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Regioni.it

n. 3222 - martedì 5 settembre 2017

Sommario
- Obbligo vaccinazioni: Lorenzin, Zaia, Fedeli, Zingaretti, Emiliano e Bonaccini
- Elezioni regionali: Sicilia al voto il 5 novembre
- Ludopatia: Baretta e Beccalossi su taglio sale gioco
- Gazzetta Ufficiale: la rassegna di agosto
- Atti della Conferenza Unificata del 3 agosto
- Atti della Conferenza Stato-Regioni del 3 agosto

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Obbligo vaccinazioni: Lorenzin, Zaia, Fedeli, Zingaretti, Emiliano e Bonaccini

(Regioni.it 3222 - 05/09/2017) La regione Veneto – attraverso un proprio provvedimento - intende prorogare fino al 2019 la presentazione della documentazione relativa all’attestazione dell'avvenuta vaccinazione dei bambini per l'iscrizione a nidi e scuole dell'infanzia, evitando la decadenza dell'iscrizione stessa. Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin commenta: “Se derogano di due anni, si assumono la responsabilità di quello che può accadere. L'epidemia di morbillo non è finita”.
La regione Veneto spiega che “in attesa di conoscere l’esito del ricorso alla Corte Costituzionale contro la legge nazionale che impone l’obbligatorietà di dieci vaccini, presentato per supportare gli ottimi risultati ottenuti sinora con l’organizzazione attivata dal 2007, basata sull’informazione ai genitori, attraverso un decreto firmato dal Direttore Generale della Sanità Domenico Mantoan, la Regione del Veneto ha predisposto le “indicazioni regionali in regime transitorio di applicazione della legge Lorenzin”.
Ma il ministro Lorenzin, in un’intervista al Corriere della Sera, sottolinea che il Governo si riserva “tutte le azioni di nostra competenza, il decreto del Veneto non è sostenibile. Se derogano di due anni, si assumono la responsabilità di quello che può accadere in ogni struttura e ai singoli alunni. L'epidemia di morbillo non è finita. Nel 2017 sono stati oltre 4.300 i casi, non c'è altro da aggiungere per spiegare la gravità della situazione”. Lorenzin quindi ribadisce che “senza vaccini non si entra" a scuola. Il “divieto è sacrosanto. In questa fascia scolastica, da 0 a 6 anni, convivono bambini di età diverse. Quelli sotto i 6 mesi rischierebbero di essere contagiati dai più grandi e di essere colpiti da infezioni gravi come il morbillo, che quest'anno nel 46% dei casi ha richiesto il ricovero in ospedale”.
Zaia pur rilevando che “ci sono stati anche in Veneto casi di morbillo”, spiega: “Noi non siamo contro le vaccinazioni, non incontro genitori contro le vaccinazioni, incontro genitori che chiedono informazioni. E' vero che c'è un calo delle vaccinazioni, ma è un dato internazionale e l'obbligo vaccinale in 15 Paesi europei non c'è”. Per Zaia “prima di arrivare alla coercizione, alle multe, a buttare fuori i bimbi dalle scuole, bisogna fare una bella campagna, usando i testimonial, parlando con i genitori. L'obbligo è una soluzione estrema che si usa quando si arriva al limite del burrone, non siamo ancora al limite del burrone”. “Inoltre - afferma Zaia - la coercizione creerà abbandono vaccinale, c'è un contingente di mamma e papà che non si sono mai interessati particolarmente alla questione dei vaccini e ora abbandonano l'idea di vaccinare”.
Per quanto riguarda le intenzioni del governo, in un'intervista al 'Messaggero', il ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli, conferma che si sta  "valutando il contenuto dell'atto amministrativo che sembra essere stato assunto dalla Regione facendo leva sulla distinzione tra iscrizione e frequenza. E' vero che legge prevede che non si decade dall'iscrizione, ma non si può frequentare se non sei vaccinato o non hai portato l'autocertificazione che attesta la richiesta alla Asl. Il Veneto sembra voler allungare di un anno il periodo di decadenza e ciò è inammissibile”. Secondo Fedeli, se il Veneto fa una scelta che non risponde ai parametri di legge, "si assume una responsabilità impropria di non applicare una legge del Parlamento".
Sul tema è intervenuto anche il presidente Nicola Zingaretti, spiegando l'operato della regione Lazio ed evidenziando che “già ad agosto avevamo deciso l'autocertificazione. Tutti coloro che non sono in regola, basta che vadano nel sito della Regione, scaricano il modulo dell'autocertificazione e dichiarano o che i bambini e le bambine sono in regola, oppure che si impegnano, entro marzo, ad effettuare i vaccini. Cosa più semplice non esiste. Tutte le Asl – aggiunge Zingaretti - stanno inviando alle scuole i referti dei bambini vaccinati. Peró, ripeto, con questo metodo dell'autocertificazione basta scaricaricare da internet ed andare serenamente a scuola”.
Il presidente della regione Puglia, Michele Emiliano, di poter giudicare "solo se una legge è fatta bene o è fatta male ed io mi sono limitato a dire che la legge non è scritta benissimo. Tutto qui. Io dei vaccini parlo solo con i giuristi, non posso parlarne con i medici - conclude Emiliano - non avendo competenze in materia”.
“Qui non c'è nessuno che minaccia niente e nessuno. – rileva Lorenzin, ritornando sul tema della moratoria del Veneto - Qui c'è una legge dello Stato, che è una legge di sanità approvata dal Parlamento a larghissima maggioranza e che deve essere applicata da tutte le regioni italiane, anche dalla regione Veneto: non c'è nessun tipo di motivazioni per avere una moratoria di due anni".
Intanto niente proroga di 40 giorni per i bambini lombardi non vaccinati che frequentano gli asili: saranno allontanati dai nidi e dalle scuole di infanzia se i genitori non avranno presentato entro l'11 settembre la documentazione richiesta. I bambini allontanati potranno però accedere a un 'Percorso formale di recupero dell'inadempimento' che, in 40 giorni, consentirà loro di mettersi in regola e riprendere la frequenza. L'assessore al Welfare della Regione Giulio Gallera spiega: “Avremmo voluto dare 40 giorni di tempo affinché nessun bambino restasse fuori da scuola e si desse la possibilità ai genitori con più dubbi o resistenze di poter accedere a un percorso di recupero dell'inadempimento, li daremo ugualmente per garantire il vero obiettivo della legge sui vaccini che - dice Gallera - è raggiungere la massima copertura vaccinale".
“Ogni Regione ha una legittima autonomia. – afferma a Rainews24 il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini - La decisione del Veneto è però per me totalmente incomprensibile". “Il Governo – aggiunge Bonaccini - ha preso una decisione e ha fatto una legge".


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( Giuseppe Schifini / 05.09.17 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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Capo redattore: Giuseppe Schifini
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