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Regioni.it

n. 3215 - mercoledì 2 agosto 2017

Sommario
- Conferenza delle Regioni il 3 agosto
- 37 anni fa la strage di Bologna
- Il Decreto per la crescita economica del Mezzogiorno convertito in legge
- Federalismo differenziato: Forza Italia propone referendum
- Federalismo fiscale: Friuli Venezia Giulia presenta modifiche a Statuto
- Sport: Marini, sul podio del tiro a volo grazie a grandi qualità atlete umbre
- Atti della Conferenza Unificata del 27 luglio

Voto della Camera: 276 sì, 121 no e 3 astenuti.

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Il Decreto per la crescita economica del Mezzogiorno convertito in legge

Il provvedimento prevede la possibilità da parte delle Regioni di istituire le Zone Economiche Speciali (Zes)

(Regioni.it 3215 - 02/08/2017) Il 1° agosto il governo ha ottenuto alla Camera la fiducia sul Ddl che converte in legge il "Decreto Sud" (Disegno di legge S. 2860 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, recante disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno): 318 i voti a favore, 153 i no. In serata il disco verde dell'aula di Montecitorio definitivo al provvedimento con 276 sì, 121 no e 3 astenuti.
"Appena il provvedimento sarà in Gazzetta Ufficiale, il Sud avrà a disposizione un ulteriore efficace strumento a sostegno della crescita, in aggiunta al precedente decreto Sud dell'inverno scorso e ai Patti per il Sud. Un insieme di misure che toccano tutti i tasti delle problematiche del Mezzogiorno e che sono finalizzate ad accompagnare e sostenere quella ripresa su cui da due anni, secondo tutti gli indicatori, ci sono segnali confortanti". Così il Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti ha commentato il voto finale sul Decreto.  "Il Governo, da tre anni a questa parte - ha aggiunto -  lavora con determinazione a centrare l'obiettivo della crescita del Meridione. E con questo provvedimento riteniamo di aver dato una bella spinta. Quasi tre miliardi e mezzo di risorse destinate al Sud, tutte risorse nazionali, tutte destinate a stimolare investimenti e a creare occupazione, soprattutto giovanile. Ai benaltristi, quelli cioè per i quali serve sempre ben altro - ha concluso - dico che il tasso di riformismo di questo esecutivo si misura sulle cose fatte, non sui proclami".
L’asse principale del provvedimento si fonda sulle misure per la nascita e la crescita di nuove imprese. In quest’ottica, è stato confermato lo stanziamento di 1.250 milioni di euro a favore della misura “Resto al Sud”, per gli under 35 che vogliano avviare nuove attività di impresa. A seguito delle modifiche approvate, i giovani potranno ottenere un finanziamento fino ad un massimo di 50.000 euro per singolo richiedente e con un massimo di 200.000 euro per domande presentate da più richiedenti in forma associata. Ulteriori occasioni per i giovani under 40, che vogliano investire nel settore agricolo, sono rappresentate da uno stanziamento di 50 milioni di euro per l’accesso al credito da parte delle imprese agricole. E’ stato inoltre confermato l’avvio di una procedura sperimentale di assegnazione dei beni abbandonati per la valorizzazione di terreni, aree edificate o altri immobili abbandonati, sia dei comuni che dei privati sulla base di progetti che potranno essere presentati da giovani con non più di 40 anni. Inoltre, al fine di favorire la crescita economica in alcune aree del Paese, il provvedimento introduce la possibilità da parte delle regioni del Mezzogiorno di richiedere l’istituzione delle Zone Economiche Speciali (Zes), caratterizzate da benefici fiscali e semplificazioni amministrative per la realizzazione di nuovi investimenti da parte di imprese già insediate e di quelle che si insedieranno nelle Zes stesse.
Ulteriori misure sono destinate a favore dalla ricerca e della formazione. Ad esempio, sono previsti 200 mila euro per attività di ricerca nel comparto agricolo per la prevenzione dei danni causati dai coleotteri, da virus e da batteri. Ulteriori modifiche introdotte nel corso dell’iter parlamentare, prevedono la sottoscrizione di un Contratto istituzionale di sviluppo per la realizzazione di interventi urgenti necessari per Matera Capitale della Cultura 2019.
Per quanto attiene al settore universitario, invece, è stato introdotto un meccanismo di finanziamento degli atenei orientato all’efficienza e alla perequazione delle risorse con riferimento al contesto economico – territoriale. Per quanto concerne le infrastrutture sono state introdotte semplificazioni per l’utilizzo delle risorse per la loro realizzazione.  Nello specifico, il potenziamento della viabilità in Calabria è assicurato grazie al riutilizzo di risorse risparmiate dal completamento dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, mentre sono stanziati ulteriori 250 milioni di euro per interventi di ripristino della tratta autostradale A24-A25, a seguito dei recenti eventi sismici.
Per quanto attiene alle misure di carattere ambientale, sono state introdotte maggiori tutele per i proprietari dei terreni incendiati a fini di estorsione, prevedendo, in questo caso, che non si applichi il divieto di cambio di destinazione urbanistica. Per quanto riguarda la procedura Ilva, il decreto specifica che le somme confiscate o pervenute allo Stato saranno destinate al risanamento e alla bonifica ambientale. Ancora, a seguito dell’eccezionale siccità della stagione primaverile ed estiva 2017, sono estese le misure di risarcimento, a seguito di eventi calamitosi, anche alle imprese agricole che hanno subito dei danni. Infine, sono state introdotte ulteriori misure a favore delle aree terremotate. Tra queste alcuni interventi volti ad assicurare il regolare avvio dell’anno scolastico, oltre allo stanziamento di 300 milioni di euro, di cui 200 milioni relativi al fondo di solidarietà e 100 milioni per assicurare la rimozione delle macerie. Tra le novità più significative, vi è l’esenzione del pagamento della tassa di successione relativa agli immobili demoliti o dichiarati inagibili e la relativa restituzione degli importi per chi aveva già versato la tassa.
Per il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ci troviamo di fronte ad "una decisione importante perché ci consente di attrarre investitori, nelle aree che abbiamo individuato, soprattutto sulla fascia costiera e le grandi zone industriali". "Noi cercheremo di allargare le zone economiche speciali anche verso le aree interne. Intanto partiamo con quelle che abbiamo già individuato che sono zone industriali a ridosso delle aree portuali di Napoli, Salerno, Castellammare. Sarà un incentivo in più all'economia campana", dice De Luca. "L'obiettivo che abbiamo adesso è di mantenere la linea di sviluppo che abbiamo avuto nel 2016, quando il Pil campano è cresciuto del 2,4%, l'incremento più elevato di Italia - conclude De Luca -. Ovviamente sarà difficile mantenere questa linea di tendenza. Se avremo nuovi investitori che arrivano nelle zone economiche speciali, e cominciamo ad aprire cantieri per il programma europeo 2014-2020, avremo davvero una linea di sviluppo importante".

Link al testo del provvedimento

[Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno] Dl Mezzogiorno adesso è legge - 01.08.2017

dal sito della Camera:
Disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno - D.L. 91/2017 - A.C. 4601
Il decreto-legge 20 giugno 2017, n.91, dispone interventi urgenti al fine di dare impulso alla crescita dei territori del Mezzogiorno.
Le finalità dell'intervento
Il contenuto del provvedimento

documentazione sul provvedimento

 

 



( red / 02.08.17 )
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