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Regioni.it

n. 3264 - mercoledì 8 novembre 2017

Sommario
- Legge di bilancio: Conferenza delle Regioni il 9 novembre
- Autonomia: il 9 novembre vertice Bressa, Bonaccini e Maroni
- Rapporto Svimez 2017: previsioni di crescita per il Mezzogiorno
- Regioni: Umbria, Lombardia ed Emilia-Romagna a New York
- Trenitalia: nel 2017 cresce puntualità treni regionali
- Gazzetta ufficiale: la rassegna di ottobre
- Atti della Conferenza Unificata del 26 ottobre

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Regioni: Umbria, Lombardia ed Emilia-Romagna a New York

Incontri nella "Grande Mela" per promuovere turismo, saperi e innovazione

(Regioni.it 3264 - 08/11/2017) “In questi giorni l’Umbria a New York ha una straordinaria opportunità per una più forte azione di promozione negli Usa e nel nord America dell’offerta turistica regionale, anche legata al settore vinicolo e di tutte le altre produzioni enogastronomiche, in un mercato che si sta dimostrando molto interessato alla nostra regione”. È quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, il 2 novembre portando il suo saluto ai partecipanti al “workshop Umbria”, che si è tenuto nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura, a New York. L’incontro è stato organizzato da Sviluppumbria e dall’ufficio di New York dell’Enit, l’Agenzia nazionale del turismo, con lo scopo di far incontrare operatori umbri e tour operator americani, secondo un nuovo e diverso approccio alle azioni di promozione, soprattutto nei confronti degli Stati Uniti, Paese verso il quale si vuole intensificare l’attività di promozione, dopo che negli ultimi anni l’Umbria ha effettuato analoghe iniziative dirette ai mercati europei e asiatici, con particolare attenzione alla Cina. Il mercato Usa, infatti, rappresenta la terza provenienza internazionale di flussi verso l’Umbria e, nonostante il calo che si è registrato a seguito degli eventi sismici del 2016, negli ultimi mesi gli operatori americani hanno ripreso a manifestare particolare interesse verso l’Umbria. A testimonianza di questo rinnovato interesse verso l’Umbria, i diversi reportage pubblicati da prestigiose ed autorevoli testate giornalistiche come New York Times, Washington Post e Seattle Time, oltre a numerosi altri articoli pubblicati da media on line. L’iniziativa è stata anticipata da altri analoghi appuntamenti svoltisi negli scorsi mesi di settembre ed ottobre, come quello effettuato a Sugar Land, in Texas: evento legato all’accordo bilaterale di promozione turistica e cooperazione economica tra Regione Umbria e Fort Bend Chamber of Commerce, e la stessa municipalità di Sugar Land. Negli scorsi mesi, inoltre, sempre a cura di Sviluppumbria ed Enit, sulla base del programma di promozione turistica varato dalla Regione Umbria, sono stati organizzati diversi “press & educational tour” sia per giornalisti del settore, sia per tour operator americani, che hanno potuto visitare l’Umbria e conoscerne direttamente bellezza e fascino. Grazie a questi “tour” l’Umbria è stata oggetto di altre iniziative informative, soprattutto da parte dei principali social network americani. Se il workshop, con le altre iniziative svolte nei mesi scorsi, era finalizzato alla promozione dell’Umbria in vista delle prossime festività natalizie, già nei primi giorni del gennaio 2018 saranno effettuate ulteriori azioni di promozione negli Stati Uniti, finalizzate alla stagione primaverile ed estiva del 2018. Ai partecipanti all’incontro promosso da Sviluppumbria ed Enit ha voluto portare il suo saluto anche Leonardo Cenci, protagonista in questi giorni a New York di un’altra iniziativa di promozione: “L’Umbria corre con Leonardo”, organizzata in occasione della partecipazione di Leonardo Cenci alla “New York City Marathon”, in collaborazione con l’associazione sportiva “Il Perugino running club”, con il contributo della Regione Umbria. La presidente Marini, che a New York partecipa anche ad una serie di iniziative promosse dal settimanale Panorama, a proposito dell’evento “Panorami d’Italia”, ha sottolineato come “questo evento consente all’insieme delle Regioni italiane di poter promuovere congiuntamente l’Italia ed il ‘made in Italy’ e le stesse realtà regionali, ciascuna con le sue specificità, in un mercato di grande eccellenza come è quello americano”.
"La Lombardia investe nelle auto elettriche anche e soprattutto per risolvere il problema dello smog, per questo sono interessato al 'Sicily by car', potremo fare un 'Lombardy by car'. Penso che le best practices sono da esportare ovunque". Lo ha detto il presidente della Lombardia, Roberto Maroni, parlando dei servizi di noleggio di auto elettriche durante un incontro organizzato da 'Panorama', a New York, come riferisce una nota della Regione.
"Le opportunità per investire, per creare ricchezza - ha aggiunto Maroni - sono ovunque. Serve la cooperazione tra le Regioni e tra pubblico e privato, perché la cooperazione funziona. Questo è quello che faccio io in Lombardia, e da noi funziona".
Anche L'Emilia-Romagna è impegnata a declinare su un panorama internazionale i propri saperi e le proprie eccellenze, con l'obiettivo di sostenere l'internazionalizzazione delle proprie imprese, l'attrazione di investimenti e mettere in campo partnership nel campo della ricerca e dell'alta formazione. Temi al centro della missione istituzionale della Regione, guidata dal presidente Stefano Bonaccini, a New York, dove, fra l'altro, ha ricevuto all'Harward Club di New York il premio "2017 Leadership Excellence", per aver contribuito, è la motivazione, a portare l'Emilia-Romagna fuori dagli anni della crisi economica e finanziaria con dati di crescita del Pil regionale molto al di sopra della media nazionale e vicino a quelli delle aree piu' avanzate d'Europa e con un forte recupero di posti di lavoro. "Questo - ha detto Bonaccini - è un riconoscimento all'Emilia-Romagna al sapere fare rete fra istituzioni, territori e cittadini": cosi' il . Il premio e' arrivato nell'ambito delle tre giornate di "Panorama d'Italia" a New York, una serie di incontri dal titolo "This is Italy - parts unknown" pensati per raccontare al pubblico americano l'Italia migliore. "E' un riconoscimento - ha sottolineato il numero uno della giunta regionale emiliano romagnola - alle nostre imprese, ai nostri lavoratori, alle nostre professionalita', al nostro sistema della formazione e al nostro welfare. E lo è - ha continuato - per come siamo stati capaci di sviluppare politiche di crescita e innovazione all'interno del Patto per il Lavoro, insieme alle aziende, ai sindacati, alle categorie economiche, alle universita', agli enti locali e alle associazioni del Terzo settore". Tra i presenti l'ambasciatore italiano negli Stati Uniti, Armando Varricchio, fra i premiati, oltre a manager di grandi gruppi industriali, rappresentanti delle istituzioni e della cultura, e anche due marchi conosciuti in tutto il mondo e dalle profonde radici in Emilia Romagna: Ducati e Lamborghini. L'importante riconoscimento ricevuto a New York sottolinea "la grande capacita' dell'Emilia Romagna - ha detto ancora Bonaccini - di essere una regione dinamica, aperta all'innovazione e
alla cooperazione internazionale. Sancisce l'enorme sforzo che abbiamo fatto in questi anni, passando anche dal sisma del 2012, dal quale ci siamo subito rialzati uscendone poi ancora piu' forti grazie alla tenacia della nostra gente e alla forza del tessuto sociale regionale. Oggi siamo la regione che cresce di piu' - ha continuato - con un Pil di 138 miliardi di euro, 56 miliardi di export, un ecosistema innovativo organizzato intorno a 7 cluster di livello mondiale e 82 laboratori industriali, un sistema dell'alta formazione all'avanguardia e ci stiamo sempre di piu' imponendo come piattaforma europea dei Big data e del digitale. Ma siamo certi si possa fare meglio- ha concluso il presidente della Regione - spingendo sull'internazionalizzazione e l'attrazione di investimenti, con grandi guppi nazionali e stranieri che hanno scelto di fare impresa in Emilia Romagna e altri che guardano alla nostra regione".
Internazionalizzazione delle imprese e  attrazione degli investimenti, per un'Emilia-Romagna sempre più capace di innovare puntando su ricerca e sviluppo e alta formazione  universitaria e di confermarsi piattaforma nazionale ed europea del  digitale e dei big data. Sono stati questi i temi al centro della missione  istituzionale a New York durante la qualew si sono tenuti una serie di incontri che hanno aperto la strada a future partnership e accordi sul fronte degli investimenti, delle opportunità per le imprese, della ricerca scientifica e tecnologica. Con la possibilità per il sistema regionale della formazione, e quindi per i giovani che scelgono di studiare in Emilia-Romagna, di entrare  in un'ottica sempre più globale grazie alla collaborazione che
potrebbe nascere con realtà come la New York University o Cornell  Tech. Il punto sulla missione è stato fatto questa mattina in Regione, nel corso di una conferenza stampa, dal presidente Bonaccini e  dall'assessore alla Scuola, Formazione professionale, Università e  Ricerca e Lavoro della regione Emilia Romagna, Patrizio Bianchi .
"La Regione - ha detto Bianchi - ha da tempo avviato un  intenso lavoro per riposizionare l'Emilia-Romagna a livello  internazionale, creando un rapporto con le grandi città d'America e  con le grandi aree della Cina. In tutto il mondo ci viene riconosciuta la capacità di congiungere le università e il mondo della ricerca con  le imprese, oltre al grande investimento sulle nuove tecnologie, sulla ricerca e sui big data, per affrontare i fondamentali temi del  futuro. Crediamo nei rapporti internazionali - ha concluso Bianchi -, non  perché vogliamo essere un piccolo stato, ma perché crediamo che la  nostra funzione sia quella di essere di traino per l'intero Paese".
Dall'altro, l'Emilia-Romagna quale piattaforma europea  dei big data e del digitale (qui si concentra il 70% della capacità di calcolo italiana), con in particolare la nascita del Tecnopolo di  Bologna, già scelto quale sede del Data Centre del Centro meteo  europeo e dell'Agenzia nazionale per la meteorologia e la  climatologia, ma anche gli investimenti previsti dal Piano Industriale 4.0 nel settore della meccanica specializzata e della robotica e  l'estensione universale dell'accesso alla banda larga per cittadini, imprese e pubblica amministrazione. Sono due, in particolare, le  possibili partnership che si prospettano per la Regione  Emilia-Romagna. La prima è quella con la New York University. Nel campus al centro di  Manhattan, il presidente Bonaccini ha incontrato Eitan Zemel, vice  rettore della Stern School of business della New York University, con  delega alle Global Initiative. NYU punta a una preparazione a 360  gradi degli studenti, dagli aspetti ingegneristici al modello di  business finale, e Zemel si è detto fortemente interessato sia al  progetto di MUNER sia al tema della gestione dei big data applicata ai servizi per la città, ovvero ai modelli efficaci per il governo dei  centri urbani.
Già nelle prossime settimane, Regione e New York University metteranno a punto le condizioni per lo scambio di studenti che coinvolga MUNER, primo passo per una collaborazione strutturata  con il sistema dell'alta formazione della ricerca regionale. La  seconda partnership potrebbe concretizzarsi con Cornell Tech. Sull'isola di Roosevelt, il campus delle scienze applicate, a partire  da quelle digitali, informatiche e dei big data, collegate alla  tecnologia e all'imprenditoria, spicca con i suoi spazi architettonicamente bellissimi e funzionali, per un complesso a  impatto ambientale zero che guarda al futuro. Cornell Tech è nato dalla collaborazione fra Cornell, una delle otto  prestigiose università americane della Ivy League statunitense, e  Technion Politecnico di Haifa, il cosiddetto Mit israeliano, che sei  anni fa, insieme, vinsero la gara di idee lanciata dall'allora sindaco Bloomberg per dare vita alla più grande struttura di formazione,  ricerca e impresa della metropoli americana, in grado di diventare  punto di riferimento internazionale. Bonaccini ha incontrato il prorettore di Cornell Tech, Dough Stayman, avviando il percorso di una possibile collaborazione che verrà completato dalla visita che  l'assessore Patrizio Bianchi farà al Technion di Haifa, in Israele, la prossima primavera. Sul fronte dell'export, saranno 25 le aziende  dell'Emilia-Romagna che, nel 2018, potranno puntare al mercato  americano, con il sostegno della Regione.
Grazie al nuovo programma "Upgrading Export Lab 2018",  in collaborazione con l'Ice, l'Agenzia per la promozione all'estero e  l'internazionalizzazione delle imprese italiane, definito in un  incontro nella sede di New York dell'Agenzia. Si tratta di un percorso mirato a sviluppare conoscenze e competenze tecnico-manageriali e ad  accrescere la competitività sul mercato americano che coinvolgerà le  imprese su tre fasi: formazione in aula, affiancamento per la  redazione del piano export e, ultima, incubazione direttamente nel  comparto interessato con il supporto della rete Usa degli uffici Ice.
Da New York alla Silicon Valley, in California, dove la Regione  rappresenta ormai un punto di riferimento per le startup e i giovani  dell'Emilia-Romagna con idee da sviluppare, un supporto che attraverso il proprio presidio la Regione sta ora estendendo anche alle piccole e medie imprese, rafforzando un modello unico nel suo genere a livello  nazionale ed europeo. In queste settimane è infatti in via di  definizione l'accordo quadro tra la Regione e il Bay Area Chapter  dell'ISSNAF, nato due mesi fa raggruppando ricercatori e professori  provenienti dalle Università dell'area di San Francisco e della  Silicon Valley come Stanford, Berkeley, Santa Clara, UCSF. L'ISSNAF  (Italian Scientists and Scholars in North America Foundation) è  un'organizzazione no profit il cui scopo è promuovere la collaborazione scientifica, accademica e tecnologica tra ricercatori e professori italiani attivi in Nord America. L'accordo con la Regione avvierà quindi in maniera permanente la collaborazione tra le  università della Silicon Valley e il sistema regionale emiliano-romagnolo della ricerca e delle imprese.

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( red / 08.11.17 )
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