Regioni.it

n. 3248 - giovedì 12 ottobre 2017

Sommario

Documento della Conferenza delle Regioni del 5 ottobre

+T -T
Verso un’Economia Circolare

Proposta di inquadramento e posizionamento strategico

(Regioni.it 3248 - 12/10/2017) La Conferenza delle Regioni del 5 ottobre ha approvato una posizione sulla “Proposta di documento di inquadramento e posizionamento strategico sul tema ‘Verso un modello di economia circolare per l’Italia’ ”. Il documento è stato inviato al Governo, in particolare al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Gian Luca Galletti.Il riferimento è la Consultazione “Verso un’Economia Circolare” aperta dal Ministero dell’Ambiente.
La gestione, la conservazione e l'uso sostenibile delle risorse naturali sono tra i principali obiettivi dello sviluppo sostenibile. La transizione verso un'economia circolare è al centro dell'agenda per l'efficienza delle risorse stabilita nell'ambito della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. In un modello di economia circolare il valore dei prodotti e dei materiali si mantiene il più a lungo possibile, l'uso delle materie prime e la produzione di rifiuti sono ridotti al minimo e, quando un prodotto ha raggiunto la fine del ciclo di vita, i suoi componenti possono essere reintrodotti nel sistema. Occorre pertanto apportare cambiamenti alla progettazione dei prodotti, ai modelli di mercato e di impresa, ai metodi di trasformazione dei rifiuti in risorse, ai modelli di consumo: ciò implica un vero e proprio cambiamento sistemico e un forte impulso innovativo, non solo sul piano della tecnologia, ma anche dell'organizzazione, della società, dei metodi di finanziamento e delle politiche.
La Commissione Europea ha adottato il 2 dicembre 2015 la Comunicazione “L’anello mancante: un piano d’azione europeo per l’economia circolare” in cui analizza l'interdipendenza di tutti i processi della catena del valore: dall’estrazione delle materie prime alla progettazione dei prodotti, dalla produzione alla distribuzione, dal consumo al riuso e riciclo.
Si riporta di seguito il testo della posizione delle Regioni (senza  gli esiti della consultazione delle competenti Commissioni istruttorie della Conferenza sul questionario proposto dal MATTM, pubblicati nella versione integrale sul sul portale www.regioni.it. sezione "Conferenze").
Posizione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome
per la consultazione “Verso un’economia circolare”

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome apprezza l’iniziativa del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare (MATTM) di procedere con una consultazione pubblica per sviluppare un modello di Economia Circolare (EC) in Italia, che contribuisca all’attuazione della Strategia Nazionale per lo sviluppo sostenibile.
La Conferenza intende contribuire a definire gli obiettivi di EC per realizzare modelli di produzione e di consumo sostenibili, in continuità con gli impegni già adottati con l’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile, in sede di G7 e nell’Unione Europea.
Considera positivamente il Documento di inquadramento e di posizionamento strategico nel suo complesso. Il presente contributo è finalizzato a definire nel dettaglio lo sviluppo della strategia e ad identificare e superare gli ostacoli per garantirne una reale applicazione sul territorio.
In molti casi, le Regioni e le Province autonome hanno favorito il passaggio verso l’EC, assumendo iniziative legislative e regolamentari volte a recepirne i principi strategici.
Inoltre, le Regioni, con gli interventi della programmazione 2014-2020 dei fondi Strutturali e di Investimento Europei (Fondi SIE), sostengono l’uso efficiente delle risorse nei processi produttivi e lo sviluppo del modello dell’EC nell’ambito delle politiche di R&I. Hanno altresì adottato programmi e piani integrati per incentivare il coordinamento e la connessione delle politiche per l’ambiente, l’energia, le risorse agricole e forestali e lo sviluppo economico, mediante la riduzione dei rifiuti, il loro riuso o riciclo e l’incremento della pianificazione e della produzione. Sono stati inoltre adottate misure volte all'attuazione del Green Public Procurement (GPP), finalizzato a promuovere l'inserimento dei criteri ambientali e sociali nelle procedure di acquisto di beni e servizi pubblici, contribuendo alla diffusione di questa strumento strategico.
La Conferenza richiama la necessità di approntare strumenti e politiche adeguate partendo anche dall’analisi delle barriere e degli ostacoli. Allo scopo di trasformare le criticità individuate in azioni strategiche da intraprendere, segnala la necessità di:

- intervenire con una revisione del quadro normativo legislativo, che risulta poco chiaro, incompleto e a volte contraddittorio, in modo da renderlo più semplice, armonizzato e stabile nel tempo;
- intervenire sulle imprese con iniziative di formazione, promozione e ricerca e innovazione, finalizzate all’industrializzazione di nuovi prodotti, e intervenire per eliminare il rischio di ostacoli od oneri inutili per le imprese;
- mettere a disposizione delle imprese che realizzano progetti innovativi, forme e tipologie di finanziamenti sotto forma di strumenti finanziari;
- promuovere un’offerta formativa e azioni di sensibilizzazione dei cittadini, affinché formazione e aspetti culturali e di coscienza collettiva divengano opportunità di sviluppo;
- creare e formare nuove figure professionali, nuove opportunità occupazionali e nuove forme di reti commerciali contro lo spreco e il mancato riuso in ogni sua derivazione (alimentare, edile, ecc.);
- rivedere l’imposizione fiscale e il sistema degli incentivi economici, relativamente a prodotti e servizi funzionali al raggiungimento degli obiettivi dell’EC;
- sostenere la realizzazione di infrastrutture, attrezzature e tecnologie adeguate per lo sviluppo dell’EC, con particolare in riferimento ai settori edilizio, delle infrastrutture e dei trasporti;
- creare reti di impresa e partenariati pubblico privati, anche mediante la creazione di collaborazioni e trasparenza delle informazioni.
La Conferenza delle Regioni afferma la necessità di dedicare nel documento strategico un capitolo alla governance, che dovrà accompagnare l’implementazione della Strategia. Ciò nella convinzione che ci debba essere alla base un’assunzione generalizzata di responsabilità, capace di coinvolgere da un lato la società civile, le imprese e gli altri stakeholders; dall’altro le istituzioni centrali, regionali e locali, in modo da poter lavorare insieme, per costruire e sviluppare un modello di società ispirato dalle dinamiche della circolarità.
La Conferenza ritiene peraltro che, nell’ambito delle azioni tese a dare attuazione ai principi dell’EC, per evitare la dispersione dei fondi e delle opportunità, si dovrebbero formulare specifiche proposte territoriali, ricercando ogni possibile sinergia con le linee di azione di cui alle S3 regionali. Ciò porterebbe l’indubbio vantaggio dell’integrazione con la programmazione dei fondi SIE 2014-2020
Roma, 5 ottobre 2017
In allegato al presente documento sono riportati gli esiti della consultazione delle competenti Commissioni istruttorie della Conferenza sul questionario proposto dal MATTM.


Di seguito è link al documento integrale.



( gs / 12.10.17 )
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