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n. 3242 - martedì 3 ottobre 2017

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Def: audizioni Mef, Banca d'Italia, Istat e Corte dei Conti

Padoan: ritorna consolidamento crescita

(Regioni.it 3242 - 03/10/2017) Sono in corso le Audizioni parlamentari sul Def, il Documento di economia e finanza, e la sua nota di aggiornamento. Il Ministero dell’Economia (Mef) ipotizza nella prossima manovra 600 milioni per la povertà, per i giovani 338 milioni nel 2018 e 2 miliardi nel 2019.
Sia l'Istat che Banca d’Italia nelle loro audizioni hanno rappresentato un quadro positivo di crescita e sviluppo per il nostro Paese, ma è fondamentale intervenire sul calo del debito pubblico. La stessa Corte dei Conti evidenzia la possibile svolta congiunturale.
Sono stati quindi sottolineati in particolare i segnali di miglioramento dell'economia e come la lotta all'evasione sia ancora da rafforzare, visto che l'economia sommersa rappresenta, secondo l’Istat, un freno strutturale allo sviluppo del Paese. Pertanto le politiche di contrasto all'evasione assumono una valenza strategica anche per aumentare il potenziale di crescita e la competitività del sistema produttivo.
Sono 97 i miliardi di mancate entrate tributarie e 10,7 i miliardi di mancate entrate contributive. E la perdita di efficienza dovuta al sommerso economico è pari a 5,3 punti percentuali.
Pertanto le politiche di contrasto all'evasione assumono una valenza strategica di grande importanza anche per aumentare il potenziale di crescita della nostra economia e la competitività del sistema produttivo.
Anche la Banca d’Italia evidenzia come siano favorevoli le condizioni economiche e dei mercati, ma va sempre garantita l'attuazione delle riforme già messe in cantiere ed approvate. In tal senso la Banca d’Italia evidenzia come “le ultime proiezioni sulla spesa pensionistica” riaffermi l'importanza di garantire la piena attuazione delle riforme.
La stessa Corte dei Conti rileva che "ogni arretramento" sul fronte pensioni "esporrebbe il comparto e quindi la finanza pubblica in generale a rischi di sostenibilità".
Per la Banca d’Italia la politica di bilancio si deve muovere lungo un 'sentiero stretto' tra l'esigenza di non soffocare la ripresa congiunturale e “l'imperativo di ridurre il debito”.
Mentre la Corte dei Conti evidenzia l'azione negativa della spending review, seppur condizionata dall' "urgenza impressa dalla crisi”, in quanto ha permesso "il sacrificio di interi comparti” e il declino di investimenti pubblici infrastrutturali. Ciò ha comportato ripercussioni di riduzione della qualità delle stesse prestazioni, dimostrando una certa difficoltà nel garantire l'offerta dei servizi pubblici.
Il Mef quindi ipotizza nella prossima manovra 600 milioni per la povertà, e per i giovani 338 milioni nel 2018, e 2 miliardi nel 2019. E per competitività e innovazione, capitolo che include "incentivi agli investimenti privati" di Impresa 4.0 ma anche "interventi sul costo del lavoro volti a incentivare assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori giovani" con la prossima manovra saranno stanziati 338 milioni per il 2018 che diventano 2,162 miliardi nel 2019 e quasi 4 miliardi nel 2020
Tra gli interventi per la prossima manovra ci saranno anche le "politiche per lo sviluppo che comprendono principalmente maggiori risorse per investimenti pubblici, da destinare sia alle amministrazioni centrali sia a quelle locali". A questo capitolo sono destinati 300 milioni nel 2018, 1,3 miliardi nel 2019 e 1,9 miliardi nel 2020.
La manovra per il 2018 parte da un valore di 19,58 miliardi. In particolare si tratta di 10,9 miliardi di deficit e 8,62 di coperture tra entrate e tagli di spesa. Gli impieghi al momento indicati, al netto della sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, valgono 3,8 miliardi.
Le coperture della prossima manovra arriveranno anche da 3,5 miliardi di tagli di spesa, compreso il miliardo l'anno a carico dei ministeri con la nuova spending review, e per 5,1 miliardi da nuove entrate, rappresentate da "misure allo studio che mirano a ridurre l'evasione di alcune imposte, in particolare le indirette".
Secondo il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, in Italia “ritorna il consolidamento della crescita” e “la ripresa sta guadagnando robustezza, in un quadro di prospettive di crescita positiva”. Padoan afferma che persiste la fase di significativo miglioramento del mercato del lavoro ed è prevedibile un "ulteriore progressivo aumento dell'occupazione nei prossimi mesi e anni": un milione di posti in più rispetto al settembre del 2013.
La prossima manovra conterrà “misure selettive di impulso alla crescita, agli investimenti pubblici e privati, di promozione sociale e per i giovani” ma “l'impatto sulla crescita delle misure espansive è significativo”, uno '0,3%' che è 'una valutazione prudenziale'.

Link all'audizione in Seduta Congiunta V Camera (Bilanco) 5a Senato (BIlancio) al Senato della Repubblica


PADOAN


NOTA DEF DAL MEF

+++L.BILANCIO,MEF: PER INVESTIMENTI E GIOVANI 338MLN IN 2018, 2,1MLD IN 2019+++
 
 


CORTE DEI CONTI

 
 


( Giuseppe Schifini / 03.10.17 )
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