Header
Header
Header
         

Regioni.it

n. 3218 - lunedì 7 agosto 2017

Sommario
- Trasferiti ad Anas 3500 km di strade in 11 regioni
- Banda larga: serve un percorso rapido ma approfondito di confronto
- Parere sul regolamento ammissibilità spese per risorse europee
- Torrenti: mancata unificazione Camere Commercio è occasione sprecata
- Gazzetta Ufficiale: la rassegna di luglio
- Il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e il Tiramisù conteso

+T -T
Trasferiti ad Anas 3500 km di strade in 11 regioni

Pubblicato l'elenco di tutti i tratti stradali interessati

(Regioni.it 3218 - 07/08/2017) La Conferenza Unificata ha sancito l'intesa sullo schema di decreto del presidente del Consiglio dei ministri per la revisione delle reti stradali di interesse nazionale e regionale ricadenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Toscana e Umbria. Il decreto, nell'ottica di ridurre ulteriormente la pluralità di gestori e migliorare l'esercizio dell'intera rete, riguarda il trasferimento ad Anas di 3.523 km di strade dalle suddette regioni. Secondo il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, si tratta di  "Una buona notizia per valorizzare il patrimonio stradale esistente, secondo direttrici nazionali e regionali, sottoponendolo a una cura di manutenzione. Il riferimento ad un soggetto unico per 3.500 km di strade consentirà di ottimizzare la gestione e uniformare la qualità dei servizi per i cittadini che percorrono queste arterie”.
“Con il via libera della Conferenza Unificata- ha confermato il Presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani - l'Anas si avvia a recuperare oltre 3.500 km di strade, portando a 30 mila km la rete gestita. L'obiettivo principale è quello di garantire la continuità territoriale degli itinerari di valenza nazionale che attraversano le varie regioni, come ad esempio le consolari, evitando la frammentazione delle competenze nella gestione delle strade e dei trasporti. Il cliente non si troverà più a dover fronteggiare interlocutori differenti, ognuno con un ventaglio di procedure diverse, e sarà possibile una più razionale gestione della rete, incrementando l'efficienza della manutenzione e dell'esercizio delle infrastrutture. Infatti, Anas sarà in grado di attuare interventi più omogenei in tutto il Paese, con evidenti vantaggi per la viabilità sia in termini di standard di sicurezza sia di accessibilità alle aree interne”. Il perfezionamento del passaggio ad Anas degli oltre 3.500 km prevede l'acquisizione del parere delle competenti Commissioni parlamentari sullo schema di decreto e la firma del presidente del Consiglio dei ministri.
Dodici strade umbre, per complessivi 247 Km. torneranno a far parte della rete viaria nazionale, per effetto della decisione della Conferenza Unificata che ha recepito la proposta che era stata avanzata dalla Regione Umbria inerente la riclassificazione delle ex strade statali trasferite alla Regione. “Nell’effettuare la proposta – ha sottolineato l’assessore regionale alla viabilità Giuseppe Chianella -, preceduta da un confronto tecnico con la competente Direzione del Ministero delle Infrastrutture e trasporti e di ANAS nonché di una attenta ricognizione effettuata con l’apporto delle Province di Perugia e Terni, la Giunta Regionale ha inteso garantire le esigenze di interconnessione con la rete nazionale principale rendendo possibile nel contempo un collegamento stabile con alcune aree della fascia appenninica ivi incluse quelle interessate dagli eventi sismici”. Nell’Elenco sono stati inclusi anche alcuni tratti di viabilità principale quali quelli che interessano l’itinerario dalla E45 – loc. Pierantonio – al Raccordo Autostradale Perugia Bettolle. Da parte di ANAS e Ministero con tale operazione si è teso a rafforzare il reticolo viario principale di collegamento da e per l’Umbria potenziando al tempo stesso l’accesso alla grande viabilità di attraversamento Nord – Sud e trasversale. L’assessore Chianella ha evidenziato anche “la coerenza complessiva del disegno sottolineando al tempo stesso i benefici che potranno derivare al sistema della viabilità regionale da una migliore e più costante manutenzione oggi resa problematica dalle condizioni finanziarie delle Province, nonché dai possibili interventi di potenziamento di alcune tratte che attualmente svolgono una funzione di mobilità primaria”.
In Abruzzo sono invece circa 453 i km di strade provinciali che, con lo schema del DPCM del 3 agosto scorso, illustrato dal presidente Luciano D'Alfonso, torneranno di competenza statale e gestite dall'Anas Spa. Così divise nelle tre province abruzzesi: 186,917 km (L'Aquila), 169,964 km (Chieti) e 96 km (Pescara). Ecco le strade interessate: SS n.5 quater/Dir "Del Castello di Tagliacozzo" (dall'innesto con la SS n. 5 quater al casello di Tagliacozzo dell'A24); SS n. 16bis "Adriatica" (da innesto con la Ss n. 151, località Cappelle sul Tavo, a innesto con la SS n. 16, località Montesilvano Marina); SS n. 17Bis "Della Funivia del Gran Sasso e di Campo Imperatore" (Stazione dell'Aquila allo svincolo di Assergi con l'A24); SS n. 17Ter "Dell'Appennino Abruzzese" (dall'innesto con la SS n. 17, località Bazzano, all'innesto con la ex SS n. 17 Bis presso Santa Veronica); SS n. 80 Dir "Del Gran Sasso d'Italia" (dall'innesto con la SS 80, località ponte Cermone, all'innesto con la SS n.17, in località bivio per Scoppito); SS n. 83 "Marsicana" (da SS n. 5, località Cerchio, alla SS n. 17, località Ponte Zittola); SS n. 84 "Frentana" (da innesto con la SS n. 17, località Roccaraso, all'innesto con la SS n. 81, località Casoli, e dall'innesto con la SS n. 5, località Selva di Altino, a innesto con la SS n. 16, località San Vito); SS n. 151 "Della Valle del Tavo" (dall'innesto con la SS n. 81, località Penne, all'innesto con la SS n. 16Bis, località Cappelle sul Tavo); SS n. 263 "Di Val Foro e di Bocca di Valle" (dall'innesto con la SS n. 16, località Francavilla, all'innesto con la SS n. 539, località Torre di Colle); SS n. 487 "Di Caramanico Terme" (dall'innesto con la SS n. 5, località Scafa, all'innesto con la SS n. 17, località Sulmona); SS n. 539 "Di Manoppello" (dall'innesto con la SS n. 5 all'innesto con la SS n. 263); SS n. 578 "Salto Cicolana" (dal confine con la Regione Lazio all'innesto con la SS n. 5, località Cappelle dei Marsi); SS n. 584 "Di Lucoli" (dall'innesto con la SS n. 17, località Ponte di Peschio, all'innesto con la SS n. 696, località La Crocetta); SS n. 614 "Della Maielletta (dall'innesto con la SS n. 539 al rifugio Pomilio, passando per l'innesto con la SP n. 60 e per l'innesto con la SP 64); SS n. 649 "Di Fondo Valle Alento" (dalla SS n. 16, località Francavilla al Mare, allo svincolo di Bucchianico con la SS n. 81); SS n. 649 Dir "Di Fondo Valle Alento" (dallo svincolo con la SS n. 649, località Chieti, all'innesto con la SS n. 81, località Chieti); SS n. 656 "Val Pescara-Chieti" (dallo svincolo con l'autostrada A14, presso il casello di Pescara Centro, all'innesto con la SS n. 649 Dir, località Chieti); SS 656 Dir "Val Pescara-Chieti" (dallo svincolo con l'autostrada A 25, località Villareia, allo svincolo con la SS n. 656, località Chieti); SP n. 4 "Della Molinella" (dal km 0 al km 3,680); SP n. 58 "Manoppello-Lettomanoppello" (dall'innesto SP n. 60 all'innesto con la SS n. 539); SP n.60 "Pianapuccia-Passolanciano" (dall'innesto SS n. 5 all'innesto con la SS n. 614); SP n. 106 "Delle Capannelle" (dal Km 0 al km 12,230).
Per la Liguria si tratta di circa 300 chilometri di strade provinciali (già ex statali e con caratteristiche di interregionalità) classificate come “strade di interesse nazionale”. “È un passo avanti importante per la razionalizzazione dell’impianto viario ligure - ha commentato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti -. Con il passaggio alla tutela dell’Anas verranno garantiti nuova manutenzione e una maggiore capacità di intervento. Per i cittadini liguri che le percorrono tutti i giorni, così come per i turisti, questo si tradurrà in strade migliori e dunque in una maggiore qualità della vita”. “Fin dal nostro insediamento – ha affermato l’assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone - abbiamo lavorato per superare le difficoltà di gestione di questa fondamentale rete viaria da parte delle Province e della Città Metropolitana di Genova, enti locali che, per effetto della sciagurata riforma varata dal governo, hanno subìto continue decurtazioni di risorse, tali da rendere impossibile l’esecuzione dei fondamentali interventi di manutenzione, anche ordinaria. Per questa ragione abbiamo avviato un confronto costruttivo e proficuo con il Ministero delle Infrastrutture e con Anas, il cui presidente e amministratore delegato Armani ha manifestato nel tempo la massima disponibilità per acquisire oltre 300 chilometri di strade provinciali, così che siano garantiti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, soprattutto nei mesi invernali”. A seguito del trasferimento, una volta che il testo sarà approvato definitivamente dalle Camere parlamentari, Anas provvederà, ad esempio, a effettuare la manutenzione ordinaria, la manutenzione delle opere in verde e della segnaletica orizzontale e verticale, la pavimentazione stradale e il ripristino delle barriere di sicurezza, il mantenimento della strada (attività di sgombero di eventuali materiali franati con ripristino della sicurezza e della viabilità, pulizia e mantenimento di cunette, tombini e opere di raccolta e smaltimento delle acque superficiali, attività di messa in sicurezza dei versanti a monte interessati da smottamenti, attività di pulizia delle strade a seguito di piogge o altri fenomeni metereologici avversi), il ripristino degli impianti di illuminazione o tecnologici, la manutenzione invernale e l’attività di sorveglianza stradale e di primo intervento su incidente. Le strade oggetto del trasferimento sono: ex SS n.35 “dei Giovi”, ex SS n.225 “della Fontanabuona”, ex SS n.330 “di Buonviaggio”, ex SS n.331 “di Lerici”, ex SS n.334 “del Sassello”, ex SS n.432 “della Bocca di Magra”, ex SS n.453 “di Valle Arroscia”, ex SS n.456 “del Turchino”, ex SS n.523 “del Colle di Cento Croci”, ex SS n.582 del “Colle di San Bernardo”, ex SS n.586 “della Val d’Aveto”, ex SS n.654 “di Val di Nure” e la SP 95 bis, piccolo tratto di strada che collega la ex SS 453 alla nuova SS28 del Colle di Nava.

Link all'elenco dei tratti stradali interessato dal trasferimento:

Abruzzo  Basilicata
Calabria Campania
Lazio  Liguria
 Marche  Molise
 Puglia Toscana  
Umbria

 


[Umbria] stato-regioni: otto milioni all’umbria per l’adeguamento dell’edilizia scolastica. dodici strade regionali tornano all’anas
[Abruzzo] VIABILITA': ELENCO STRADE CHE TORNERANNO ALL'ANAS
[Liguria] INFRASTRUTTURE: REGIONE LIGURIA, APPROVATO IN CONFERENZA STATO REGIONI IL DPCM SUL TRASFERIMENTO AD ANAS DI 300 KM DI STRADE PROVINCIALI. PRESIDENTE TOTI, “PASSO AVANTI IMPORTANTE PER RAZIONALIZZAZIONE IMPIANTO VIARIO LIGURE”.



( sm / 07.08.17 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top