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Regioni.it

n. 3276 - venerdì 24 novembre 2017

Sommario
- Coldiretti: censimento 2017 specialità alimentari tradizionali
- Bonaccini: agroalimentare Emilia-Romagna entra in mercati cinesi
- Linee Guida sui pronto soccorso "rosa": osservazioni per l'intesa
- Violenza maschile contro le donne: parere sul piano triennale
- Specie esotiche invasive: parere negativo sul decreto
- Atti della Conferenza Stato-Regioni del 16 novembre

+T -T
Coldiretti: censimento 2017 specialità alimentari tradizionali

Gustus: Campania e Basilicata lavoreranno sempre più in sinergia nel settore dell'agroalimentare

(Regioni.it 3276 - 24/11/2017) “Sono ben 5047 le specialità alimentari tradizionali presenti sul territorio nazionale nel 2017 in Italia che detiene così il record mondiale per varietà e ampiezza del patrimonio agroalimentare”. E’ la Coldiretti ad affermarlo con il nuovo censimento delle specialità alimentari in occasione dell’apertura del Villaggio contadino sul lungomare Caracciolo a Napoli con oltre diecimila agricoltori (www.coldiretti.it).lungo.
In cima a questa speciale classifica a livello regionale abbiamo nell'ordine la Campania (515), la Toscana (461) e il Lazio (409). Si tratta delle specialità ottenute secondo regole tradizionali da almeno 25 anni.
“A seguire - sottolinea la Coldiretti - si posizionano l'Emilia-Romagna (388) e il Veneto (376), davanti al Piemonte con 338 specialità e alla Liguria che può contare su 294 prodotti”; seguono la Puglia con 276 prodotti tipici censiti, la Calabria (268), la Lombardia (248), la Sicilia (244), la Sardegna (193), il Friuli-Venezia Giulia (169), il Molise (159), le Marche (151), l'Abruzzo (148), la Basilicata con 114, la provincia autonoma di Trento con 105, l'Alto Adige con 90, l'Umbria con 69 e la Val d'Aosta con 32.
“Ai raggi X – spiega sempre Coldiretti - tutti i diversi tipi di pane, pasta, formaggi, salumi, conserve, frutta e verdura, dolci e liquori tradizionali che compongono il patrimonio enogastronomico nazionale, classificati per regione e tipologia, con gli esempi piu’ curiosi, piu’ rari, piu’ antichi, piu’ ricchi di proprietà salutistiche nella piu’ ampia esposizione della variegata offerta territoriale mai realizzata prima. Grazie all’opera di intere generazioni di agricoltori impegnati a difendere nel tempo la biodiversità sul territorio e le tradizioni alimentari, il numero delle tipicità regionali che l’Italia puo’ offrire è passato dalle iniziali 2.188 del primo censimento nel 2000 alle 5.047 attuali con un aumento del 131% dei prodotti salvati dal rischio di estinzione”.
Entrando nel particolare, che dimostra la ricchezza della nostra gastronomia, sono stati censiti 1.521 diversi tipi di pane, pasta e biscotti, 1.424 verdure fresche e lavorate, 791 salami, prosciutti, carni fresche e insaccati di diverso genere, 497 formaggi, 253 piatti composti o prodotti della gastronomia, 147 bevande tra analcoliche, birra, liquori e distillati, 167 prodotti di origine animale (miele, lattiero-caseari escluso il burro, ecc.) e 159 preparazioni di pesci, molluschi, crostacei.
Nel corso della manifestazione Gustus, l'Expo dell'Agroalimentare e dei Sapori alla Mostra d'Oltremare di Napoli, si è parlato anche di dieta mediterranea e delle capacità agroalimentari delle regioni del Sud.
E’ stato così sottolineato dal Capo della Segreteria della Presidenza della Giunta Regionale della Campania, Franco Alfieri, come a fine dicembre sarà “impegnato tutto il PSR a disposizione, ossia 1 mld 836 mln di euro. Si tratta di una spesa programmata con grande oculatezza e serietà in ogni angolo della campania e che sta portando risultati lusinghieri ed importanti”.
Campania e Basilicata lavoreranno sempre più in sinergia nel settore dell'agroalimentare.
"La Basilicata al centro di un sud che vuole farcela e nell'agroalimentare trova un comparto fertile che deve trovare una propria dimensione - ha spiegato l'assessore regionale all'Agricoltura della Regione Basilicata, Luca Braia - La dieta mediterranea e' un contenitore di eccezione, che racchiude esattamente la sfida dell'agroalimentare del sud, che vive esattamente relazione virtuosa fra qualita' delle produzioni, sicurezza alimentare e salute. In questa declinazione tutte le nostre produzioni entrano perfettamente in campo, se saremo bravi a rispettare l'ambiente e far vivere la tradizione nella modernità”.

IL PRIMATO E’ DI PANI, PASTE E DOLCI

Prodotto

Censimento 2000

Censimento 2017

Variazione

Paste fresche,

pani e dolci

573

1.521

165%

Frutta e verdura

577

1.424

148%

Carni fresche

e trasformate

444

791

78%

Formaggi

375

497

33%

Piatti composti o prodotti della gastronomia

254

Prodotti di origine

animale (miele, ecc.)

63

167

165%

Preparazioni di pesci, molluschi e crostacei

51

159

212%

Bevande, liquori e birre

68

149

119%

Grassi

20

47

135%

Condimenti

17

38

124%

Totale

2.188

5.047

131%

Fonte: Elaborazione Coldiretti sul censimento dei prodotti tradizionali regionali 2017.

[Coldiretti] Censimento da record con 5047 specialità a tavola - 24.11.2017



( gs / 24.11.17 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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