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Regioni.it

n. 3262 - lunedì 6 novembre 2017

Sommario
- 5 novembre: elezioni regionali in Sicilia
- Legge di bilancio: il 9 novembre il parere delle Regioni
- Istat, Banca d'Italia: l'economia di regioni ed enti locali
- Scuola: dalla Conferenza Unificata via libera al piano 0-6 anni
- Autonomia regionale: incontro Emilia-Romagna e Lombardia
- Elezioni Sicilia: i commenti dei presidenti delle Regioni
- Manovra: Grieco, preoccupazione sul futuro dei Centri per l'impiego

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Autonomia regionale: incontro Emilia-Romagna e Lombardia

Alla riunione hanno partecipato Bonaccini, Petitti, Garavaglia e Fava

(Regioni.it 3262 - 06/11/2017) Emilia-Romagna e Lombardia hanno cominciato a porre le basi per un lavoro comune legato al confronto con il Governo in merito alle materie su cui chiedere maggiore autonomia regionale.
Si sono infatti visti a Bologna per ragionare prima del negoziato con il Governo che partirà giovedì prossimo a Roma, il presidente della regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, con l'assessore al bilancio Emma Petitti, insieme con gli assessori della regione Lombardia Massimo Garavaglia e Gianni Fava.
Si spiega che "l’incontro è servito per definire le modalità da proporre al Governo giovedì per lo svolgimento del negoziato, che avverrà su determinate aree tematiche strategiche all’interno delle quali si trovano le competenze sui cui le due Regioni chiedono maggiore autonomia, per poterle gestire direttamente e con risorse certe". 
E’ da ricordare che l’Emilia-Romagna ha già firmato una dichiarazione d'intenti a Palazzo Chigi con il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e la Lombardia, invece, ha scelto la strada del referendum così come la regione Veneto.
Tutto ciò è possibile grazie all'articolo 116 della Costituzione, che al terzo comma prevede per le Regioni a statuto ordinario ulteriori “forme e condizioni particolari di autonomia" attraverso una legge dello Stato a maggioranza assoluta, sulla base appunto di un'intesa fra il Governo e la Regione interessata.
Le competenze da rivendicare “potranno essere diverse a seconda delle specificità territoriali" e sulle diverse aree tematiche "nasceranno tavoli tecnici la cui sede di convocazione verrà individuata per alcuniì a Roma, per altri, la maggioranza, a Bologna e a Milano".
“Siamo di fronte alla possibilità concreta di ottenere un risultato che andrebbe a vantaggio dei cittadini", grazie alla gestione diretta di competenze in aree strategiche per la crescita, lo sviluppo e l’occupazione. Bonaccini e Petitti quindi aggiungono che "non sono dunque importanti le differenze di schieramento politico, a noi interessa fare presto e bene, per vedere premiata una regione virtuosa quale l'Emilia-Romagna. Per questo abbiamo apprezzato e condiviso con gli assessori Garavaglia e Fava l'intenzione di avviare un negoziato con il Governo che sia da subito efficace e in grado di portare a ciò che in Italia non è mai stato fatto, e cioè premiare, attraverso una maggiore autonomia, territori che lo meritano, per continuare a crescere e far crescere il Paese, nell'ambito dell'unità nazionale, per noi intoccabile".
Infine il presidente della regione Lombardia, Roberto Maroni, si augura che “domani ci sarà una approvazione all'unanimità, perché se tutti votano a favore la Lombardia parte da una posizione più forte”. Lo dichiara per la riunione del consiglio che affronterà il tema dell'autonomia dopo il referendum del 22 ottobre scorso.
“Ci sono 23 materie – spiega Maroni - e gli emendamenti sono stati presentati per specificare cosa vuol dire ciascuna di queste. La gestione l'ho lasciata al consiglio, ed ho solo detto che siano indicate tutte e 23 le materie in modo che sono autorizzato a trattare con il governo su tutto”.




( gs / 06.11.17 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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