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Regioni.it

n. 3265 - giovedì 9 novembre 2017

Sommario
- Legge di Bilancio: Bonaccini, lavorare per un compromesso equilibrato
- Legge di bilancio; Toti, Franconi e Paci: diverse criticità
- Autonomia: al via tavolo con Governo per Emilia-Romagna e Lombardia
- Lotta alla violenza contro le donne: Bonaccini, ripartiti 12,7 milioni
- Gutgeld: con centrale acquisti in sanità risparmio medio del 23%
- Ue: ripresa economica Italia accelera nel 2017
- Atti della Conferenza Stato-Regioni del 26 ottobre

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Autonomia: al via tavolo con Governo per Emilia-Romagna e Lombardia

(Regioni.it 3265 - 09/11/2017) E’ ufficialmente partito a Roma il 9 novembre presso il dipartimemto degli affari regionali il il negoziato con il Governo per il riconoscimento di una maggiore autonomia all’Emilia-Romagna, per la gestione diretta da parte delle Regioni Emilia-Romagna e Lombardoia di un certo numero di competenze. Fra le ipotesi sul tavolo: istruzione, lavoro, tributi, finanza pubblica, salute, ambiente, territorio, ricerca, innovazione. A via della Stamperia si è svolta la prima seduta del tavolo paritetico di confronto, si farà a Bologna venerdì 17 novembre, la seconda, martedì 21 a Milano la terza e le altre, a seguire, a Roma. E’ quanto deciso nella Capitale, dove si sono riuniti il sottosegretario Gianclaudio Bressa e i presidenti delle Regioni Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e Lombardia, Roberto Maroni, accompagnati dalle rispettive delegazioni: l’incontro ha formalmente sancito il via al confronto tecnico che approfondirà ambiti e materie. “Siamo di fronte a una svolta storica”, ha sottolineato il sottosegretario Bressa, indicato dal premier Paolo Gentiloni quale referente politico del Governo per il negoziato. Per la prima volta nella storia della Repubblica italiana, infatti, viene applicato l’articolo 116 della Costituzione, che al terzo comma consente l’attribuzione alle Regioni a statuto ordinario di ulteriori “forme e condizioni particolari di autonomia” attraverso una legge dello Stato approvata a maggioranza assoluta, sulla base di un’intesa fra il Governo e la Regione interessata. E per lavorare all’intesa, oggi è appunto stato insediato il tavolo di confronto fra l’esecutivo nazionale e le due Regioni. Per l’Emilia-Romagna una tappa di grande importanza, che arriva a tre settimane dalla firma a Palazzo Chigi, lo scorso 18 ottobre, del presidente del Consiglio, Gentiloni, e del presidente Bonaccini della Dichiarazione di intenti per l’avvio del confronto. In precedenza, il 3 ottobre, la risoluzione votata dall’Assemblea legislativa che dava mandato a Bonaccini al negoziato col Governo. “Da mesi lavoriamo duramente e con serietà per quella che oggi rappresenta una proposta condivisa con le categorie economiche, i sindacati, le imprese, le università, gli enti locali, i territori e le associazioni del Terzo settore dell’Emilia-Romagna nell’ambito del Patto per il Lavoro- afferma il presidente Bonaccini-. Ci è stato chiesto di aspettare per avviare il confronto insieme alla Lombardia, abbiamo detto sì, dopo aver avuto la garanzia che i tempi non si sarebbero allungati, che non sarebbe stata messa in discussione l’unità nazionale e che non sarebbe stata messa sul tavolo alcuna richiesta di Regione a Statuto speciale. E oggi, nel momento dell’insediamento ufficiale, ribadisco che è positivo il fatto di lavorare insieme per arrivare a rapidamente a una proposta concreta, a un’intesa entro la fine di questa legislatura. Concordo con il sottosegretario Bressa quando ha detto che stiamo costruendo il regionalismo del futuro- chiude Bonaccini- un nuovo regionalismo che possa premiare le Regioni virtuose e aprire la strada ad altre, nell’esclusivo interesse dei cittadini, continuando a far crescere i territori e con loro il Paese”.
Le competenze richieste All’incontro del pomeriggio, con il presidente Bonaccini era presente l’assessore Emma Petitti (Bilancio e Riordino istituzionale). La Giunta ha già definito 12 competenze che l’Emilia-Romagna chiede per sé e che rientrano fra le materie previste dagli articoli 116 (comma terzo) e 117 (commi secondo e terzo) della Costituzione. Si tratta di: -rapporti internazionali e con l’Unione Europea delle Regioni; -tutela e sicurezza del lavoro; -istruzione, salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche; -commercio con l’estero; -ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all’innovazione per i settori produttivi; -governo del territorio; -protezione civile; -coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario; -tutela della salute; -norme generali sull’istruzione; -tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali; -organizzazione della giustizia di pace. La Giunta è pronta ad aggiungere altre 4-5 competenze relative a professioni, cultura, sport e agricoltura. Sarà il presidente Bonaccini a proporre l’allargamento all’Assemblea legislativa nella seduta di martedì e mercoledì prossimi, durante la quale relazionerà anche sull’insediamento del tavolo di confronto avvenuta oggi. Inizialmente erano state individuate le quattro aree strategiche alle quali ricondurre le competenze richieste, poi riprese nella risoluzione votata il 3 ottobre scorso dall’Assemblea legislativa. Eccole: tutela e sicurezza del lavoro, istruzione tecnica e professionale; internazionalizzazione delle imprese, ricerca scientifica e tecnologica, sostegno all’innovazione; territorio e rigenerazione urbana, ambiente e infrastrutture; tutela della salute. A esse si aggiunge l’area complementare con le materie funzionali all’esercizio delle nuove competenze richieste: rapporti della Regione con l’Unione Europea coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario; governance istituzionale. Il percorso e il progetto per l’ottenimento di una maggiore autonomia sono stati condivisi fin dall’inizio con i componenti il Patto per il Lavoro, riunitosi anche due giorni fa, quando è stato ribadito il fatto che, parallelamente al negoziato con Palazzo Chigi, resta aperto il confronto, sia attraverso convocazioni del tavolo Giunta-Patto sia attraverso contatti con i singoli assessorati sulle materie di competenza.
"Noi trattiamo su tutte e 23 le materie e oggi si e' deciso che ci saranno, oltre a quello di Roma, anche un tavolo a Milano e un tavolo a Bologna. I tavoli di Milano e Bologna tratteranno, ciascuno, cinque materie, le rimanenti 13 verranno trattate al tavolo di Roma". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, questo pomeriggio, a Roma, all'avvio del Tavolo con il Governo per trattare dell'attribuzione di maggiori competenze e risorse a Regione Lombardia. "Il tavolo di Bologna e' stato fissato per il 17 novembre, quello di Milano per il 21 - ha precisato Maroni - il 16, a Palazzo Chigi, saranno decise le materie da attribuire ai diversi tavoli".
Maroni parla di incontro "molto utile, soprattutto perché si è deciso il metodo. È una partenza positiva e concreta con un ritmo serrato di incontri fino a Natale, con l'obiettivo condiviso di arrivare ad un accordo prima della fine della legislatura. Io-
 sottolinea il presidente lombardo - ho garantito una leale collaborazione. Non userò questo tema per la campagna elettorale, affideremo al prossimo Parlamento un accordo che sarà un impegno molto forte. Sono molto soddisfatto", conclude.
Per Bonaccini l'Emilia-Romagna è molto determinata e "il prossimo Parlamento e il prossimo governo, al di la' delle maggioranza che avranno, faranno fatica a ignorare un lavoro che sarebbe storico. Ne comprendiamo la difficoltà, nessuno mai ci ha mai provato e ci e' riuscito". Il presidente dell'Emilia Romagna ringrazia il sottosegretario agli affari regionali Gianclaudio Bressa per "la disponibilita' del governo a venire a Bologna e Milano: lo ritengo un gesto di rispetto dei territori e dei cittadini. Faremo di tutto per concludere il percorso perche' crediamo sia giusto che le realta' virtuose, fatta salva la sacralita' dell'unita' nazionale, vengano premiate".
Quello di oggi con Stefano Bonaccini e Roberto Maroni sulle autonomie "è stato un incontro leale e costruttivo che apre ad un confronto su materie che riguardano il quotidiano di quasi 15 milioni di cittadini italiani, quanti ne contano le regioni Emilia Romagna e Lombardia". Lo afferma, in una nota, Gianclaudio Bressa, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri in materia di affari regionali. "La mia soddisfazione è certamente anche personale – aggiunge Bressa - poiché per la prima volta due regioni italiane intraprendono in maniera seria il percorso dell'autonomia differenziata, come concesso dal comma III dell'art. 116 della Costituzione, di cui sono stato estensore nella riforma del 2001. Ma è indiscutibile che Emilia Romagna e Veneto possono svolgere un importante ruolo di apripista, prefigurando in senso più ampio, il futuro del regionalismo italiano, ancora tutto da scrivere. Nell'incontro - spiega il sottosegretario – è stata definita una prima road map del negoziato, stabilendo di limitare il confronto ad un numero limitato di materie e consegnare alla prossima legislatura un primo accordo quadro. Abbiamo già individuato due date. Venerdì 17 novembre ci incontreremo a Bologna, martedì 21 sarà la volta di Milano: l'intenzione è quella di dare ai territori coinvolti un segnale concreto di interesse del governo, sebbene la sede del confronto paritetico rimanga il Dipartimento per gli Affari regionali. Il governo ha dato anche l'assenso alla proposta avanzata dal presidente Maroni di coinvolgere nel tavolo un rappresentante della commissione parlamentare per l'Attuazione del federalismo fiscale. Ci avventuriamo su un terreno nuovo. Il lavoro svolto dal tavolo istituito - conclude Bressa - nel quadro di un confronto paritetico tra Stato e Regioni, non può esaurirsi in maniera frettolosa, con tempi contingentati da opportunità politiche. Emilia-Romagna e Lombardia oggi si fanno carico di una grande assunzione di responsabilità, quella di dimostrare di essere capaci di gestire meglio dello stato le funzioni per le quali tratterranno le risorse, con maggiore competenza e capacità amministrativa. Il governo resta disponibile da sempre ad accogliere le istanze che arrivano dalle regioni, garantendo la massima disponibilità anche nell'ottimizzazione dei tempi del confronto".

Dal canale Youtube di Regioni.it:
Autonomia: Bonaccini prende il via trattativa tra Governo e Emilia-Romgagna e Lombardia
Autonomia: Bonaccini e Maroni sui prossimi tavoli di confronto con il Governo



( red / 09.11.17 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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