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Regioni.it

n. 3221 - lunedì 4 settembre 2017

Sommario
- Conferenza delle Regioni il 7 settembre
- Conferenza Unificata il 7 settembre
- Regionalismo: si riapre il confronto politico
- Protezione civile: raccomandazioni per affrontare maltempo autunnale
- Dibattito vaccini: Fedeli, Maroni, Zaia e Lorenzin
- Stupri di Rimini: Regioni ringraziano forze dell'Ordine

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Dibattito vaccini: Fedeli, Maroni, Zaia e Lorenzin

(Regioni.it 3221 - 04/09/2017) “Ho capito intanto che non fanno deroghe. Però devo vedere, dovremo vedere effettivamente la delibera che propongono”. E’ ancora aperto il dibattito sull’introduzione della vaccinazione obbligatoria nelle scuole. Il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli è intervenuta in particolare sul tema dell'obbligo vaccinale per le iscrizioni a scuola nella regione Lombardia: “Si tratta di facilitare le cose – aggiunge Fedeli- che credo sia ciò che chiedevano la Regione, ma anche le famiglie e le scuole. La maggioranza delle regioni italiane ha lavorato esattamente sulla facilitazione così come abbiamo spiegato nella circolare”.
Il presidente della regione Lombardia, Roberto Maroni, smorza i toni della polemica: “La Regione Lombardia sta valutando,dopo la nuova circolare del Governo, se approvare o meno l'annunciata delibera sull'applicazione della legge sui vaccini, valutazione che era prevista nella Giunta che si è riunita stamane ma che non ha preso una decisione”. “Non voglio lo scontro col Governo - afferma Maroni -. Ho parlato con la ministra Fedeli, ci siamo chiariti. Non c'è posizione di conflittualità, vogliamo risolvere il problema con la leale collaborazione tra istituzioni”. In Lombardia si parla di un percorso di 40 giorni di tempo dall'inizio della scuola per mettere in regola i bambini iscritti agli asili nido. I ministri Fedeli e Lorenzin hanno risposto alla lettera della regione Lombardia, riconoscendo “l'impegno e la correttezza delle questioni poste dalla Regione Lombardia. – spiega Maroni - Il primo settembre è stata disposta una circolare che risponde proprio alle nostre preoccupazioni. Ma a differenza delle ministre riteniamo che non tutte le nostre esigenze, per semplificare la vita dei cittadini, siano state accolte dalla circolare".
Ma il presidente della regione Veneto, Luca Zaia, non è d’accordo sul modello coercitivo, “cioè dell'obbligo senza se e senza ma, senza spiegazioni, finisce che crea allontanamento vaccinale e non profilassi vaccinale”, e aggiunge che “il Veneto è l'unica Regione che ha una legge che non prevede l'obbligo vaccinale, ce l'ha da 10 anni e le performance vaccinali ci sono, perché dialoghiamo coi genitori”. Zaia quindi “sta valutando, parola per parola, la legge per capire se ci sono varchi affinché la Regione possa evitare questa incombenza, per lo meno in maniera temporanea ai genitori”.
Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, evidenzia come “per l'asilo nido e la scuola dell'infanzia la vaccinazione è requisito necessario per accedere. E' molto importante che i genitori presentino la copia delle vaccinazioni o un attestato che accerti la prenotazione”. Poi Lorenzin spiega che la nuova circolare emanata dal ministero ha l'obiettivo di rendere più agevole e senza intoppi la ripresa scolastica nel primo anno di applicazione dell'obbligo vaccinale: "Ci siamo resi conto che in alcune regioni ci potrebbe essere qualche problema derivato da una non velocissima efficienza di alcuni centri o di alcune Asl nel recepimento delle prenotazioni, quindi abbiamo predisposto una serie di possibilità e opzioni in più per i genitori. Le famiglie potranno fare la prenotazione telefonicamente, oppure inviando una mail all'indirizzo di posta ordinaria o certificata, oppure inoltrando una raccomandata con avviso di ricevimento ad una delle Asl della regione di appartenenza e lo diranno nell'autocertificazione che presenteranno all'ingresso a scuola”. Lorenzin ha sottolineato che comunque "rimane sempre la data del 10 marzo in cui tutta la documentazione originaria deve essere presentata per accertarsi dell'effettuata vaccinazione". Sulla situazione nelle varie regioni il ministro riferisce che “in linea di massima il caos è sui giornali, nella maggior parte delle regioni e delle Asl abbiamo riscontrato situazioni normalissime, anzi alcune punte di eccellenza come il Piemonte. Abbiamo anche dei casi che ci sono stati segnalati, abbiamo anche richiamato le Asl e le regioni in questione ma, predisponendo questa circolare pensiamo di avere immaginato ogni possibilita' di opzione per dare la possibilita' alle famiglie di accedere ai servizi qualora abbiano davvero intenzione di vaccinare i loro bambini”.


[Veneto] VACCINI: DECRETO DIRETTORE SANITA’ VENETA. TRA ZERO E SEI ANNI MORATORIA FINO AL 2019. EVIDENZIATE INCONGRUENZE NELLA LEGGE LORENZIN. PRIME INDICAZIONI IN ATTESA DELL’ESITO DEL RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE.


( Giuseppe Schifini / 04.09.17 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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Capo redattore: Giuseppe Schifini
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