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n. 3220 - mercoledì 9 agosto 2017

Sommario

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Ciclovie turistiche: protocolli per i percorsi Garda, Magna Grecia e Sardegna

La soddisfazioni delle Regioni nelle parole di Oliverio, Sorte, Gilmozzi e De Berti

(Regioni.it 3220 - 09/08/2017) Sono stati firmati il 9 agosto, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, i protocolli d’intesa Mit-Mibact e Regioni, che riguardano tre delle sei nuove ciclovie, previste dalla legge di Stabilità 2017 e dalla manovra di aprile: la ciclovia del Garda, la ciclovia della Magna Grecia e la ciclovia della Sardegna. Si realizza così un passo ulteriore nell’avvio della Rete Nazionale delle Ciclovie Turistiche Italiane, dopo la firma dei protocolli alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, e del Ministro dei Beni Artistici e Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, nel luglio 2016. Ciclovia del Sole, Ven-To, Acquedotto Pugliese e Grab ora sono già allo step successivo, quello della progettazione.
Alla firma erano presenti: il ministro Graziano Delrio, il capo di gabinetto del Mibact, Giampaolo D’Andrea,  e i rappresentanti delle Regioni coinvolti dai nuovi percorsi. Per la ciclovia del Garda l’Assessore alle Infrastrutture e l’Ambiente Mauro Gilmozzi della Provincia Autonoma di Trento, l’Assessore i Lavori Pubblici, Infrastrutture e Trasporti del Veneto, Elisa De Berti, l'Assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia, Alessandro Sorte, per la ciclovia della Magna Grecia, il Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, in rappresentanza anche per la Regione Basilicata e Carlo Vermiglio, Assessore ai Beni Culturali della Regione Siciliana; per la ciclovia della Sardegna, il presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru.
Per il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio “La rete nazionale delle ciclovie turistiche, inserite nella programmazione delle Regioni e nell’allegato del Mit al Def come vere e proprie infrastrutture di ‘serie A’, sta prendendo forma nelle realtà e nella consapevolezza collettiva, con già 4 progettazioni in corso e 3 in partenza con la firma di oggi. Una mobilità lenta, in grado di integrarsi con altre modalità come il treno o le navi, per godere nel modo migliore del BelPaese”. “Nei prossimi anni l’Italia dovrà governare la crescita dei flussi turistici e il sistema delle ciclovie è fondamentale per sviluppare quel modello di sviluppo sostenibile e diffuso che vogliamo per il nostro Paese. Investire su nuovi percorsi è il primo obiettivo del piano strategico del turismo, uno strumento concreto che individua nel turismo sostenibile e di qualità una delle leve di policy per il benessere economico e sociale italiano” ha dichiarato il Ministro Franceschini.
I protocolli per le tre nuove ciclovie siglati prevedono la progettazione e realizzazione dei percorsi turistici nazionali a due ruote, con specifici compiti dei ministeri e delle Regioni e Province autonome, le quali  hanno inserito le infrastrutture dolci nella propria programmazione. Si tratta di percorsi in parte realizzati a tratti che dovranno essere completati o realizzati e comunque ricondotti a standard comuni, quanto ad accessibilita', sicurezza, e qualita', sia per l'aspetto trasportistico che per quello dell'intermodalita' oltre che sotto il punta di vista dello sviluppo economico e della valorizzazione paesaggistico - culturale. Per ogni ciclovia viene definito un soggetto capofila, in questo caso Provincia autonoma di Trento, Regione Sardegna e Regione Calabria, che dovra' coordinare i lavori degli enti coinvolti e presentare entro 90 giorni al Mit la stima economica del progetto di fattibilita' tecnica ed economica e del fabbisogno per la realizzazione, indicando le priorita'. Ricevuti l'ok alla stima e le risorse per la progettazione, i coordinatori dovranno inviare entro i successivi 180 giorni i progetti che saranno finanziati con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro dei beni e delle attivita' culturali e del turismo. I progetti dovranno essere redatti sulla base del rapporto costo/benefici, della maggiore ed immediata fruibilita' e, soprattutto, dell'intermodalita' con le altre reti di trasporto. Inoltre, dovranno dare la possibilita' ai ciclisti inesperti, ai disabili e ai nuclei familiari di percorrere la ciclovia al pari degli altri utenti della ciclabilità.
La ciclabile del Garda si connette con l'itinerario 7 della rete europea ciclabile EuroVelo e consiste in un itinerario ad anello di 140 km lungo le sponde del lago di Garda. Interessa il territorio della provincia autonoma di Trento e delle regioni del Veneto e della Lombardia. Toccando 19 comuni rivieraschi tra cui Peschiera del Garda a Salo', Limone del Garda, Torbole, Riva del Garda, Malcesine, Torri del Benaco, Lazise, per citarne alcuni, dovra' rispondere a requisiti turistici generando un nuovo indotto economico. Sara' un percorso in sicurezza per il  ciclismo sportivo non in alta stagione e rispetto alla viabilita' ordinaria; un percorso di mobilita' sostenibile per i centri abitati; favorira' la multimodalita', con l'intermodalita' auto-treno-bici-autobus-battello a tutti i cittadini.
La ciclovia della Magna Grecia ha una estensione di circa 1.000 km e abbraccia i territori di Basilicata, Calabria e Sicilia. Sara' da realizzarsi prevalentemente sulle strade di servizio che corrono partendo da Metaponto, sino alla Citta' di Reggio Calabria, per poi risalire sulla dorsale Tirrenica giungendo in Basilicata nella citta' di Maratea. Il tratto siciliano si muove lungo l'itinerario di Eurovelo 7: da Messina si collega con Catania, con Siracusa e Pachino, per poi concludersi a Pozzallo. Il percorso risponde ai requisiti di intermodalita' con altri sistemi di trasporto, in particolare con  il sistema ferroviario e marittimo, interconnessione con altri itinerari cicloturistici, valorizzazione del patrimonio storico artistico e naturalistico, valorizzazione del patrimonio agricolo, enogastronomico e delle tradizioni popolari, sviluppo di ricettivita' turistica ecosostenibile, generazione di occupazione a partire dalle aree interne.
La ciclovia della Sardegna ha una lunghezza di circa 1.230 km e può essere articolata in direttrici geografiche che comprendono una direttrice da Alghero a Cagliari (538 km) lungo il versante occidentale, ed una da Santa Teresa di Gallura a Cagliari che si sviluppa sul versante orientale (508 km). La Ciclovia si completa con due itinerari trasversali, dei quali uno da Porto Torres a Santa Teresa di Gallura (120 km) lungo la costa settentrionale e l'altro da Dorgali a Macomer, attraverso Nuoro, al centro dell'isola (70 km circa). Risponde a requisiti di tipo trasportistico, in chiave sostenibile, rendendo possibile l'accessibilita' diretta ed indiretta diffusa; di tipo turistico, economico, di valorizzazione del patrimonio paesaggistico e culturale, di integrazione europea, nazionale e locale, di integrazione intermodale treno+ bici e bus+bici; salutistico-ricreativo, promozionale-educativo e di miglioramento ed incremento della sicurezza degli itinerari ciclabili.
Per la realizzazione del sistema nazionale di ciclovie turistiche sono stati stanziati per il triennio 2016/2018 89 milioni di euro per le quattro ciclovie prioritarie previste al comma 640 della Legge di Stabilità 2016 mentre, le ulteriori risorse previste dalla legge di bilancio 2017 pari a 283 milioni di euro andranno a finanziare la realizzazione di quelle ciclovie che verranno individuate dal MIT nel periodo 2017/2024.
Per ogni ciclovia viene definito un soggetto capofila, in questo caso Provincia autonoma di Trento, Regione Sardegna e Regione Calabria, che dovrà coordinare i lavori degli enti coinvolti e presentare entro 90 giorni al Mit la stima economica del progetto di fattibilità tecnica ed economica e del fabbisogno per la realizzazione, indicando le priorità.
Ricevuti l’ok alla stima e le risorse per la progettazione, i coordinatori dovranno inviare entro i successivi 180 giorni i progetti che saranno finanziati con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo.
I progetti dovranno essere redatti sulla base del rapporto costo/benefici, della maggiore ed immediata fruibilità e, soprattutto, dell’intermodalità con le altre reti di trasporto; non ultimo, i progetti dovranno dare la possibilità ai ciclisti inesperti, ai disabili
"Stiamo pensando ad un bonus per incentivare l'uso della bicicletta", ha detto il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, durante la firma dei protocolli, anche perché "Stiamo registrando un incremento della domanda turistica, soprattutto di turismo lento", ha aggiunto Oliverio, augurandosi che "questa iniziativa spinga il nostro Paese verso standard europei".
"La ciclovia del Garda - ha commentato l'assessore della Lombardia Sorte - si connette con l'Itinerario 7 della rete europea ciclabile 'EuroVelo' e consiste in un itinerario ad anello di 140 km lungo le sponde del Lago di Garda. Oltre alla Lombardia, coinvolge i territori della provincia autonoma di Trento e del Veneto". Il percorso tocca 19 comuni rivieraschi tra cui Peschiera del Garda, Salo', Limone del Garda, Torbole, Riva del Garda, Malcesine. "Sara' un percorso in sicurezza anche per il ciclismo sportivo non in alta stagione - ha precisato l'assessore Sorte - offrira' mobilita' sostenibile per i centri abitati e, con l'intermodalita' auto-treno-bici-autobus-battello, consentira' la multimodalita' a tutti i cittadini. Questa infrastruttura - ha sottolineato l'assessore Sorte - agevola lo sviluppo ecosostenibile del territorio e ne favorisce la crescita economica, contribuendo alla rivalutazione e all'insediamento di imprese locali, di piccola e media dimensione, che traggono dal contesto agricolo, dalle tradizioni enogastronomiche e dal patrimonio storico-culturale e ambientale gli elementi a base del loro radicamento e della loro stabilita' nel tempo".
Per l'assessoreai lavori pubblici del Veneto, Elisa De Berti, siamo di fronte al "risultato di un grande lavoro svolto dal territorio in questi anni – sottolinea l’assessore veneto –. Siamo riusciti, infatti, qualche mese fa, a far inserire formalmente la ‘Ciclovia del Garda’ tra gli itinerari di interesse nazionale e ora, con la sottoscrizione dell’accordo, saremo in grado di dare il via, con il finanziamento del MIT, prima ai progetti e successivamente di aprire i cantieri”. L’anello ciclabile del Garda, collegata alla rete cicloturistica europea Eurovelo 7, si sviluppa su un tracciato di oltre 140 km, ribadisce l'assessore del Veneto -  alcuni dei quali già fruibili, altri in corso di realizzazione, che interessa complessivamente 19 Comuni. Di questi 8 sono veneti, tutti in provincia di Verona: Malcesine, Brenzone sul Garda, Torri del Benaco, Garda, Bardolino, Lazise, Castelnuovo del Garda e Peschiera del Garda. “Nella progettazione – evidenzia l’assessore –, punteremo, come sempre, allo sviluppo dell’intermodalità, che in questo caso riguarda bicicletta-treno-autobus-battello”. “Con il MIT sono stati concordati tempi brevi per l’avvio della procedura – precisa l’assessore – e quindi già nelle prossime settimane sarà necessario stabilire definitivamente con i Comuni lo sviluppo del tracciato. Terminata questa fase, nei successivi sei mesi è prevista la consegna del primo livello di progettazione. La realizzazione di questa straordinaria opera, di grande suggestione e richiamo internazionale, garantirà notevoli benefici al nostro territorio su molti fronti, da quello della mobilità a quello turistico e non potrà che essere il frutto di un impegno corale di enti, istituzioni e associazioni del Garda”. “Stiamo candidando il Veneto – conclude l’assessore – a diventare uno degli snodi più importanti e strategici della rete ciclabile nazionale ed europea. La nostra regione, infatti, è attraversata da 4 delle 10 ciclovie di interesse nazionale: la “Ciclovia del Garda”, la “Trieste-Venezia”, la “VenTo” (Venezia-Torino) e la “Ciclovia del Sole” che collega Verona a Firenze. Il nostro obiettivo è connettere queste grandi ciclovie tra loro e ai percorsi regionali e interregionali ai quali stiamo lavorando, per formare così, gradualmente, uno dei sistemi infrastrutturali di mobilità leggera tra i più ampi e attrezzati. L’importanza di investire in quest’ambito è spiegata dai numeri che lo stesso Ministero ha diffuso: nel 2012 il cicloturismo ha contato in Europa oltre due milioni viaggi e venti milioni di pernottamenti, per un giro d’affari di  44 miliardi di euro e oggi il valore potenziale del cicloturismo in Italia è stimabile in circa 3,2 miliardi di euro all’anno”.
Si sta insomma realizzando il progetto "Garda by Bike". Dei 140 chilometri di ciclabile attorno al lago di Garda, quindici saranno in Trentino. Il costo per le nuove tratte da realizzare è di 102 milioni di euro, di cui 45 in Trentino. Il finanziamento dello Stato coprirà fino al 50 per cento del costo dell'opera. Soddisfazione per la firma è stata espressa dall'assessore della Provincia autonoma di trento, Gilmozzi: “Il Trentino – ha ricordato l’assessore - è già pronto a dare attuazione al protocollo. Infatti si è già predisposto lo studio preliminare per il primo stralcio Riva-Foce del rio Ponale, che ben presto potrà essere trasformato in esecutivo e quindi appaltato anche grazie allo stanziamento dei Comuni e quello promesso dai privati. Entro il 2018 dovremmo poter già utilizzare una parte di questo tracciato, quella molto suggestiva che recupera il sedime della vecchia strada statale. Seguirà la progettazione e la messa in gara del secondo stralcio fino a Limone, nonché del tratto orientale fino a Malcesine. L'obbiettivo è di veder realizzata l'intera opera entro il 2021. E’ una sfida importante per la competitività del lago di Garda. Con quest'opera e con la nuova viabilità in fase esecutiva il Garda trentino saprà senz'altro trarre la linfa necessaria per un forte cambiamento nei sistemi di mobilità interna, orientati a ridurre il traffico automobilistico ed a potenziare il trasporto pubblico, la ciclabilità e la pedonalità. Gli stili di vita dei cittadini del ventunesimo secolo stanno cambiando velocemente e così quelli dei turisti e il Trentino deve riuscire ad anticipare questi cambiamenti”. Il progetto per la ciclovia del Garda (Garda by Bike) consiste nel completamento dei percorsi ciclabili e ciclopedonali esistenti sulle sponde del Lago di Garda, che determinerà un percorso unitario, che si svilupperà nei territori del Veneto della Lombardia e della Provincia Autonoma di Trento, di oltre 140 chilometri, unico in Europa, collegato con la Ciclovia del sole e la Ciclovia del vento (dorsale cicloturistica del Po). Nel territorio trentino è prevista la realizzazione delle opere per completare il percorso ciclopedonale sulle sponde del lago di Garda, estendendo il tratto esistente tra Torbole e Riva del Garda. Si prevede di realizzare i due tratti di percorso ciclopedonale per raggiungere il confine con la provincia di Verona verso Malcesine, sulla sponda orientale del lago di Garda, e il confine con la provincia di Brescia verso Limone, sulla sponda occidentale del lago.


( red / 09.08.17 )
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