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n. 3228 - mercoledì 13 settembre 2017

Sommario

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Juncker: serve un ministro europeo dell'economia

"Nel Mediterraneo centrale, l'Italia salva l'onore dell'Europa"

(Regioni.it 3228 - 13/09/2017) "Nel Mediterraneo centrale, l'Italia salva l'onore dell'Europa": lo ha detto il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, durante il suo discorso sullo Stato dell'Unione a Strasburgo. Affrontando la questione dell'immigrazione, una delle cinque priorita' dell'azione europea illustrate dal presidente, Juncker ha voluto rendere "omaggio all'Italia per la sua perseveranza e disponibilita'". "Io stesso e la Commissione - ha sottolineato - lavoriamo in armonia con il primo ministro Paolo Gentiloni e con il suo governo". Poi, in modo ancor più netto, riconosce di non poter "parlare di immigrazione senza rendere un deciso omaggio all'Italia per la sua perseveranza e generosità". "Quest'estate, la Commissione ha nuovamente lavorato in stretta collaborazione con il primo ministro Paolo Gentiloni e il suo governo per migliorare la situazione, soprattutto nella formazione delle guardie costiere libiche. Continueremo a dare un massiccio sostegno all'Italia, sia operativo che finanziario". Perche' l'Italia, ha aggiunto a questo punto, "salva l'onore dell'Europa nel Mediterraneo". Ma, ha sottolineato ancora, "dobbiamo anche e urgentemente migliorare le condizioni di vita dei rifugiati in Libia. Sono atterrito dalle condizioni inumane che prevalgono nei centri di accoglienza e detenzione. Su questo, l'Europa ha una responsabilità collettiva e la Commissione agira' di concerto con le Nazioni Unite per mettere fine a questa situazione scandalosa che non può durare". E infine, ha sottolineato, "anche se mi rattrista vedere che non tutti i Paesi la mostrano allo stesso livello, l'Europa nel suo insieme ha continuato a dar prova di solidarietà".
Un altro cenno relativo al nostro Paese ha riguardato invece la prevenzione. "E' inammissibile che bambini muoiano di malattie che sarebbero dovute scomparire dal nostro continente", ha detto il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, nel discorso sullo Stato dell'Unione davanti al Parlamento europeo. "I bambini in Italia e Romania dovrebbero avere accesso ai vaccini come in altri paesi d'Europa", ha spiegato Juncker, annunciando sostegno da parte dell'Ue alle "campagne nazionali di vaccinazione".
Una delle riflessioni centrali ha riguardato poi l'allargamento delle zona euro:
"Se vogliamo che l'euro unisca il nostro continente invece di dividerlo, non deve essere la moneta di pochi paesi eletti. Il destino dell'euro è diventare la moneta di tutta l'Unione europea", ha detto il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, nel discorso sullo Stato dell'Unione davanti al Parlamento europeo. Juncker ha invitato tutti gli Stati membri a aderire alla moneta unica e ha annunciato la creazione di uno "strumento di pre-adesione all'euro".
Diverso invece l'apprroccio su un eventuale allargamento della stessa Unione Europea. In particolatre l
'adesione della Turchia all'UE è esclusa, almeno per il momento, ha detto il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, ricordando che l'Ue è fondata su regole di democrazia e Stato di diritto che devono essere rispettate. "Questo esclude per ora un'adesione della Turchia", ha detto Juncker. Anzi secondo il presidente della Commissione, "la Turchia si allontana a passi da gigante dall'Europa". Juncker ha comunque promesso di tendere la mano "al grande popolo turco e a tutti quelli che vogliono lavorare con noi".
Cinque le priorita' su cui il presidente della Commissione europea ha voluto concentrarsi all'inizio del suo discorso: Commercio, industria, ambiente, sicurezza dei dati e immigrazione.
"Prima di tutto - ha detto - occorre rafforzare il programma commerciale europeo: l'Europa è aperta al commercio ma ci deve essere reciprocità e dobbiamo difendere i nostri interessi strategici".
Juncker ha poi annunciato l'intenzione di promuovere "una nuova politica industriale europea" per sostenere i suoi prodotti i qualita' e i suoi milioni di lavoratori.
Al terzo punto la prosecuzione "della lotta al cambiamento climatico".
Quarto punto: "garantire la sicurezza dei dati di fronte alla digitalizzazione e affrontare con piu' decisione la lotta ai cyber attacchi".
Infine al quinto caposaldo, il rafforzamento della la politica comune sull'immigrazione (ed è su quest'ultimo punto che Juncker si è maggiormente dilungato nella parte iniziale del suo discorso, ringraziando l'Italia per il suo lavoro nel Mediterraneo centrale e ricordando gli obblighi di solidarieta' agli altri paesi).
Sotto il profilo economico il vecchio continente attraversa un momento positiv: l'Europa ha "di nuovo il vento in poppa"e "L'economia si sta riprendendo in tutti i Paesi. Sono stati creati otto milioni di posti di lavoro e ora lavorano 230 milioni di europei, di piu' rispetto a prima della crisi. Ora è il momento di costruire una Unione europea piu' integrata, guardando al 2025".
Il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, ha proposto di istituire un "ministro europeo dell'Economia e delle Finanze" che "dovrebbe coordinare tutti gli strumenti di finanziamento dell'Ue per permettere a uno Stato membro di uscire da una grave crisi o di una recessione". Il ministro delle Finanze e dell'Economia della zona euro dovrebbe essere il vice-presidente della Commissione e presidente dell'Eurogruppo.  Juncker si è però detto contrario a un bilancio autonomo per la zona euro e ha spiegato che "l'idea di un parlamento della zona euro lo convince".
Il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, ha chiesto di "fondere le presidenze della Commissione europea e del Consiglio europeo" spiegando che questa riforma permetterebbe di rendere il paesaggio politico "più comprensibile" con "la nave europea guidata da un solo capitano". L'Esm, il cosiddetto "fondo salvastati" istituito ai tempi della crisi del debito sovrano greco, "dovrebbe trasformarsi gradualmente nel Fondo monetario europeo e condotto sotto un quadro comunitario", ha spiegato il presidente della Commissione europea.
Le proposte saranno formalizzate in dicembre, ha detto Juncker, annunciando poi che non sarà candidato a un nuovo mandato alla testa dell'esecutivo comunitario.
Rispetto ai posiibili nuovi assetti delle istituzioni europee Junker ha detto di aver "
simpatia per le liste transnazionali", promettendo di "convincere" il presidente del gruppo del Partito Popolare Europeo a sostenere la proposta che era stata lanciata dall'Italia. Per rafforzare la democrazia europea, Juncker ha chiesto di confermare il sistema degli "spitzenkandidaten" (i capolista dei partiti europei) per eleggere il presidente della Commissione. Juncker ha anche espresso "sostegno" per "l'idea del presidente (francese Emmanuel) Macron di organizzare delle convenzioni democratiche in tutta Europa nel 2018".
Una sola frase dedicata alla Brexit: la decisione del Regno Unito di lasciare l'Unione europea è stata "un momento triste, tragico" e subito dopo, rispondendo ai fischi provenienti dai banchi degli europarlamentari Ukip, ha aggiunto "lo rimpiangeremo sempre, e anche i britannici se ne pentiranno presto". Ma, ha aggiunto, "la Brexit non è il futuro dell'Europa". L'Europa, ha detto, "non è votata all'immobilismo e deve rifiutarlo". Ecco perche', nella conclusione del suo discorso sullo stato dell'Unione, Juncker ha citato Helmut Kohl e Jacques Delors: "Mi hanno insegnato che l'Europa avanza solo quando si dimostra audace: prima di diventare realtà, il mercato unico, lo spazio Schengen e la moneta unica erano considerate come semplici concetti utopici. Eppure - ha constatato - questi tre progetti ambiziosi sono la realtà di oggi". Ora che le cose vanno meglio, ha aggiunto, "non bisogna peccare di eccesso di prudenza. Non basta aggiustare il tetto, dobbiamo cominciare a concludere il lavoro ora, mentre il tempo è buono: perché quando le prossime nuvole si formeranno all'orizzonte, e si formeranno, sarà troppo tardi". "Allora - ha spiegato - lasciamo gli ormeggi, mettiamo le vele e approfittiamo dei venti a favore".
Anche la sicurezza è stata uno dei temi centrali del discorso: "L'Unione Europea deve essere più forte nella lotta contro il terrorismo. Negli ultimi tre anni abbiamo fatto progressi reali, ma ci mancano ancora i mezzi per agire rapidamente in caso di minacce terroristiche transfrontaliere. Ecco perché chiedo un'Unita' europea di intelligence" che dovrà assicurare "che i dati sui terroristi e i combattenti stranieri siano automaticamente condivisi tra i servizi di intelligence e con la polizia". Juncker vuole anche affidare al procuratore europeo il compito di perseguire i reati transfrontalieri per terrorismo. "Voglio che la nostra Unione diventi un attore globale piu' forte" ma per fare questo e' necessario "prendere decisioni di politica estera piu' rapidamente": la proposta è quella di passare dalla regola dell'unanimita' al voto a maggioranza qualificata nelle decisioni sulla politica estera. "Il Trattato lo prevede già, se tutti gli Stati membri sono d'accordo".
Juncker ha anche indicato che entro il 2025 serve una "Unione europea della difesa pienamente funzionante". Per rafforzare la protezione delle frontiere esterne e l'unità dell'Unione Europea "dobbiamo lasciare la Bulgaria e la Romania entrare immediatamente nello spazio Schengen", ha detto il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, nel discorso sullo Stato dell'Unione davanti all'Europarlamento. Secondo Juncker, anche la Croazia deve diventare un membro dello spazio Schengen "una volta che rispetterà tutti i criteri". "Dobbiamo offrire delle prospettive di allargamento credibili ai Balcani occidentali", ha detto il presidente della Commissione, sottolineando però che non ci saranno nuove adesioni all'Ue durante il mandato della sua Commissione, che scadrà il 10 novembre del 2019. "I criteri di adesione non possono ancora essere rispettati", ha detto Juncker. Tuttavia dare una prospettiva seria di adesione ai Balcani è essenziale per "avere piu' stabilità nel nostro vicinato". Secondo il presidente della Commissione l'Ue "nei prossimi anni avra' piu' di 27 membri". Il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, si è scusato con l'Europarlamento per essere stato costretto a tagliare la replica al dibattito sul suo discorso sullo Stato dell'Unione a causa di una sciatica. "Ho parlato per un'ora e qualcosa. E' stato difficile per voi. Ancor piu' difficile per me, perche' soffro di una sciatica molto dolorosa. Devo riposarmi un po' e non posso rispondervi nel dettaglio", ha detto Juncker nella replica, invitando i deputati a "unire gli sforzi" per legiferare sulle proposte già avanzate dalla Commissione. "Vi ringrazio e mi scuso se devo partire", ha aggiunto Juncker. Il presidente dell'Europarlamento, Antonio Tajani, ha offerto di "consigliare" a Juncker "dei buoni medici per guarire in modo definitivo e essere in piena forza".
Un aspetto particolare del discorso delpresidente della Commissione ha rigiardato la pratica di alcune grandi multinazionali di piazzare nei supermercati dei diversi Stati membri prodotti alimentari non omogenei, offrendo ai consumatori dei paesi dell'Est una qualita' inferiore rispetto a quelli dell'Ovest. Secondo alcuni governi dei paesi dell'Est, prodotti come la Nutella, il Nescafe', la mostarda di Digione o il Toblerone, che si trovano in tutti i supermercati europei con confezioni identiche, in realta' hanno contenuti diversi. "In un'Unione in cui tutti sono uguali, non possono esserci consumatori di seconda classe", ha detto Juncker nel discorso sullo Stato dell'Unione davanti all'Europarlamento: "non accetterò mai che in alcune regioni d'Europa, la gente si veda proporre prodotti alimentari di qualità inferiore rispetto ad altri paesi, con marchi e confezioni che sono identiche". Secondo Juncker, "gli slovacchi non meritano di aver meno pesce nel loro pesce impanato, gli ungheresi meno carne nei loro pasti, o i cechi meno cacao nel loro cioccolato". Il presidente della Commissione ha ricordato che le regole europee "vietano queste pratiche" e ha chiesto di "rafforzare gli strumenti di cui dispongono le autorità nazionali per reprimere tutte le pratiche illegali ovunque vengano constatate". In primavera, quando erano state avanzate le prime accuse, in una nota Ferrero aveva spiegato che "la Nutella ha la stessa qualita' e lo stesso sapore in tutto il mondo. La Nutella venduta nell'Est Europa ha esattamente la stessa ricetta e gli stessi standard qualitativi di quella venduta in Italia".
La Commissione europea intende continuare a usare la "flessibilita'" nella valutazione dei progetti di bilancio per il 2018: lo ha annunciato il presidente, Jean-Claude Juncker, nella "lettera di intenti" che ha accompagnato il suo discorso sullo Stato dell'Unione all'Europarlamento. Nel semestre europeo 2018, l'esecutivo comunitario promette "ottenere risultati su investimenti, finanze pubbliche sane e riforme strutturali, continuando al contempo a fare uso della flessibilita' appropriata prevista nel Patto di Stabilita' e Crescita e identificata dalla Commissione sin dal gennaio 2015", si legge nella lettera di intenti firmata da Juncker e dal suo primo vicepresidente, Frans Timmermans. La Commissione vuole preservare la flessibilita' anche nel lungo periodo, in particolare quando l'Ue dovra' integrare il Fiscal Compact nel suo quadro legislativo. Il pacchetto sull'unione economica e monetaria prevede un'iniziativa entro il 2018 per "l'integrazione della sostanza" del Fiscal Compact "nella legislazione Ue, tenendo conto della flessibilita' appropriata prevista dal Patto di Stabilita' e Crescita e identificata dalla Commissione sin dal gennaio 2015. La lettera di intenti e' stata inviata al presidente dell'Europarlamento, Antonio Tajani, e al primo ministro estone, Juri Ratas, che ha la presidenza di turno del Consiglio dell'Ue.

Molti gli applausi e, come si è detto, un solo momento di contestazione da parte degli euroscettici, quando ha citato la Brexit come qualcosa di cui i "britannici si pentiranno presto": il discorso sullo Stato dell'Unione, pronunciato dal presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker in inglese, francese e tedesco, ha affrontato in un'ora esatta tutte le priorita' europee. Poco piu' di un anno dopo il referendum sulla Brexit, il clima è completamente cambiato e Juncker ha concluso il suo discorso incoraggiando l'Europa ad approfittare della situazione piu' positiva su diversi fronti per andare avanti verso una maggiore integrazione. I primi commenti parlano di discorso ottimista, ambizioso e propositivo.
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( sm / 13.09.17 )
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