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Regioni.it

n. 3236 - lunedì 25 settembre 2017

Sommario
- Elezioni in Germania: Toti, Maroni, Zaia, De Luca e Serracchiani
- Sanità: serve un intervento urgente sulla questione "medici specializzandi"
- Sanità: Lorenzin su commissariamento e sicurezza
- Agricoltura: proposte su assicurazioni contro avversità atmosferiche
- Il testo della nota di aggiornamento al Def
- Conferenza Stato-Regioni e Conferenza Unificata: il calendario
- Comune di Sappada, dal Veneto al Friuli: passa il ddl in Senato

Documento della Conferenza delle Regioni del 21 settembre

+T -T
Sanità: serve un intervento urgente sulla questione "medici specializzandi"

Il testo consegnato al governo in Conferenza Stato-Regioni

(Regioni.it 3236 - 25/09/2017) Come preannunciato dal presidente, Stefano Bonaccini, e dal coordimatore della commissione Salute, Antonio Saitta, la Conferenza delle Regioni ha chiesto al governo un intervento urgente ed energico in materia di formazione in ambito sanitario (cfr. Regioni.it n.3234).
In particolare con riferimento ai medici specialzzandi si sottolinea l'esigenza che definizione dei fabbisogni formativi sia strettamente connessa e coerente ai fabbisogni organizzativi del Servizio Sanitario Nazionale.
Le richieste delle Regioni sono contenute in una posizione consegnata, "fuori sacco", al Governo nel corso della Conferenza Stato-Regioni del 21 settembre.
Si riporta di seguito il  documento integrale della Conferenza delle Regioni. pubblicato anche sul portale www.regioni.it.
Problematiche relative alla formazione in ambito sanitario
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ritiene necessario un intervento urgente ed energico in materia di formazione in ambito sanitario.
In particolare:
- ritiene che il tema della formazione sia fondamentale e prioritario per la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. In sintesi, senza un tempestivo intervento in materia, è certa la carenza di risorse umane qualificate necessarie alla garanzia della continuità dei servizi. Già attualmente è complesso riuscire a reperire alcune figure professionali.
- condivide e si associa ai timori e alle segnalazioni degli studenti, delle organizzazioni sindacali e delle categorie professionali sul tema della formazione, anche in relazione all’inserimento dei neolaureati nel Sistema Sanitario Nazionale;
- ritiene essenziale il coinvolgimento e il riconoscimento del ruolo delle Regioni e Province Autonome nella definizione delle politiche formative di area sanitaria, affinchè sia prioritariamente rispettata la coerenza tra il numero dei professionisti formati e le esigenze dei servizi sanitari che, come è noto, sono gestiti ed organizzati dalle Regioni e Province Autonome nell’ambito delle relative scelte programmatorie.
La Conferenza, in ogni caso, intende ribadire che occorre, senza indugio, trovare soluzioni concrete e di immediata applicazione sul tema.
Le Regioni hanno sempre portato avanti proposte concrete di intervento, anche in applicazione dell’Articolo 22 del Patto per la Salute 2014-2016, che in questi anni non hanno trovato adeguata attenzione e sono disponibili ad esaminare proposte per la risoluzione delle problematiche, da sempre evidenziate, con uno specifico confronto in seno alla Conferenza Stato-Regioni. A tal riguardo nella seduta del 22 giugno 2017 la Conferenza delle Regioni ha approvato un documento, nel quale veniva evidenziato:
"[…] le Regioni rilancino con forza il confronto con il Governo centrale – in particolare con MIUR e Ministero della Salute – e con le rappresentanze del mondo professionale per definire nuovi criteri di programmazione, gestione e valutazione delle attività formative coerenti alle nuove sfide del SSN e ai nuovi modelli e fabbisogni organizzativi.
A titolo esemplificativo e non esaustivo:
- la rivalutazione della potenzialità formativa, in termini numerici, dei corsi di laurea, delle scuole di specializzazione, della formazione post laurea;
- l'introduzione di corsi di specializzazione universitaria anche per la medicina generale al posto degli attuali corsi di formazione organizzati a livello regionale, nonché per la pediatria l’acquisizione di maggiori specifiche competenze riguardanti l’assistenza territoriale all’interno dell’attuale formazione specialistica); […]
La definizione dei fabbisogni formativi dovrebbe naturalmente essere strettamente connessa e coerente ai fabbisogni organizzativi del SSN: […]
Il complesso degli aspetti citati rende opportuno riprendere il confronto sulle possibili modalità di sviluppo ed applicazione dei contenuti dell’art. 22 del Patto della Salute.
Di prioritaria importanza l’impegno del Governo per prevedere l’accesso dei medici al SSN a seguito di conseguimento della laurea a ciclo unico e dell’abilitazione, quindi anche senza specializzazione. A tal riguardo si richiama la proposta di disegno di legge delega della Commissione Salute del maggio 2016 che definiva alcuni precisi indirizzi (il titolo di formazione di base e l’abilitazione all’esercizio della relativa professione quali requisiti di accesso; l’inquadramento a tempo indeterminato in categoria non dirigenziale nell’ambito del contratto di area IV, con percorsi di carriera e livelli retributivi determinati dal CCNL; l’inserimento nell’azienda per lo svolgimento di attività medico-chirurgiche di supporto con autonomia vincolata alle direttive ricevute, in coerenza con il grado di conoscenze, competenze ed abilità acquisite, secondo quanto previsto delle disposizioni della contrattazione collettiva. Le relative assunzioni sarebbero dovute avvenire ad invarianza del costo complessivo della dotazione organica aziendale; l’accesso di tali professionisti, per esigenze del SSR, in soprannumero, ad una scuola di specializzazione; la possibilità per i predetti professionisti di accedere, una volta acquisita la specializzazione, ai concorsi per il personale dirigenziale di cui all’articolo 15 del decreto legislativo n. 502 del 1992. […]’.
Sui predetti temi, le Regioni, nell’incontro tenutosi con il Ministro della Salute il 22 giugno 2017, avevano chiesto l’istituzione di un organismo paritetico di indirizzo e coordinamento che doveva coinvolgere i diversi attori istituzionali interessati (Regioni, Mds, Miur).
In conclusione, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome è fortemente preoccupata per il futuro del Servizio Sanitario Nazionale perché aumenteranno le carenze di personale sanitario non solo con riguardo a specifiche figure professionali.


( red / 25.09.17 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
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