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Regioni.it

n. 3233 - mercoledì 20 settembre 2017

Sommario
- Conferenza delle Regioni il 21 settembre
- Regioni transfrontaliere: Commissione Ue istituisce rete di esperti
- Ocse e Istat: Pil in crescita nel 2017
- 40° Cia: il ruolo delle rappresentanze in agricoltura
- Conferenza Unificata il 21 settembre
- Conferenza Stato-Regioni il 21 settembre
- 21 settembre: Giornata Mondiale dell'Alzheimer

+T -T
Ocse e Istat: Pil in crescita nel 2017

(Regioni.it 3233 - 20/09/2017) L’Ocse e l’Istat,rilevano che il Pil dell’Italia è in crescita. Per l'organizzazione di Parigi nel 2017 si prevede un +1,4% e nel 2018 un +1,2%. I fattori determinanti che spingono l’economia del nostro Paese sono l’aumento della domanda interna e dell’occupazione, entrambi aiutano i consumi. E nel suo ultimo Economic Outlook si legge che  “gli investimenti fissi sono cresciuti seguendo i nuovi incentivi fiscali, il credito bancario alle società non finanziarie non è ancora aumentato”. “La ripresa - spiega l'Ocse - è diventata più sincronizzata nei vari Paesi. Gli investimenti, l'occupazione e il commercio sono in espansione”. Ma restano problemi di debolezza dell’intero sistema, come la crescita dei salari.
Anche l’Istat prevede una crescita dell’area euro. Nel secondo trimestre 2017 la crescita del Pil ha accelerato (+0,6% rispetto al +0,5% del primo trimestre). L'istituto di statistica rileva che il Pil cresca allo stesso ritmo nel terzo e quarto trimestre 2017 (+0,6%), per poi decelerare leggermente nel primo trimestre 2018 (+0,5%). Anche per i consumi privati si prevede un aumento ad un tasso di crescita costante (+0,4% per tutti e tre i trimestri dell'orizzonte di previsione), sostenuti dalle condizioni favorevoli del mercato del lavoro e dall’aumento delle retribuzioni.
Più in generale l’Ocse rivede al rialzo le sue stime sulla crescita nell’Eurozona, partendo dalla Germania e dalla Francia. Nell'area euro quest'anno l'economia registrerà un rialzo del 2,1% e dell'1,9% il prossimo, con la Germania che guida sempre la crescita con il 2,2% quest'anno e 2,1% nel 2018, contro il +2% stimato per il 2017 e per il 2018 nel precedente Outlook. La Francia crescerà dell'1,7% quest'anno e dell'1,6% il prossimo, contro l'1,3% e l'1,5% precedentemente stimati. Gli unici due Paesi per i quali l'Ocse rivede le sue stime al ribasso sono l'India e il Brasile. Per l'India prevede un Pil in crescita del 6,7% nel 2017 e al 7,2% nel 2018, contro il +7,3% e il +7,7% precedentemente stimati. Per il Brasile si prevede invece un Pil a +0,6% nel 2017 e a +1,6% nel 2018, contro +0,7% e il +1,6% inizialmente stimati.



( Giuseppe Schifini / 20.09.17 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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