanzie al cittadino- ha aggiunto Errani - ma anche trasparenza e legalità. Noi abbiamo un impianto, che se ci guardiamo indietro, in nessuna altra situazione d'emergenza, abbiamo mai avuto”. Un esempio sono le "21 nuove scuole in lavorazione, il piano per l'adeguamento di altre scuole, per le opere pubbliche e i beni culturali”.
L'amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti, Fabio Gallia, spiega che “con l'accordo firmato oggi Cdp rafforza il proprio impegno a supporto di famiglie, imprese ed enti locali colpiti dal terremoto. Abbiamo infatti stanziato oltre 4,5 miliardi di euro per ricostruire gli edifici danneggiati e garantire maggiore flessibilità finanziaria a enti e imprese, consentendo il rinvio del pagamento di rate e tributi. Tutto questo è stato possibile grazie alla nostra collaborazione con il Mef e la Bei, che ci ha permesso di fare leva anche su risorse nazionali ed europee”.
L'iter prevede che famiglie e imprese si rivolgano agli organi preposti per far certificare il danno subito e relativo ammontare; quindi presentano allo sportello bancario il documento che attesta la necessità dei lavori e il relativo importo; la banca riceve da Cdp l'ammontare indicato e, in base agli stati di avanzamento dei lavori, eroga le somme direttamente a professionisti e ditte incaricate della
progettazione ed esecuzione delle opere; le banche, al momento della restituzione del prestito, ottengono un credito di imposta dallo Stato per pari importo, che riscuoteranno su base 25ennale.
Il ministro Padoan nel ringraziare Bei e Cdp evidenzia come lo Sato sia “fortemente impegnato nella ricostruzione di scuole, ospedali e in generale degli edifici pubblici con l'obiettivo di far tornare quanto prima alla normalità la vita delle comunità colpite dal sisma”.

 



( Giuseppe Schifini / 26.06.17 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
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