Regioni.it

n. 3216 - giovedì 3 agosto 2017

Sommario

+T -T
Ragioneria dello Stato: nuovo Annuario Statistico

(Regioni.it 3216 - 03/08/2017) La Ragioneria generale dello Stato ha pubblicato l'Annuario Statistico, dove si evidenzia, tra l’altro, che il blocco della contrattazione e le altre misure di spending review hanno tagliato la spesa per il personale della Pubblica Amministrazione di oltre 12 miliardi di euro nel giro di sei anni, quindi più di due miliardi l'anno in media. Oltre allo stop della contrattazione (ferma dal 2009) c’è da considerare anche il blocco del turnover.
“La riduzione registrata negli ultimi anni è conseguenza diretta della normativa di contenimento della dinamica della spesa che ha caratterizzato gli ultimi anni, che ha riguardato tutti i possibili fattori di crescita", spiega la Ragioneria. Risulta così che nel 2015, le oltre 10 mila amministrazioni pubbliche censite hanno impiegato "circa 3,3 milioni di dipendenti a tempo determinato e indeterminato con una spesa annua di 158 miliardi".
Nel 2015, "rispetto al 2009, l'anno in cui la spesa è stata massima, al netto dei nuovi enti" entrati a far parte del perimetro della P.A, "sono stati spesi per il pubblico impiego circa 12,6 miliardi in meno".
Inoltre sono presenti anche delle tabelle sulle retribuzioni nell'Annuario statistico della Ragioneria generale dello Stato, con i dati del 2015.
Il dato evidenziato è la diversa distribuzione nella P.A. delle retribuzioni, partendo dall'indicazione di una retribuzione media di 34.146 euro all’anno. La scuola è il comparto più 'povero' con 28.343 euro, mentre la magistratura è in testa alla classifica della remunerazione media, con 138.481 euro.
Dopo le toghe vengono i settori della carriera prefettizia (94.117) e di quella diplomatica (93.183). In alto nella graduatoria compaiono anche le autorità indipendenti (84.950) e la presidenza del Consiglio dei ministri (57.612). In fondo, fanno compagnia al comparto della Scuola, il settore Regioni ed enti locali (29.057) e quelli dei ministeri (29.788).
Inoltre la Ragioneria spiega che “la principale determinante che spiega l'andamento del costo del lavoro va ricercata nell'applicazione delle norme contrattuali. Oltre alla normale corresponsione di benefici per i bienni economici, la tardiva sottoscrizione dei rinnovi contrattuali ha dato sovente luogo all'erogazione di consistenti somme a titolo di arretrati. Da ciò scaturisce il tipico andamento a dente di sega della spesa dei singoli comparti: notevoli incrementi nell'anno di applicazione, stasi o leggera crescita nei successivi o, in qualche caso, riduzione se gli arretrati corrisposti sono stati particolarmente rilevanti".
Sono diminuiti i posti fissi ma anche quelli 'flessibili', che hanno registrato il taglio più forte, pari a circa il 40%, considerando i contratti a tempo determinato e le altre forme precarie.
Una percentuale che aumenta se consideriamo anche il blocco del turnover, spiega sempre la Ragioneria nel nuovo Annuario Statistico. E' avvenuta così una notevole riduzione del personale, considerando anche i lavoratori a tempo indeterminato e i precari.

 

Tavola 3.7: Spesa finale al netto degli interessi sui titoli di Stato. Graduatorie regionali. Anno 2015*  
Regioni (in ordine decrescente)  
Spesa (in milioni di euro) Spesa per abitante (in euro) Spesa in % del Prodotto interno lordo  
Lazio 33.751 Bolzano 8.679 Sardegna 26,71  
Lombardia 24.487 Valle D'Aosta 7.655 Sicilia 25,89  
Sicilia 22.463 Trento 6.818 Calabria 25,57  
Campania 20.612 Lazio 5.730 Bolzano 21,86  
Piemonte 14.483 Sardegna 5.296 Basilicata 21,13  
Veneto 14.042 Friuli Venezia Giulia 4.974 Campania 20,89  
Puglia 14.006 Sicilia 4.419 Molise 20,76  
Emilia Romagna 12.032 Abruzzo 4.336 Valle D'Aosta 20,58  
Toscana 11.163 Molise 4.237 Puglia 20,24  
Sardegna 8.795 Calabria 4.148 Trento 20,12  
Calabria 8.186 Basilicata 3.976 Abruzzo 18,70  
Friuli Venezia Giulia 6.089 Liguria 3.701 Lazio 18,12  
Liguria 5.837 Campania 3.520 Friuli Venezia Giulia 17,80  
Abruzzo 5.762 Puglia 3.430 Umbria 14,19  
Marche 4.653 Umbria 3.404 Liguria 12,67  
Bolzano 4.510 Piemonte 3.281 Marche 11,87  
Trento 3.667 Marche 3.007 Piemonte 11,77  
Umbria 3.040 Toscana 2.978 Toscana 10,29  
Basilicata 2.287 Veneto 2.853 Veneto 9,49  
Molise 1.325 Emilia Romagna 2.704 Emilia Romagna 8,33  
Valle D'Aosta 978 Lombardia 2.447 Lombardia 7,00  
Italia (spesa reg.ta) 222.168 Italia (spesa reg.ta) 3.658 Italia (spesa reg.ta) 13,78  
Italia 541.159 Italia 8.911 Italia 33,53  
* Stima provvisoria            
             

CONTABILITÀ E FINANZA PUBBLICA - Rapporto mensile sul Conto consolidato di cassa del Settore statale e delle Amministrazioni centrali - Giugno 2017

CONTABILITÀ E FINANZA PUBBLICA - Conto Riassuntivo del Tesoro - Giugno 2017 

CONTABILITÀ E FINANZA PUBBLICA - RGS rende disponibili le mensilità da gennaio a maggio 2017 del Conto riassuntivo del Tesoro e del Rapporto mensile sul conto consolidato di cassa del Settore statale e delle Amministrazioni centrali

 



( Giuseppe Schifini / 03.08.17 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata


time
0.078s