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Regioni.it

n. 3271 - venerdì 17 novembre 2017

Sommario
- Conferenza delle Regioni giovedì 23 novembre
- Autonomia: Emilia-Romagna e Lombardia al tavolo con il Governo
- L’attrazione degli investimenti esteri: modelli regionali a confronto
- Emergenza idrica: "focus" per la commissione Ambiente della Camera
- Posizione sul Ddl in materia finanziaria e per esigenze indifferibili
- Politica di coesione post 2020: il parere sulla posizione nazionale

+T -T
Autonomia: Emilia-Romagna e Lombardia al tavolo con il Governo

(Regioni.it 3271 - 17/11/2017) L'obiettivo è quello di chiudere "Prima possibile, ma siccome non ci sono precedenti non sono in grado di dire quanto ci stiamo. La volontà è quella di chiudere prima della fine della legislatura. Non con la legge ma con l'accordo con il governo". L'ha detto il sottosegretario Gianclaudio Bressa dopo il primo tavolo per l'autonomia con il Governo e le Regioni Lombardia e Emilia-Romagna che si è tenuto il 17 novembre a Bologna. Per Bressa - che ha espresso un giudizio positivo sull'incontro - di tavoli così non ce ne saranno molti perché più si andrà nello specifico delle competenze che le regioni intendono strappare allo Stato centrale più le strade delle tre regioni che per ora hanno fatto passi in quella direzione saranno indipendenti: "Per alcune cose potranno esserci anche tavoli come quello di oggi. Però tendenzialmente poi siccome le richieste non sono assolutamente identiche anche nella stessa materia in quel caso i tavoli saranno separati. Oggi quello che ha detto Maroni era diverso da quello che ha detto Bonaccini. Ma si tratta di un aspetto organizzativo. Poi di qui a due o tre settimane faremo una cosa come quella di oggi per vedere la messa a punto prima della definizione dell'intesa". Proprio per questo, tavoli unitari con tutte e tre le regioni "tendenzialmente" non ci saranno proprio "perché tavoli unitari saranno sempre meno".
Nessuna preclusione al possibile ingresso del Veneto nella trattativa per chiedere maggiore autonomia ma "io credo che in queste tappe che abbiamo messo in campo sia difficile vedersi aggiungere qualcun'altro. Se nel mentre del percorso successivo si aggiunge qualcuno, ripeto, non tocca a me stabilirlo e non sarebbe nemmeno giusto. Per noi l'importante è che il treno partito non si fermi più, se qualcuno si aggancia alle locomotive va benissimo", ha detto al termine del tavolo, il presidente dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, parlando della possibile integrazione della Regione guidata da Luca Zaia auspicata da Roberto Maroni. "Quando la Lombardia ci ha chiesto di attendere due settimane - ha detto Bonaccini - non abbiamo avuto alcun problema perché non è importante chi parte prima, l'importante è come si arriva e su cosa si arriva. A me pare che questo percorso di Emilia-Romagna e Lombardia con le tappe che ci siamo già detti sia già lanciato, se altri si aggiungeranno non è competenza nostra doverlo stabilire. L'importante è che l'Emilia-Romagna firmi prima della fine della legislatura un accordo col Governo sulle competenze che chiediamo e le risorse che serviranno per gestirle. Per quanto mi riguarda preclusioni verso nessuno".
"Con l'Emilia stiamo facendo 'gioco di squadra', mi pare che da parte del Governo sia arrivata la disponibilita' a discutere seriamente. Poi, ovviamente, bisogna vedere come andra' la trattativa e se riusciremo a trovare un'intesa. Pero', mi pare ci siano tutte le condizioni per fare un buon lavoro. E' la prima volta che si sta cercando di dare attuazione alla riforma della Costituzione del 2001. Abbiamo una grande responsabilita', che vogliamo portare fino in fondo, attuando questa forma di neo regionalismo che vuol dire: piu' competenze per le Regioni virtuose e piu' risorse. Oggi e' partita oncretamente la discussione, vogliamo chiudere prima delle elezioni dell'anno prossimo", ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, "Lombardia ed Emilia - ha ricordato Maroni - hanno iniziato questo percorso per l'Autonomia in momenti diversi e con procedure diverse, ma abbiamo deciso di unire i tavoli per rafforzare le nostre posizioni nei confronti del Governo. Cinque materie sono state in discussione oggi, cinque si discuteranno nel prossimo incontro, martedi', a Milano. Parliamo di materia importanti. Oggi abbiamo affrontato: tutela dell'Ambiente, tutela e sicurezza del Lavoro, ricerca scientifica e tecnologica, tutela della salute; la settimana prossima, fra le altre, ci confronteremo su: istruzione, previdenza complementare, grandi reti di trasposto, coordinamento della finanza pubblica".


( sm / 17.11.17 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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