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Regioni.it

n. 3204 - martedì 18 luglio 2017

Sommario
- Incendi: l'impegno nelle diverse regioni colpite
- UE, giovani e lavoro: in Italia il doppio di "neet"
- Anziani: in Emilia e Friuli migliorano servizi
- Turismo: i dati del rapporto Unicredit-Touring Club
- Trivelle: sentenza Consulta su rilascio titoli per ricerca idrocarburi
- Ius soli: Serracchiani, Toti, Zaia e Rossi

+T -T
Anziani: in Emilia e Friuli migliorano servizi

Interventi di Bonaccini e Serracchiani

(Regioni.it 3204 - 18/07/2017) In moltre regioni si cerca di migliorare le politiche e quindi i servizi verso gli anziani, in particolare in Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna.
In Friuli è stata effettuata una riclassificazione delle prestazioni su tutto il territorio, al fine di aumentare la qualità dei servizi, lavorando anche sull'accreditamento delle strutture. La finalità è di garantire uniformità dei servizi al cittadino, con l'obiettivo di garantire a parità di bisogni lo stesso livello qualitativo di prestazioni erogate.
Il presidente della regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, spiega che “durante questa legislatura abbiamo mappato ed effettuato una verifica e controllo di ciascuna delle 189 strutture per anziani presenti sul territorio. È stato un lavoro significativo che non veniva svolto da oltre 15 anni; all'esito di questo monitoraggio, abbiamo realizzato un sistema di valutazione e classificazione del bisogno, introdotto nuovi sistemi informativi per la sua valutazione e adottato un sistema di monitoraggio e promozione della qualità nelle residenze per anziani oltre che i criteri dei requisiti minimi autorizzativi delle strutture residenziali”.
Quindi oltre a cercare di migliorare la qualità, anche i tempi dell'assistenza saranno incrementati, senza comportare aumenti delle rette a carico degli utenti. Pertanto saranno garantiti i livelli essenziali di assistenza (Lea) e implementati i posti letto convenzionati, dagli attuali 7.145 a 7.550.
Sono previsti i seguenti livelli: complessità assistenziale elevata, media e bassa per le quali gli standard assistenziali e i finanziamenti saranno differenziati. Aumenta anche il finanziamento di 16.007.615,46 euro passando così dagli attuali 68.180.547,04 agli 84.188.162,50.
"Abbiamo proseguito ad implementare le azioni orientate alla presa in carico domiciliare dell'anziano - precisa Serracchiani - ma dobbiamo tenere conto dell'importante richiesta di protezione e cura verso gli anziani non autosufficienti cui sono soggette le strutture”. Sono 189 le strutture per anziani presenti sul territorio con 10.997 posti letto autorizzati di cui 8.693 per non autosufficienti e 2.304 per autosufficienti.
In Emilia Romagna l’assistenza agli anziani tende a migliorare le prestazioni e quindi qualificare sempre più il personale di servizio. Una delibera approvata dalla Giunta regionale sottolinea come “le strutture private accreditate che in Emilia-Romagna operano nell'ambito dell'assistenza residenziale ad anziani, disabili e persone non autosufficienti devono continuare a garantire, e se possibile migliorare ulteriormente, l'alto livello di qualita' delle prestazioni e dei servizi socio-sanitari prestati. A partire dalla qualificazione dei soggetti erogatori e del personale impiegato, di cui va assicurata la massima preparazione, ma anche equita' e parita' di trattamento”.
Un percorso, quello della qualificazione dei soggetti gestori, che “la Regione ha intrapreso da anni attraverso il sistema di accreditamento delle strutture.
"Per la Regione - sottolinea il presidente, Stefano Bonaccini - l'obiettivo e' uno solo: continuare a garantire il benessere delle persone ospitate nelle strutture di assistenza residenziale, a maggior ragione perche' spesso si tratta di persone fragili, come anziani e disabili. E per farlo e' imprescindibile l'apporto del personale, che deve essere motivato e formato, ma deve anche operare in un contesto organizzativo efficiente e sereno. Un principio che abbiamo posto alla base dello stesso Patto per il lavoro, orientato verso una piena e buona occupazione non solo dal punto di vista quantitativo, ma anche qualitativo. E' prioritario - afferma Bonaccini - salvaguardare la qualita' professionale e la parita' di trattamento di operatori che svolgono le stesse mansioni e che, quindi, devono avere uguali diritti. Non sono accettabili contratti che prevedano demansionamenti, dequalificazione professionale e riduzione del salario”.
[Emilia - Romagna] Sanità. Strutture accreditate per l'assistenza residenziale agli anziani: l'impegno della Regione per garantire equità, parità di trattamento e massima preparazione del personale ANZIANI. REGIONE FVG RIDUCE LE RETTE E AUMENTA I POSTI LETTO [Friuli Venezia Giulia] Case di riposo: Serracchiani, più assistenza e rette senza aumenti

( gs / 18.07.17 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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