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Regioni.it

n. 3269 - mercoledì 15 novembre 2017

Sommario
- Bonaccini convoca la Conferenza delle Regioni per il 16 novembre
- Turismo: nasce il portale dei "Cammini d'Italia"
- Telecomunicazioni: reti e fibra ottica in Abruzzo e in Toscana
- Ecomondo 2017: best practice delle Regioni per lo sviluppo sostenibile
- Agricoltura: prevenzione diffusione specie esotiche invasive
- Atti della Conferenza Unificata del 9 novembre
- Atti della Conferenza Stato-Regioni del 9 novembre

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Telecomunicazioni: reti e fibra ottica in Abruzzo e in Toscana

(Regioni.it 3269 - 15/11/2017) Il Presidente del Consiglio dei ministri Paolo Gentiloni ha inaugurato il cantiere Open Fiber per la realizzazione della rete a banda ultra larga nel Comune di Campli  (Teramo), alla presenza del sindaco Pietro Quaresimale, del presidente della Regione Abruzzo Luciano d'Alfonso, dell'amministratore delegato di Open Fiber Tommaso Pompei e del presidente di Open Fiber Franco Bassanini. In una nota la società che fa capo a Cdp e Enel spiega che l'inaugurazione dei lavori nel Comune di Campli, colpito dagli eventi sismici dell'ottobre 2016, "vale a rappresentare simbolicamente tutti i cantieri già aperti da Open Fiber nell'ambito del primo bando di gara Infratel per la progettazione, realizzazione, gestione e manutenzione di una rete in fibra nelle cosiddette aree bianche o a fallimento di mercato". L'azienda compartecipata al 50% da Enel e Cdp Equity si è aggiudicata tutti e 5 i lotti disponibili del primo bando, che interessa 3043 Comuni di Abruzzo, Emilia Romagna, Lombardia, Molise, Toscana e Veneto.
Il piano, che prevede il cablaggio di circa 4.6 milioni di unità immobiliari coinvolge 6.4 milioni di cittadini e oltre 500mila sedi di impresa e di Pubbliche Amministrazioni. La rete sarà data in concessione ad Open Fiber - che ne gestirà anche la manutenzione - per 20 anni e rimarrà di proprietà pubblica. Open Fiber si è inoltre aggiudicata anche il secondo bando di gara Infratel, che riguarda 3.710 comuni di 10 Regioni (Piemonte, Valle D'Aosta, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Basilicata, Sicilia) più la Provincia di Trento, per un totale di circa 4.7 milioni di unità immobiliari e 6.8 milioni di cittadini coinvolti. Il progetto complessivo interessa dunque 6.753 comuni (non sono ancora coinvolte le Regioni Calabria, Puglia, Sardegna che saranno oggetto di un terzo bando di gara Infratel). 
Per quanto attiene il Comune di Campli, il piano di Open Fiber prevede la copertura di 3.600 unità immobiliari in 36 frazioni comunali.  Saranno coperte tutte le sedi della Pubblica Amministrazione, le  scuole (medie, primarie, materne), gli ospedali e le aree industriali  del territorio, tra queste la Delegazione Di S. Onofrio, il Museo  Archeologico e la sede della Guardia Medica. Nel complesso, si prevede la posa di fibra per circa 60 chilometri di tracciati. Di questi circa 16,4 chilometri saranno installati sfruttando infrastrutture già esistenti; 22,7 chilometri utilizzando le condutture in essere per l'illuminazione pubblica; 2,9 chilometri saranno posati lungo le facciate degli edifici.
Il presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, accogliendo a Campli il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha detto che siamo di fronte ad "un risultato straordinario" e "l'avvio di questa infrastruttura è altrettanto straordinaria". E il fatto che il Governo sia qui "a sacralizzare un metodo di collaborazione fondamentale" è decisamente importante. "Mettiamo a disposizione le più avanzate soluzioni di rete per la banda ultralarga, in grado di far accedere cittadini, imprese e territori a servizi altamente performanti". 
Campli è la città del cratere scelta come luogo simbolo per dare il via alla rivoluzione della banda ultra larga. Il progetto che interessa l'intero Abruzzo prevede una spesa complessiva di 133 milioni di euro. "Attualmente – ha aggiunto D'Alfonso – in 28 comuni i lavori sono terminati, in 19 realtà territoriali, compreso Campli, abbiamo qualità e quantità del cantiere con lavori in corso. Ci sono poi dieci Comuni in corrispondenza dei quali Provincia e Comuni devono dire sì ai tagli stradali e agli attraversamenti e ci sono 248 centri cittadini con i progetti finiti a cui si deve dare attuazione.Nel processo di ricostruzione, invece, stiamo lavorando per aumentare la competenza dei Comuni perché abbiamo messo in campo un'armatura amministrativa, normativa e finanziaria all'altezza. Abbiamo quattro piani stralcio ed è già pronto il quinto. Dobbiamo far ricorso, dunque, a quella composizione di buone volontà e responsabilità che, in molti momenti, abbiamo dovuto produrre per assoluta necessità, grazie alla collaborazione del governo e alla preziosa disponibilità del commissario straordinario De Micheli". Il presidente Gentiloni ha sottolineato come nelle zone colpite dal terremoto, oltre a far fronte all'emergenza, a ripristinare i borghi con il loro patrimonio storico, la loro unicità e la loro bellezza, è necessario scommettere sul futuro per rendere più forti queste aree. E Campli rappresenta proprio questo: la forza di un Paese più veloce, più agile e più moderno che riduce il divario digitale.
Passi in avanti importanti anche in Toscana.  Un accordo e una conferenza unica di servizi tra Comuni e gli enti più diversi, dall'Anas ai Parchi e le Soprintendenze, in testa la Regione, per snellire e velocizzare le autorizzazioni necessarie ai microscavi o alla posa di cavi aerei per portare la fibra ottica in tutte le frazioni: quelle più piccole e isolate dove, affidandosi al solo mercato, non sarebbe mai arrivata. La corsia preferenziale, discussa e annunciata nei mesi prima dell'estate, per portare la banda ultralarga nelle cosiddette aree bianche 'a fallimento di mercato' arriva sui tavoli della giunta regionale, che su proposta dell'assessore Vittorio Bugli ha approvato e dato il via libera all'accordo. "Un provvedimento importante" commenta nel briefing con i giornalisti il presidente della Toscana, Enrico Rossi. "Così – aggiunge – si ristabiliscono condizioni di uguaglianza tra i territori, con opportunità per i cittadini e le aziende". "E poiché non si può fermare tutto per un piccolo scavo – chiosa Bugli – con questo accordo, imitato adesso anche da altre Regioni, si supera l'impasse legato ai tempi di rilascio dei permessi".
L'importanza di fare presto è evidente e costituisce un fattore di competitività indiscutibile: nell'era digitale infatti una veloce autostrada telematica vale quanto un tempo poteva contare una strada e l'accesso ad internet (veloce) è un'infrastruttura essenziale per lo sviluppo economico di un territorio. Per questo la Regione, assieme al Ministero allo sviluppo economico, ha deciso a suo tempo di investire nel progetto risorse pubbliche. Era già stato fatto dal 2011 in poi, con successivi interventi, con la banda larga: oltre 87 milioni spesi e 1.251 borghi e frazioni interessate. Mesi fa è stata la volta della banda ultralarga: 257 milioni (120 dalla Regione ed il resto dallo Stato) tra fondo nazionale di sviluppo e coesione e fondi europei Fser e Feasr, compresi i 29 milioni del progetto pilota avvia to nel 2015 in undici comuni (Santa Croce sull'Arno, Cerreto Guidi, Altopascio, Campo nell'Elba, Roccastrada, Capalbio, Pomarance, Porcari, Bientina, Castel del Piano, San Marcello Pistoiese) ed ora quasi concluso. Entro il 2020 ovunque internet veloce Nel nuovo intervento tutti i comuni toscani, almeno con un borgo o una frazione, sono coinvolti (anche i grandi capoluoghi). Saranno coperte anche la quasi totalità delle case sparse. I lavori, suddivisi in quattro lotti, saranno ultimati entro il 2020. Il primo – 55 Comuni interessati, oltre mille località e i primi cantieri pronti a partire - si concluderà nel 2018. Complessivamente sono 6.028 diversi interventi e l'obiettivo è cablare ad almeno 100 Mbit al secondo, il che vuol dire che in qualche località si potrà navigare anche più velocemente, 364 mila edifici tra abitazioni, uffici e aziende e 784 mila toscani, ovvero un quinto della popolazione regionale che ora su internet naviga con difficoltà o molto più lentamente. Si tratta del 70 per cento delle aree bianche di tutta la Toscana. Al restante 30 per cento sarà comunque assicurata una copertura ad almeno 30Mbs.
La gara, che vede la Toscana tra le prime a partire, ha coinvolto sei regioni in un bando da 1,4 miliardi di euro e si è conclusa il 16 giugno 2017 con la stipula del contratto con Open Fiber, la società che si è aggiudicata tutti e quattro i lotti. La rete realizzata rimarrà di proprietà pubblica. Sarà data priorità, nella scelta della sequenza dei cantieri, ai comuni con la maggior densità di imprese, agricole o industriali. L'intervento sarà capillare. Più che con la banda larga, la fibra stavolta arriverà vicinissima alle abitazioni, a non più di quaranta o cinquanta metri. Ma i disagi saranno limitati perché si cercherà quanto più possibile di riutilizzare infrastrutture già esistenti, ovvero cavidotti e canaline che si trovano già sottoterra, pubblici o utilizzati da altri operatori. Dove invece uno scavo sarà necessario, la trincea sarà comunque davvero piccola: profonda non più di quaranta centimetri e larga venti, ai bordi della carreggiata.



( red / 15.11.17 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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