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n. 3228 - mercoledì 13 settembre 2017

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Istat: i dati sulle esportazioni delle regioni

Commenti di Zingaretti, Kompatscher e Pigliaru

(Regioni.it 3228 - 13/09/2017) Le esportazioni delle regioni italiane sono andate sostanzialmente bene nei primi sei mesi di quest’anno, anche se in modo altalenante e differenziato a livello di aree territoriali: nel secondo trimestre 2017 export Nord-est a -0,4% (rispetto al primo trimestre), Nord-ovest a +2,6%, Centro a +1,8%, Sud e nelle Isole a -1,9%
Lo rileva l’Istat indicando i dati del secondo trimestre 2017 delle esportazioni nelle regioni italiane. “L’export risulta in crescita per le regioni nord-occidentali (+2,6%) e per l'Italia centrale (+1,8%) mentre è in diminuzione per l'Italia meridionale e insulare (-1,9%) e per le regioni nord-orientali (-0,4%)”.
Rispetto al 2017 si registrano comunque dinamiche di crescita. “A fronte di un aumento medio nazionale dell'8,0%, l'incremento delle vendite sui mercati esteri risulta di maggiore intensità per le regioni delle aree insulari (+36,2%), nord-occidentale (+9,1%) e centrale (+8,8%). E' comunque sostenuto per le regioni dell'area nord-orientale (+5,6%) mentre risulta più contenuto per l'area meridionale (+0,5%)”.
Sono segnalate anche le regioni che hanno avuto un andamento più trainante nelle esportazioni: Lombardia (+7,4%), Piemonte (+11,3%), Emilia-Romagna (+6,4%), Veneto (+6,1%), Lazio (+15,5%) e Toscana (+8,8%). All’inverso quelle che hanno dato il minor contributo sono Basilicata (-10,1%) e Molise (-39,8%).
Guardando invece ai settori nei primi sei mesi del 2017, c'è un aumento tendenziale delle vendite di autoveicoli da Lazio e Piemonte, di articoli farmaceutici, chimico-medicinali dalla Lombardia che contribuisce alla crescita dell'export nazionale per oltre un punto percentuale (1,3 punti), “mentre l'incremento dell'export di macchine e apparecchi n.c.a. da Emilia-Romagna, Piemonte e Lombardia impatta sulla dinamica nazionale per quasi un punto (0,8 punti)”.
Rispetto ai mercati di destinazione si sottolineano le vendite dalla Lombardia verso gli Stati Uniti, dal Piemonte verso la Cina e del Lazio e della Lombardia verso la Germania. Tutte danno un ottimo apporto all'export nazionale, così non si può dire invece per le vendite del Friuli-Venezia Giulia verso gli Stati Uniti e del Lazio verso il Belgio.
"Va segnalato – dichiara il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti - il dato straordinario e incredibile, che io giudico una grande vittoria del Sistema Lazio: sono usciti i dati Istat sull'export italiano che ha fatto registrare un +8%, e il Lazio ha fatto registrare un +15%, ovvero raddoppiamo le performance italiane”. “Questo è un dato che conferma una tendenza ormai biennale – aggiunge Zingaretti - ma in queste proporzioni è veramente un'ottima notizia che segue quella del 12 settembre sul lavoro, un'altra inversione di tendenza positiva: dopo anni di segno meno, appare un segno più. Questo incoraggia ad andare avanti, perchè evidentemente il lavoro che abbiamo portato avanti in questi anni sta producendo i primi frutti e questo è molto importante”.
Dati record delle esportazioni nel secondo trimestre 2017 anche per la Provincia autonoma di Bolzano. Il presidente Arno Kompatscher sottolinea come sia "importante puntare anche sui mercati alternativi", complimentandosi con le imprese altoatesine per i dati record nelle esportazioni registrati nel secondo trimestre 2017. Secondo le cifre appena diffuse dall’Astat (l'Istituto provinciale di statistica di Bolzano) in quel periodo dalla provincia di Bolzano sono state esportate merci per un valore di 1.223,3 milioni di euro, un record assoluto per l’economia altoatesina. Si tratta di un aumento del 10,1% rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso.
Anche il presidente della regione Sardegna, Francesco Pigliaru, commenta i dati Istat che certificano un consolidamento: “ci sono almeno due punti da mettere in evidenza: il riallineamento del tasso di disoccupazione al 2012, cioè prima della fase più acuta della crisi che abbiamo attraversato, e il posizionamento deciso della Sardegna ben al di sopra della media del Mezzogiorno.” “Significa – afferma Pigliaru - che stiamo facendo la nostra parte per portare la Sardegna fuori dalla congiuntura negativa, con l’impegno sulle politiche attive per il lavoro e utilizzando bene le opportunità fornite dalle politiche nazionali”, e aggiunge che Va anche l”e politiche del turismo hanno successo,  iniziando a mostrare effetti anche in un trimestre di spalla. Sta tornando l’occupazione e con l’occupazione torna la fiducia. Andiamo avanti in questa direzione - conclude Francesco Pigliaru –, perché i numeri ci confermano che è quella giusta”.



 


( Giuseppe Schifini / 13.09.17 )
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