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Regioni.it

n. 3223 - mercoledì 6 settembre 2017

Sommario
- Conferenza delle Regioni il 7 settembre alle 11.00
- Integrato l'ordine del giorno della Conferenza Unificata del 7 settembre
- Ambiente: 25 discariche abusive escono da elenco sentenza condanna Ue
- Ricostruzione post terremoto: incontro D'Alfonso-Gentiloni
- Migranti: Corte di giustizia Ue dà ragione all'Italia su ricollocamenti
- Migranti: incontro Minniti-Serracchiani per richiedenti asilo

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Ricostruzione post terremoto: incontro D'Alfonso-Gentiloni

(Regioni.it 3223 - 06/09/2017) “Dobbiamo fare in modo che la protezione civile in questi luoghi sia capace di avere una sagoma e un dispiegamento speciali a favore della fragilità di questi luoghi. Ti chiedo di fare un ragionamento”. questo l'appello del presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, a margine dell'apertura della nuova scuola di Capitignano, centro dell'Aquilano colpito dai terremoti del 2009 e del 2016. "Ho capito il messaggio", ha assicurato il presidente del Consiglio,Paolo Gentiloni,  nel suo intervento alla cerimonia d'inaugurazione della scuola dell'infanzia di Capitignano, centro dell'Abruzzo, verso il confine con il Lazio, colpito dal sisma del 2009 e dai terremoti del centro Italia, riguarda una struttura realizzata con i fondi del post sisma dell'Aquila del 2009 grazie all'impegno dell'Ufficio special per la ricostruzione dei comuni del cratere (Usrc). "Quello che colpisce, di quanto accaduto nell'ultimo anno, è la ripetizione dei fenomeni e di fronte a questo è straordinario vedere come comunque ci sia la volontà di ricominciare, di riaprire attività imprenditoriali, di inaugurare scuole, di continuare ad abitare questi luoghi", ha detto Gentiloni. "Questa speranza - ha aggiunto - è la nostra risorsa fondamentale. Il compito del governo credo sia quello di alimentarla, cercare di incoraggiarla e darle tutti gli strumenti possibili". "Lavoreremo nelle prossime settimane, aggiustando quello che c'è da aggiustare". Gentiloni ha poi ricordato che "le scuole sono una priorità del lavoro di ricostruzione” e ha voluto ringraziare “i lavoratori che hanno costruito” la nuova scuola dell'infanzia di Capitignano, “gli insegnanti e i bambini che la frequenteranno. Abbiamo bisogno di certezza sull'impegno di governo, Parlamento e istituzioni sulla ricostruzione - ha concluso il premier - faremo di tutto per mantenere l'impegno, quello del governo è un impegno totale e incondizionato”.
E comunque "Tutte le scuole danneggiate saranno adeguate", ha assicurato il commissario per la ricostruzione nel post terremoto del centro Italia, Vasco Errani, intrevenendo anche lui a Capitignano. "Le scuole - ha affermato Errani- sono una scelta strategica. Sono state avviate gare per 21 nuove scuole".
Il presidente del Consiglio Gentiloni ha poi confermato la volontà di tornare nelle aree del sisma. "Ci tengo a venire frequentemente nelle zone colpite dal terremoto", ha detto il premier che ha riscontrato anche “un grande impegno da parte dei sindaci e delle comunità del territorio per mantenere viva la speranza e fare il più possibile per una ricostruzione accelerata". Il primo ministro ha spiegato di aver "assicurato naturalmente ai sindaci che, oltre all'impianto legislativo e finanziario, che è in campo in modo evidente, ci sarà da parte del governo e mio personale un impegno continuo per esserci e dare una mano".
Secondo il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso “Abbiamo la struttura normativa più adeguata possibile. Abbiamo le risorse umane e finanziarie. Ora dobbiamo mettere in rotazione quella produzione industriale che sarà la macchina della ricostruzione. C'è tutta l'impalcatura che sta funzionando. Le verifiche dei danni sono tutte completate. Di qui a un anno possono partire i primi cantieri per i danni lievi alle abitazioni". che, questa mattina ha accompagnato il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni per una visita in due dei centri inseriti nel cratere dei terremoti 2016-2017.
"Abbiamo fatto quattro piani stralcio per le scuole, le chiesa, l'edilizia strategica e i beni culturali - ha detto - Possiamo cominciare a vedere le procedure di gare d'appalto e per i danni lievi le procedure di scelta del contraente. Il 2018 sarà l'anno dei pantaloni degli operai che si sporcano di cemento".
Dopo la riunione avuta questa mattina a Capitignano, con il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, il presidente della Regione Luciano D'Alfonso ha spiegato ulteriormente quali sono state le richieste fatte al Premier, e l'oggetto dell'incontro cui hanno preso parte anche alcuni sindaci dei Comuni terremotati. ”Abbiamo preso atto della capacità dell'Invaso di Campotosto (L'Aquila) non solo di trattenere acqua e di produrre energia elettrica, ma anche di rendere certa la sicurezza. Noi tenevamo a questi aspetti, e che tutto fosse in sicurezza, dopo la comunicazione della Commissione Grandi Rischi. Poi abbiamo ragionato con i vertici Enel, l'amministratore delegato Starace, e alla presenza del Premier Gentiloni, per fare in modo che sia certo il programma di investimenti annuali, quanto alla rete che distribuisce la copertura elettrica in Abruzzo, 70 milioni di euro annui, per tre anni e abbiamo anche detto che mai più deve verificarsi che la neve possa interrompere l'erogazione di energia elettrica".
Sul fronte della ricostruzione post terremoto, D'Alfonso ha poi detto che "abbiamo chiesto al Premier Gentiloni di facilitarci l'allineamento delle norme tra vecchio e Nuovo terremoto in modo da non patire il ritardo da incertezza normativa. Poi ho posto anche la questione di un ingrandimento della Protezione Civile perché siamo passati da una Pc gigantesca a una Pc minimale".
Non è mancato infine un accenno al problema incendi: "Ho consegnato al Presidente Gentiloni il dossier riguardante gli incendi in Abruzzo. Noi abbiamo avuto un grande danno al nostro patrimonio boschivo ma anche alla nostra capacità di collocazione turistica e dobbiamo determinare quindi che si riconosca lo Stato di Emergenza e dall'emergenza arrivino anche le dotazioni che ci occorrono, anche per riparare i danni al patrimonio pubblico ma anche per i danni a quello privato".
Anche nel Lazio si lavora sul fronte della riocostruzione: "Concluso e consegnato al Comune il secondo centro commerciale di Amatrice. Andiamo avanti", scrive sul suo profilo Twitter il presidente della Regione, Nicola Zingaretti che, ad Amatrice, ha compiuto un sopralluogo nell'area ex Cotral dove è stata allestita la seconda stecca commerciale destinata a ospitare le attività delocalizzate dal centro di Amatrice dopo il terremoto dello scorso anno. L'area, realizzata dalla Regione Lazio, sorge a pochi metri da quella denominate 'Triangolo' inaugurata ad agosto e dove sono già operative diverse attività commerciali.
Passi in avanti importanti anche per l'Umbria. La Regione spinge affinché sia condivisa la proposta per la riprogrammazione nel Programma di sviluppo rurale (Psr) 2014-2020 dei quasi 52 milioni di euro aggiuntivi destinati all’Umbria e in particolare delle zone maggiormente colpite dagli eventi sismici del 2016 nel riparto del contributo di solidarietà sulla base dei Psr delle altre regioni non interessate dal terremoto e del programma nazionale del Ministero delle Politiche agricole. È con questo obiettivo che l’assessore regionale all’Agricoltura, Fernanda Cecchini, ha riunito il 6 settembre il Tavolo Verde, illustrando ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali e agli altri componenti del Tavolo interventi previsti e finalità insieme al direttore regionale all’Agricoltura e Autorità digestione del Psr Ciro Becchetti e al dirigente del Servizio Sviluppo rurale Franco Garofalo. “Vogliamo mettere a frutto queste ulteriori risorse – ha spiegato l’assessore Cecchini – per incidere fortemente sulla ripresa economica facendo leva sui suoi fattori più rilevanti quali le produzioni di qualità e la zootecnia, la salvaguardia di un territorio dalla forte valenza ambientale, il miglioramento dei servizi alle imprese e alla popolazione nelle aree colpite dal terremoto. A questo scopo, i nostri uffici hanno fatto una attenta analisi delle aree e dei settori che richiedono maggiore sostegno. Le misure individuate agiranno nel ‘cratere’ del sisma, ma al ministro delle Politiche agricole Martina – ha reso noto - abbiamo rappresentato anche l’esigenza di interventi che tengano conto delle ricadute negative del terremoto anche sul resto del territorio regionale, in Umbria più che altrove, in particolare per quanto riguarda i flussi turistici”. Nella proposta della Regione, gli interventi più significativi riguardano il sostegno agli investimenti delle aziende agricole e agli investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, gli aiuti all’avviamento di giovani agricoltori, il miglioramento delle infrastrutture viarie, i pagamenti agroclimaticoambientali, l’agricoltura biologica, le indennità compensative per le zone montane, il benessere animale, il sostegno alle attività promozionali. Il riparto delle risorse prevede che 31,5 milioni di euro siano destinati agli investimenti per le imprese ed i territori (pari al 61%) e 20,3 milioni di euro alla sostenibilità e salvaguardia ambientale (pari al 39%). Il riparto tiene anche conto del rispetto del 5 per cento delle risorse da destinare alle strategie di sviluppo locale tramite i Gal-Gruppi di azione locale. La Giunta regionale ha dato mandato all’assessore Cecchini e all’Autorità di gestione di accelerare l’approvazione da parte della Commissione europea della riprogrammazione del Psr: “è importante chiudere l’iter in tempi ravvicinati per poter disporre delle risorse aggiuntive. Già si è aperta la procedura per la consultazione del Comitato di Sorveglianza e la proposta di modifica del Programma – ha spiegato l’assessore – verrà inoltrata entro il 15 settembre. La decisione della Commissione Europea dovrebbe arrivare entro il 15 ottobre prossimo”.


( red / 06.09.17 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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