Header
Header
Header
         

Regioni.it

n. 3210 - mercoledì 26 luglio 2017

Sommario
- Bonaccini convoca la Conferenza delle Regioni per il 27 luglio
- Conferenza Stato Regioni il 27 luglio
- Conferenza Unificata il 27 luglio
- L'attività dei Comitati regionali per le comunicazioni nella relazione Agcom
- Evasione fiscale: un’analisi regionale di Confcommercio
- Bonaccini: più autonomia all'Emilia-Romagna, ora confronto con il Governo

+T -T
L'attività dei Comitati regionali per le comunicazioni nella relazione Agcom

(Regioni.it 3210 - 26/07/2017) Una parte della “Relazione annuale 2017 sull’attività svolta e sui programmi di lavoro” dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (vedi anche “Regioni.it” n. 3199) è dedicata ai Co.re.com. e al sistema decentrato delle comunicazioni.
I Comitati regionali per le comunicazioni (Co.re.com.) svolgono diverse funzioni, tra queste il tentativo obbligatorio di conciliazione nelle controversie tra utenti e operatori di comunicazione elettronica, la vigilanza sul rispetto della normativa a tutela dei minori nell’audiovisivo locale, la vigilanza sulla pubblicazione dei sondaggi e l’esercizio del diritto di rettifica (nella prima fase di deleghe); la definizione delle controversie tra utenti e operatori di comunicazioni elettroniche, la vigilanza sul rispetto di tutti gli obblighi in capo alle emittenti locali attraverso il monitoraggio delle stesse e la gestione del ROC (nella seconda fase di deleghe).
“Dal 2013 – si legge nella relazione dell’Autorità - tutti i Comitati svolgono le funzioni delegate di prima fase, mentre a decorrere dal 1° gennaio 2016 si è raggiunta la copertura di quasi l’80% della popolazione sulle deleghe di seconda fase, a seguito della sottoscrizione della Convenzione
con il Co.re.com. della Regione Sicilia. E’ in corso l’istruttoria per il conferimento delle ulteriori deleghe al Co.re.com. Veneto, mentre si conta di includere le rimanenti Regioni, Campania, Sardegna e Valle d’Aosta, entro il corrente anno 2017”.
Nel 2016, è stato avviato il processo di aggiornamento dell’Accordo quadro attualmente vigente, sottoscritto il 4 dicembre 2008 dall’Autorità con la Conferenza delle Assemblee legislative regionali e provinciali nonché la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Sono ancora in corso le trattative che mirano a estendere l’ambito delle funzioni dei Co.re.com., con particolare riferimento alla materia della tutela dei minori e nuovi media, e consentire una più efficiente gestione delle risorse.
Il decentramento ha reso gli organi funzionali sul territorio parte integrante del sistema di garanzie degli utenti, accrescendo il prestigio e l’autorevolezza dei Comitati. In particolare, sempre maggiore importanza e rivolta alla gestione – in forma decentrata e gratuita – delle controversie, il cui valore misurato in termini di crediti riconosciuti dagli operatori in occasione delle conciliazioni si aggira, nel 2016, intorno a 25 milioni di euro, senza considerare gli ulteriori vantaggi economici ottenuti dai consumatori a conclusione dei procedimenti di definizione delle controversie, nonché i vantaggi intangibili costituiti dal maggior livello di autodisciplina indotto e dalla progressiva diffusione della cultura della trasparenza che si e radicata tra gli operatori anche grazie all’azione dei co.re.com.
Nell’ultimo triennio, i volumi di attività si sono stabilizzati intorno alle centomila pratiche tra istanze di conciliazione e di provvedimenti temporanei evase dai Co.re.com. per anno solare.
Per quanto riguarda la distribuzione delle controversie sul territorio nel 2016 si riscontra il primato campano per numero di istanze ricevute nell’ambito regionale, pari a più del 15% del totale nazionale.
Per quanto riguarda invece l’oggetto del contenzioso, migrazione ed errata fatturazione rappresentano le motivazioni piu frequenti di ricorso ai Co.re.com., seguono i casi di interruzione/sospensione del servizio, attivazione di prodotti/servizi non richiesti e spese di recesso. I Co.re.com., nel 2016, hanno contribuito alla soluzione dell’83,4% delle controversie insorte (tale percentuale comprende i provvedimenti di definizione, che rappresentano più del 50% delle controversie non risolte con accordo a seguito dell’esperimento del tentativo obbligatorio di conciliazione, ossia 9.280 istanze a fronte di 16.077 mancati accordi.
Si segnala che i provvedimenti di definizione adottati dall’Autorità costituiscono circa il 30% del
totale delle definizioni delle controversie e riguardano le istanze ricevute a seguito di mancato accordo presso i Co.re.com. non ancora delegati all’esercizio della relativa funzione, vale a dire
Campania, Veneto, Sardegna e Valle d’Aosta, che hanno ricevuto in totale 20.615 istanze di conciliazione, corrispondenti al 23% del totale delle istanze.
Tali rapporti danno evidenza della maggiore efficacia del sistema decentrato laddove gli organi funzionali esercitano tutte le funzioni delegate, senza limitazioni alla prima fase.
Il conferimento delle deleghe di seconda fase, infatti, accresce l’autorevolezza e l’efficacia dell’attività dell’organo, sia con riferimento alla fiducia riposta dall’utente nell’istituzione, sia con riferimento all’atteggiamento dell’operatore che ha un unico interlocutore per la mediazione e per la risoluzione definitiva della controversia.
A fronte dell’incremento del ricorso ai Co.re.com. per la risoluzione delle controversie, l’Autorità ha deciso di fornire un sistema centralizzato di gestione delle controversie online, che indurrà un significativo risparmio in termini di personale addetto e costi di manutenzione dei sistemi di gestione, attualmente moltiplicati per il numero dei Co.re.com., nonché una gestione uniforme e omogenea sul territorio nazionale delle procedure di accesso a un unico sistema fornito dall’Autorità.
I Co.re.com. sono presenti sul territorio e rappresentano l’equilibrio tra gli interessi del mercato e le tutele dell’utenza svolgendo sia l’attività delegata di vigilanza sul rispetto della normativa in materia audiovisiva, sia quella relativa all’accertamento dei requisiti per l’iscrizione al Registro degli Operatori della Comunicazione (Roc), oltre all’oneroso compito di trattazione in prima istanza dei procedimenti per violazione della normativa cd. “par condicio”, che non rientra tra le attività delegate dall’Autorità in quanto competenza attribuita dalla legge, ma viene svolta in stretta collaborazione istituzionale.
La vigilanza sull’emittenza locale, nel 2016 ha registrato un significativo incremento, in ragione del conferimento della delega al Co.re.com. Sicilia, sede territoriale di numerosi fornitori di contenuti a livello locale. Il monitoraggio ha riguardato 231 palinsesti. Le violazioni contestate sono state 116. Il 60%, a fronte del 73% dell’anno precedente, e costituito da violazioni della normativa in materia di pubblicità, affollamenti, segnalazione e posizionamenti, mentre aumentano considerevolmente i procedimenti per violazione della normativa in materia di obblighi di programmazione dal 14% al 28%.
Poco significativi i procedimenti in materia di minori, nel 2016 quantificati in quattro, di cui tre archiviati. Con specifico riferimento alla tenuta del ROC a livello locale, nel 2016, i 17 Co.re.com. delegati a tale funzione hanno gestito circa 700 nuove iscrizioni al Roc e circa 450 cancellazioni. A fine anno, risultavano iscritti al Roc circa 9.200 operatori, grazie anche all’attività puntuale e collaborativa di questi organi funzionali che ha favorito la cancellazione massiva degli operatori “inattivi” e proseguito nella verifica sul territorio della regolarità delle posizioni iscritte.
A seguito della cancellazione massiva degli operatori “inattivi”, operata dall’Autorità nel biennio 2015-2016, e dell’attività di sollecito e sensibilizzazione sul territorio attuata dai Co.re.com., e significativamente aumentata la percentuale degli operatori iscritti che adempiono l’obbligo di comunicazione annuale.
L’entrata in vigore della legge 11 dicembre 2016, n. 232, ha introdotto l’obbligo per gli operatori economici esercenti l’attività di call center e per i soggetti terzi affidatari dei servizi di call center di iscriversi al Roc a far data dal 1° gennaio 2017. Pertanto, i volumi delle posizioni gestite attraverso il Roc stanno subendo un notevole incremento; nel primo trimestre 2017, sono pervenute piu di 2.500 do-mande di iscrizione che hanno visto impegnati i Co.re.com. in prima linea sul territorio, affiancati dall’ufficio competente dell’Autorità.
Notevole infine l’impegno dei comitati regionali alle iniziative di sensibilizzazione all’uso consapevole dei media digitali e di tutela della dignità della persona, sono state particolarmente apprezzate le iniziative in materia di web reputation, cyberbullismo, hate speech assunte in collaborazione con altre istituzioni a livello locale.

Co.re.com.

Presidente

Legge istitutiva

Deleghe I fase

 

Deleghe II fase

(decorrenza)

Sito istituzionale

ABRUZZO

Filippo Lucci

Legge regionale 24 agosto 2001, n. 45

1° ottobre 2006

1° maggio 2011

LINK

BASILICATA

Giuditta Lamorte

Legge regionale 27 marzo 2000, n. 20

1° gennaio 2004

1° gennaio 2012

LINK

PROVINCIA A. DI BOLZANO

Roland Turk

Legge provinciale 18 marzo 2002, n. 6

1° marzo 2008

1° gennaio 2012

LINK

CALABRIA

Pino Rotta

Legge regionale 22 gennaio 2001, n. 2 e s.m.i.

1° luglio 2004

1° gennaio 2010

LINK

CAMPANIA

Lino Zaccaria

Legge regionale 1 luglio 2002, n. 9 e s.m.i.

1° gennaio 2010

 

LINK

EMILIA-ROMAGNA

Giovanna Cosenza

Legge regionale 30 gennaio 2001, n. 1 e s.m.i.

1° marzo 2004

1° ottobre 2009

LINK

FRIULI VENEZIA GIULIA

Giovanni Marzini

Legge regionale 10 aprile 2001, n. 1

1° febbraio 2004

1° ottobre 2009

LINK

LAZIO

Michele Petrucci

Legge regionale 3 agosto 2001, n. 19

1° gennaio 2004

1° gennaio 2010

LINK

LIGURIA

Alberto Maria Benedetti

Legge regionale 24 gennaio 2001, n. 5

1° marzo 2004

1° gennaio 2014

LINK

LOMBARDIA

Federica Zanella

Legge provinciale 28 ottobre 2003, n. 20

1° maggio 2005

1° gennaio 2010

LINK

MARCHE

Cesare Carnaroli

Legge regionale 27 marzo 2001, n. 8

1° settembre 2004

1° luglio 2013

LINK

MOLISE

Andrea Latessa

Legge regionale 26 agosto 2002, n. 18

1° gennaio 2010

1° gennaio 2012

LINK

PIEMONTE

Alessandro De Cillis

Legge regionale 7 gennaio 2001, n. 1

1° luglio 2004

1° ottobre 2012

LINK

PUGLIA

Felice Blasi

Legge regionale 28 febbraio 2000, n. 3

1° gennaio 2007

1° ottobre 2009

LINK

SARDEGNA

Mario Cabasino

Legge regionale 28 luglio 2008, n. 11 e s.m.i.

1° luglio 2013

 

LINK

SICILIA

Ciro Di Vuolo

Legge regionale 26 marzo 2002, n. 2 e s.m.i.

1° gennaio 2012

1° gennaio 2016

LINK

LINK

TOSCANA

Sandro Vannini

Legge regionale 25 giugno 2002, n. 22

1° febbraio 2004

1° gennaio 2010

LINK

PROVINCIA A. DI TRENTO

Carlo Buzzi

Legge provinciale 16 dicembre 2005, n. 19

1° aprile 2007

1° gennaio 2010

LINK

UMBRIA

Marco Mazzoni

Legge regionale 11 gennaio 2000, n. 3

1° marzo 2004

1° gennaio 2010

LINK

VALLE D’AOSTA

Enrica Ferri

Legge regionale 4 settembre 2001, n. 26

1° gennaio 2004

 

LINK

VENETO

Gualtiero Mazzi

Legge regionale 10 agosto 2001, n. 18

1° febbraio 2005

 

LINK



Dal sito dell'Agcom:
Presentazione del Presidente dell'Autorità
Documento completo
Parte iniziale e prefazione



( sm / 26.07.17 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top