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n. 3250 - lunedì 16 ottobre 2017

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Legge di Bilancio: via libera dal Consiglio dei Ministri

(Regioni.it 3250 - 16/10/2017) Il 16 ottobre il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla legge di bilancio. Uno dei primi commenti positivi – via twitter - arriva dal ministro delle politiche agricole, Maurizio Martina che annuncia “Al via #bonusverde: detrazioni 36% per la cura giardini e terrazzi. Misura contro l'inquinamento e opportunità per nostro florovivaismo". Il "bonus verde" prevede la detrazione per la "sistemazione a verde" di aree scoperte di pertinenza delle unità immobiliari private di qualsiasi genere (terrazzi, giardini, anche condominiali) anche mediante impianti di irrigazione nonché a lavori di recupero del verde di giardini di interesse storico.
Con la manovra varata dal governo “sono state rafforzate le misure per la lotta alla povertà”, ha detto il presidente Paolo Gentiloni al termine del Consiglio, sottolineando che "I dati sulla crescita ci danno dei margini migliori, mesi fa si parlava di lacrime e sangue, abbiamo una manovra snella, che sarà utile per la nostra economia".
Per quanto concerne le pensioni "nella manovra ci sono diverse misure che riguardano forme d'incentivazioni e anticipi pensionistici: l'Ape sociale, condizioni particolari delle lavoratrici, dei contratti a termine. Poi c'è una legge in vigore e la rispetteremo”, ha aggiunto il presidente del Consiglio.
La legge di bilancio 2018 porta con sé l'assunzione "di oltre 1.500 ricercatori di Università" e dà "un segnale molto chiaro: dopo molti anni si torna a dare linfa vitale all'Università, il Paese può e deve investire in capitale umano", ha detto il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan.
“E' una misura importantissima - ha detto Padoan – che dà un segnale molto chiaro dopo molti anni. Investire in capitale umano è l'investimento più importante di tutti”.
Sarà - sempre secondo l’analisi del ministro dell’economia – una manovra fondata su “risorse limitate ma ben indirizzate”, e quindi “efficace”, in grado di “aiutare la crescita”.
“Il 40% delle coperture arriveranno da tagli alla spesa e il resto da aumento di entrate, ma non è un aumento di tasse ma un efficientamento della riscossione, la fatturazione elettronica e altre misure di efficientamento”, ha poi spiegato Padoan.
La manovra per il 2018 “certifica il punto di svolta dell'economia italiana”. Sono state “messe risorse affinché questo punto di svolta si rafforzi”, ha aggiunto il ministro dell'Economia. Sono stati introdotti “cambiamenti importanti: i contratti della pubblica amministrazione dopo molti anni vengono attivati”. Tweet entusiasta a riguardo della ministra della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, “Impegno mantenuto. Si rinnovano i contratti per donne e uomini nella #PA come da accordo raggiunto il 30 novembre 2016”. L'intesa dello scorso anno tra Governo e sindacati prevede un aumento medio di 85 euro mensili per il triennio 2016-2018.
“Questa manovra – ha ribadito Padoan - permette di ottenere un rafforzamento della crescita, più crescita e più robusta, e un consolidamento della finanza pubblica. Il deficit scende e prevediamo continui a scendere. La crescita non solo è robusta ma sostenibile, e si mobilitano risorse per le aree meno avanzate del paese”, ha spiegato il ministro. Quanto al capitolo delle privatizzazioni “non è chiuso”. Rispetto invece al tema super ticket si tratta di “una questione non toccata dalla manovra”.
Padoan è moderatamente ottimista rispetto al futuro: “L'Italia è uscita da una fase di crisi finanziaria e sta entrando in una fase nuova”, aggiungendo che siamo di fronte ""non solo a una crescita robusta e sostenibile ma anche una crescita inclusiva, che va incontro alle fasce più deboli della società”. Insomma “una crescita che mobilita risorse per le aree meno avanzate del Paese”.
Il ministro dell'Economia ha poi indicato una serie di misure contenute nella manovra a partire dagli interventi per favorire il lavoro. “Per aggredire lo zoccolo duro dei disoccupati giovani” la manovra prevede sgravi contributivi “in una prima fase fino a 34 anni” di età “e poi negli anni successivi “l'età per usufruire della misura si andrà riducendo”.
“Positiva la misura per incentivare il verde urbano annunciata nella Legge di Bilancio varata dal Consiglio dei Ministri. Era quanto chiesto dalla Commissione Ambiente della Camera nel parere espresso lo scorso anno alla manovra e ribadito con il ministro Delrio nell'audizione dello scorso 28 settembre". Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, sulla misura per incentivare il verde urbana annunciata nella Legge di Bilancio. “Quando sarà disponibile il testo- continua- valuteremo anche l'insieme delle misure per rafforzare il credito di imposta, l'ecobonus e il sismabonus. Secondo i dati del servizio studi della Camera dei Deputati e del Cresme quest'anno le varie forme di incentivazione (credito di imposta, ecobonus, sismabonus) produrranno 28 miliardi di investimenti e circa 400mila posti di lavoro fra diretti e indotto. Una nuova edilizia di qualità, grazie anche alle nuove tecnologie, può rilanciare il settore e far respirare i nostri polmoni e le nostre città”.
Critico il deputato di Forza Italia, Rocco Palese (ex assessore al bilancio della Regione Puglia), che spiega “In attesa che il provvedimento sulla legge di stabilità, approvato dal Consiglio dei Ministri, venga trasferito al Parlamento e delle valutazioni di Bruxelles, va subito evidenziato che si tratta di un provvedimento che aumenta il debito pubblico perché per neutralizzare le clausole di salvaguardia sull'Iva lo si fa in deficit per 10,9 miliardi di euro. Avanziamo serie riserve sulle coperture della manovra: ci sembra infatti assai difficile che con la lotta all'evasione possano realizzarsi più di 5 miliardi di euro così come appare irrilevante il taglio di spesa di soli 3,5 miliardi di euro a fronte di una spesa corrente galoppante e improduttiva che i governi Renzi-Gentiloni in questi anni hanno perfino aumentato. Le misure adottate sono, a nostro avviso, solo spot elettorali che non basteranno certamente a far riprendere la crescita e gli investimenti nel Paese e ci sembrano estremamente irrilevanti - conclude il deputato azzurro - anche le misure sulla povertà e sull'occupazione a causa delle esigue risorse messe in campo”.
Infine il Consiglio dei Ministri ha “approvato il Dpcm relativo a Tim”, ha confermato Gentiloni. Si abbandona così la golden share, ovvero l'azione d'oro, quella speciale, che dava poteri maggiori al governo rispetto a tutti gli altri azionisti nelle società partecipate. Su sollecitazione dell'Unione europea che sul punto aveva aperto anche una procedura di infrazione contro Italia, Francia e Germania, si passa al golden power. In Italia la riforma è stata approvata dal decreto legge 15 marzo 2012, n.21, convertito con legge 11 maggio 2012 n. 56, risultato di un confronto serrato con la Commissione europea.
La normativa tutela le imprese che operano in settori ritenuti strategici - difesa e sicurezza nazionale - o che svolgono attività di rilevanza strategica nei settori dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni, indipendentemente da una partecipazione azionaria dello Stato (dalla golden share si passa al golden power) e offre al governo strumenti, in caso di rischio concreto, che consentono di intervenire nell'attività ordinaria della società e ammettono un veto preventivo sulle acquisizioni solo in via eccezionale e al ricorrere di condizioni particolarmente gravi. Il golden power, quindi, è più soft rispetto alla golden share, ma ha un ambito applicativo più vasto.
 

Padoan

L.Bilancio,Padoan: 40% coperture da tagli spesa, no aumento tasse
 
 
 

Martina


( sm / 16.10.17 )
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