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Regioni.it

n. 3239 - giovedì 28 settembre 2017

Sommario
- Legge sui piccoli comuni: Bonaccini, ora sinergie con le Regioni
- Trasporti ferroviari: posizione sulle condizioni minime di qualità
- Serracchiani: bene accordo Italia-Francia su Fincantieri
- Sviluppo sostenibile: rapporto 2017 dell'Asvis
- Aggiornato il monitoraggio dei fondi per le politiche sociali
- ‘La scuola delle Regioni’ a ‘Didacta’, tre giorni su formazione ed istruzione
- Seminario Cinsedo il 29 settembre: riesame politiche ambientali dell'UE

+T -T
Sviluppo sostenibile: rapporto 2017 dell'Asvis

(Regioni.it 3239 - 28/09/2017) L’Italia è ancora in ritardo sullo sviluppo sostenibile secondo il rapporto 2017 dell'Asvis (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile). E' una rete di oltre 170 organizzazioni che si occupano di sostenibilità.
Nel nostro Paese persisono forti criticità che ci impediscono di tenere il passo. Nonostante tutto comunque l'Italia registra 'miglioramenti' per 9 target, come educazione, salute ed alimentazione, ma anche 'un sensibile peggioramento' per altri quattro: povertà, gestione delle acque, disuguaglianze di reddito e salvaguardia dell'ecosistema.
L'Italia dunque “non è su un sentiero di sviluppo sostenibile' e 'la ripresa economica, da sola, non risolverà i problemi”, tanto che “con gli attuali andamenti, l'Italia non sarà in grado di centrare i target” dell'agenda Onu per il 2020 e per il 2030.
Per superare questo stallo è necessario lavorare su “incisive politiche di transizione energetica ed ecologica”, servono anche “forti investimenti sull'innovazione e il capitale umano, oltre che di politiche settoriali volte a ridurre le disuguaglianze, a rigenerare gli ecosistemi a rischio e a migliorare le infrastrutture e la qualità della vita nelle città”.
Nei prossimi anni dobbiamo essere in grado di “il benessere, l'equità e la sostenibilità della condizione italiana che, anzi, potrebbe peggiorare il proprio posizionamento rispetto ai partner europei”.
Questi interventi servono anche a rilanciare l’economia, mettendo in atto politiche orientate allo sviluppo sostenibile è possibile, infatti, "un miglioramento considerevole della sostenibilità complessiva, un incremento notevole della performance del Paese nel pilastro economico, e limitati miglioramenti dei pilastri sociale e ambientale".
Le politiche ipotizzate per l'Italia sono: attuazione dell'Accordo di Parigi e della Strategia Energetica Nazionale; potenziamento della Garanzia Giovani e aumento dell'occupazione femminile; Industria 4.0 e Banda Larga; istruzione di qualità.
Inoltre, l'Italia è in ritardo nell'adozione di strategie fondamentali per garantire il benessere e un futuro alla generazione presente e a quelle che verranno, come quelle relative all'energia, alla lotta al cambiamento climatico ed all’economia circolare.
Se l'Italia non accelera sullo sviluppo sostenibile non riuscirà a raggiungere i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs – Sustainable development goals nell'acronimo inglese), nè quelli che prevedono una scadenza al 2020 nè quelli riferiti al 2030, come pure si è impegnata a fare sottoscrivendo l'Agenda 2030 dell'Onu il 25 settembre del 2015.
Il Rapporto contiene anche proposte concrete per migliorare il benessere delle persone, ridurre le disuguaglianze e aumentare la qualità dell'ambiente.
La distanza da colmare rispetto agli altri Paesi europei è ancora troppo ampia, sia in termini di disuguaglianze territoriali, socio-economiche che di genere.
Si auspica anche che “il Governo predisponga entro il 2017 Linee guida per le amministrazioni statali affinchè applichino standard ambientali e organizzativi che contribuiscano al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile”.

 



( Giuseppe Schifini / 28.09.17 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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