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Regioni.it

n. 3227 - martedì 12 settembre 2017

Sommario
- Lavoro: Serracchiani, Zingaretti e Bonaccini su dati Istat
- Istruzione: dati Ocse, pochi i laureati ed è bassa la spesa per il settore
- Spesa delle famiglie: in 6 regioni riprendono a crescere i consumi
- Vendemmia: 2017 annata difficile
- Lorenzin: sulle vaccinazioni non c'è alcun caos
- Scuola e vaccinazione obbligatoria: vademecum in ogni regione

+T -T
Lavoro: Serracchiani, Zingaretti e Bonaccini su dati Istat

La diminuzione della disoccupazione riguarda soprattutto il Centro-nord

(Regioni.it 3227 - 12/09/2017) Gli ultimi dati forniti dall’Istat su produzione industriale e mercato del lavoro sono positivi. In particolare per quanto riguarda l’occupazione si rileva che dopo tre trimestri di crescita, torna a diminuire il numero di disoccupati la cui stima scende a 2 milioni 839 mila unità (-154 mila in un anno, -5,1%). Il tasso di disoccupazione del trimestre cala di 0,6 punti portandosi al 10,9%. La diminuzione riguarda soprattutto il Centro-nord e gli individui con meno di 50 anni.
Tra il secondo trimestre del 2017 e lo stesso periodo dell'anno precedente si stima una crescita di 153 mila occupati (+0,7%) che riguarda soltanto i dipendenti (+356 mila, +2,1%), oltre tre quarti dei quali a termine, a fronte della rilevante diminuzione degli indipendenti (-3,6%). L'incremento in termini assoluti è più consistente per gli occupati a tempo pieno, e l'occupazione a tempo parziale aumenta soprattutto nella componente volontaria.
Il tasso di disoccupazione diminuisce di 0,4 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 0,6 punti in confronto a un anno prima, con maggiore intensità per quello giovanile. Nei dati di luglio 2017 il tasso di disoccupazione sale di 0,2 punti congiuntamente al calo di 0,3 punti del tasso di inattività 15-64 anni.
Mentre per quanto riguarda la produzione industriale a luglio 2017 l'indice registra un incremento dello 0,1% rispetto a giugno. Nella media del trimestre maggio-luglio 2017 la produzione è aumentata dell'1,4% nei confronti dei tre mesi precedenti. A luglio 2017 l'indice è aumentato in termini tendenziali del 4,4% (i giorni lavorativi sono stati 21 come a luglio 2016). Nella media dei primi sette mesi dell'anno la produzione è aumentata del 2,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Il presidente della regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, sottolinea i "153.000 occupati in piu' rispetto a stesso trimestre 2016. Occupazione femminile ai massimi dal 1977. ISTAT conferma che Italia va avanti".
Anche il Presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, rileva come i "dati Istat: nel Lazio aumenta il lavoro con +37mila occupati rispetto a 2016, -1% la disoccupazione. E' ancora difficile ma ce la mettiamo tutta”. Zingaretti aggiunge che "c'e' un'inversione di tendenza, dobbiamo lavorare ancora tanto ma e' un fatto molto importante che sul lavoro siamo tornati al segno piu'. Sappiamo quanto il lavoro sia una tragedia per moltissime famiglie, e poter dire che le cose non sono risolte ma comunque migliorano e' un incoraggiamento. Anche perche' stanno entrando in campo nuove misure, penso al bando per le aziende dell'indotto Alitalia nel quale e' previsto che le aziende possono ricevere dei finanziamenti fino a 200mila euro a patto che assumano dei lavoratori a tempo indeterminato. È una novita' assoluta e molto importante che sottolinea quanto per noi il lavoro sia stata la priorita'. Ci sono i primi risultati, ora dobbiamo continuare a lavorare cosi'".
Il presidente della regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, evidenzia come “il Patto per il Lavoro continua a dare i suoi frutti. Determinati ad arrivare al 4-5% entro il 2020”, riportando i dati positivi per la regione: tasso di occupazione al 69,1%, oltre 65mila occupati in più rispetto al secondo trimestre 2015 (+3,4%); tasso di attività femminile al 67,4%, il più alto in Italia. “La disoccupazione ridotta di un altro punto percentuale in un anno, portandola al 6,4%, è un dato di grande importanza - afferma Bonaccini- unito al taglio di quasi tre punti rispetto al 9% di inizio legislatura, due anni e mezzo fa. Siamo di fronte alla dimostrazione che il Patto per il Lavoro continua a dare i suoi frutti e questo ci dà ulteriore spinta per non fermarci e continuare a lavorare tutti insieme - sindacati, imprese, enti locali, università, associazioni del Terzo settore -  e con determinazione per arrivare al 4-5% entro il 2020, a una situazione cioè di sostanziale piena occupazione”.

Istat:

Il mercato del lavoro

Produzione industriale

Commercio al dettaglio

Nota mensile n. 08/2017



( Giuseppe Schifini / 12.09.17 )
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