Header
Header
Header
         

Regioni.it

n. 3237 - martedì 26 settembre 2017

Sommario
- Migranti: piano per l'integrazione dei titolari di protezione internazionale
- Inquinamento da Pfas: Zaia scrive a Gentiloni
- Centro Nazionale Sangue: serve più omogeneità
- Agricoltura: contributo per attuazione articolo 21 delega
- Istat: condizioni di salute degli anziani
- Atti della Conferenza Unificata del 21 settembre

+T -T
Istat: condizioni di salute degli anziani

(Regioni.it 3237 - 26/09/2017) Gli italiani sono sempre più anziani, ma dopo una certa età soffrono più degli altri europei di problemi di salute. E’ questo il dato Istat più significativo contenuto nell’indagine pubblicata sulle “Condizioni di salute degli anziani”. Siamo più longevi ma anche più sofferenti a causa di malattie croniche e a dolori fisici che limitano la qualità della vita, e ciò incide più nelle donne che per gli uomini. La soglia di questo declino sono i 75 anni, passato questo confine d’età si vive peggio rispetto agli altri anziani europei.
La speranza di vita a 65 anni (18,9 anni per gli uomini e 22,2 per le donne nel 2015) è più elevata di un anno rispetto alla media Ue. Un anziano su due soffre di almeno una malattia cronica grave.
Sempre per le patologie croniche, nel confronto con i dati europei, emergono in generale migliori condizioni degli italiani tra i meno anziani (65-74 anni), con prevalenze più basse per quasi tutte le patologie. Circa un anziano su due soffre di almeno una malattia cronica grave o è multicronico, con quote tra gli ultraottantenni rispettivamente di 59,0% e 64,0%.
Nel Mezzogiorno si stima una prevalenza, anche a parità di età, della multicronicità (56,4% contro 42,7% del Nord) e una presenza di anziani con almeno una malattia cronica grave (49,4% contro 39,4%), oltre che con gravi limitazioni motorie (27,7% contro 17,0%) o sensoriali (16,5% contro 12,8%)..
Il 23,1% degli anziani ha gravi limitazioni motorie, con uno svantaggio di soli 2 punti percentuali sulla media Ue, principalmente dovuto alla maggiore quota di donne molto anziane in Italia.
Le donne riportano meno frequentemente malattie croniche gravi ma più multicronicità e limitazioni motorie o sensoriali. Lamentano più degli uomini dolore fisico da moderato a molto forte (45,4% contro 27,6%). Tra le ultraottantenni la percentuale arriva al 58,6% rispetto al 39,2% degli uomini.
Oltre un anziano su quattro (25,9%) dichiara di poter contare su una solida rete di sostegno sociale, il 18% su una debole e uno su due si colloca in una situazione intermedia. Gli anziani soli più frequentemente riferiscono uno scarso supporto, in particolare gli uomini (24,7%) e gli over65 che vivono in aree popolate (20,2%) del Nord-ovest e del Sud.
L’Istat spiega infine che le informazioni rilevate con l’indagine europea sulla salute 2015 (Ehis, wave 2) saranno disponibili on line nelle prossime settimane, e sono già disponibili quelle su Prevenzione e stili di vita in Italia e in Ue.



( Giuseppe Schifini / 26.09.17 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top