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Regioni.it

n. 3264 - mercoledì 8 novembre 2017

Sommario
- Legge di bilancio: Conferenza delle Regioni il 9 novembre
- Autonomia: il 9 novembre vertice Bressa, Bonaccini e Maroni
- Rapporto Svimez 2017: previsioni di crescita per il Mezzogiorno
- Regioni: Umbria, Lombardia ed Emilia-Romagna a New York
- Trenitalia: nel 2017 cresce puntualità treni regionali
- Gazzetta ufficiale: la rassegna di ottobre
- Atti della Conferenza Unificata del 26 ottobre

+T -T
Autonomia: il 9 novembre vertice Bressa, Bonaccini e Maroni

(Regioni.it 3264 - 08/11/2017) Il sottosegretario agli Affari regionali Gianclaudio Bressa ha fissato per giovedì 9 novembre, alle ore 16, nella sede del Dipartimento per gli Affari regionali, in via della Stamperia 8, la convocazione dei presidenti della regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, e del presidente della regione Lombardia, Roberto Maroni.
Bressa è stato indicato dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni quale referente politico del governo per il negoziato relativo all'attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, richieste da Emilia-Romagna e Lombardia, ai sensi dell'art. 116, terzo comma della Costituzione.
L'incontro istituisce la sede paritetica che approfondirà gli ambiti e le materie per i quali i Consigli regionali hanno dato mandato ai rispettivi presidenti della Giunta regionale di avviare la trattativa.
Si tratta in particolare di: rapporti internazionali e  con l'Unione Europea delle Regioni; tutela e sicurezza del lavoro;  istruzione, salva l'autonomia delle istituzioni scolastiche; commercio con l'estero; ricerca scientifica e tecnologica e sostegno  all'innovazione per i settori produttivi; governo del territorio;  protezione civile; coordinamento della finanza pubblica e del sistema  tributario; tutela della salute; norme generali sull'istruzione;  tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e dei beni culturali e  organizzazione della giustizia di pace. La Giunta dell'Emilia-Romagna  è già pronta ad aggiungere altre 4-5 competenze relative a  professioni, cultura, sport e agricoltura.
"Ci siamo, si parte. Il progetto per ottenere una maggiore autonomia regionale diventa sempre di più una realtà". Il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ha commentato così la convocazione del tavolo con Bressa quando, con il sottosegretario Gianclaudio Bressa, Emilia Romagna e Lombardia, comincerà la trattativa sull'autonomia. "Tre settimane fa - ha detto Bonaccini - firmai con il presidente Gentiloni il documento per l'avvio del negoziato con l'Emilia-Romagna. Dopodiché ci venne chiesto di aspettare la Lombardia per l'apertura di un tavolo comune di confronto, cosa che abbiamo fatto ponendo due condizioni: che non si allungassero i tempi e che non diventassero oggetto di discussione temi che mettevano in discussione l'unità nazionale o l'istituzione di Regioni a Statuto speciale. Ebbene, domani avvieremo il negoziato in un contesto che riteniamo possa portare davvero a un risultato storico e mai registrato prima in Italia: una maggiore autonomia per Regioni virtuose e con i conti in ordine. In queste settimane abbiamo continuato a lavorare, insieme alle parti sociali nell'ambito del Patto per il Lavoro e seguendo il mandato deciso dall'Assemblea legislativa, alla quale riferirò già la prossima settimana. Abbiamo già definito 12 competenze che chiederemo di gestire direttamente e siamo pronti ad aggiungerne altre 4-5 che fra pochi giorni porteremo in Aula per discuterne con i Gruppi consiliari. Stiamo facendo un lavoro serio - chiude Bonaccini - che mi auguro di  portare avanti con la più larga condivisione possibile, anche grazie  al contributo di tutte le forze politiche e sociali, nell'esclusivo  interesse dei cittadini e dei territori della nostra regione". Oggi  l'assessore al Bilancio e Riordino istituzionale dell'Emilia-Romagna, Emma Petitti, ha  partecipato alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi consiliari, dove ha comunicato la disponibilità del presidente Bonaccini e della Giunta a relazionare in Aula nella seduta di martedì e mercoledì prossimi, anche sulle modalità del confronto col Governo che verranno decise a  Roma. Nella serata del 7 novembre , Bonaccini, l'assessore Petitti e gli assessori competenti  per le materie oggetto della trattativa hanno aggiornato anche i  componenti il 'Patto per il Lavoro' sugli sviluppi relativi al  progetto di maggiore autonomia, a ridosso dell'insediamento del tavolo col Governo. Con i soggetti del Patto - sindacati, imprese, categorie  economiche, università, associazioni del Terzo settore, enti locali,  Città Metropolitana di Bologna - è stata confermata la condivisione  del percorso fatto e dei contenuti della proposta ed è stato  ribadito il fatto che, parallelamente al negoziato che sta per partire con Palazzo Chigi, resta aperto il confronto, sia attraverso  convocazioni del tavolo Giunta-Patto sia attraverso contatti con i  singoli assessorati sulle materie di competenza.
Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, in audizione alla commissione parlamentare per l'Attuazione del federalismo fiscale, alla vigilia dell'avvio del tavolo tra il governo e le Regioni Lombardia ed Emilia-Romagna, ha assicurato che la legge veneta che dà mandato al presidente della Regione di avviare la trattativa col governo per chiedere maggiore autonomia dopo il referendum consultivo del 22 ottobre sarà approvata la "prossima settimana. Tengo a dire che approfittiamo di questa audizione per iniziare in punta di piedi", ma  "Si apre una stagione nuova, di devoluzione. Einaudi ha detto che ad ogni territorio sarebbe stata data la giusta autonomia e questo noi vogliamo fare", ha spiegato  Zaia. "L'Italia deve fare una scelta di campo - ha aggiunto Zaia - in senso federalista. Il ddl che il Consiglio regionale del Veneto ha messo a punto sarà composto di 54 articoli e tratterà di 20 competenze più 3 a legislazione esclusiva.  E "il testo diventerà la base per la trattativa con il governo. Ho spiegato ieri a Bressa che domani non parteciperò al tavolo al ministero per rispetto istituzionale verso la mia
regione, che sta ascoltando gli stakeholders istituzionali per il progetto autonomia", ha sottolineato Zaia. "Rilevo con sconcerto che il referendum ha dato vita a tante leggende metropolitane, come quella secondo cui io dopo aver promosso il referendum non sarei andato alla trattativa, ma non è così", ha aggiunto. Ma "Non firmeremo mai un'intesa che sia solo pacche sulle spalle e riflettori, perché poi è difficile tornare a casa e spiegarlo a 2 milioni e 400 mila cittadini che sono andati a votare".
"Il nostro progetto non a nulla a che vedere col modello catalano, abbiamo chiesto l'autonomia non la secessione - spiega Zaia - dovrà essere una trattativa in chiaro, noi entriamo in una stanza al buio e accendiamo la luce sui conti dello Stato. Va fatto un approfondimento sui costi e sui fabbisogni standard. Qualcuno ci ha chiesto: Cosa direste ai giovani che sono all'estero per convincerli a tornare a casa a votare per il sì al referendum? A quei giovani noi diciamo che quando vanno via dall'Italia e dal Veneto non vanno in Paesi sfortunati, ma vanno dove c'è il federalismo, dove c'è autonomia. Vanno negli Stati Uniti, vanno in Gran Bretagna, vanno in Germania, vanno in Australia. Premiano quei Paesi dove l'economia e il modo di fare taglia le catene decisionali e - ha concluso Zaia -  fa in modo che gli interlocutori del cittadino siano certi ed abbiano operatività".
"La ricerca scientifica e il suo impatto sul mondo economico e produttivo, sono una delle 23 materie che saranno oggetto della trattativa fra Regione e Governo nazionale per arrivare a maggiori forme e condizioni particolari di autonomia per la Lombardia". Lo ha confermato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, a margine della prima edizione della Giornata della ricerca 'Umberto Veronesi'. "Si apre davvero - ha osservato il presidente - una prospettiva molto interessante per la Lombardia. Spero davvero che in tempi brevi possano arrivare risultati concreti in Lombardia. Maroni si e' detto "molto soddisfatto" per la risoluzione sul negoziato con Roma approvata il 7 novembre dal Consiglio regionale. "E' stata votata - ha osservato - anche dalle opposizioni. Una premessa necessaria per impostare un buon lavoro. Mi pare che anche dal governo ci sia l'interesse e la disponibilità e non una chiusura preconcetta. Ci sono tutte le premesse, domani ci sara' il 'fischio d'inizio' della partita. Sarà complicata e difficile, ma io voglio vincerla".

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[Dipartimento per gli Affari regionali e le Autonomie] Autonomia: sottosegretario Bressa convoca Emilia Romagna e Lombardia al tavolo con il governo - 08.11.2017
 


( red / 08.11.17 )
Regioni.it

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