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n. 3279 - mercoledì 29 novembre 2017

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Emiliano: decreto Ilva illegittimo

Perplessi Galletti, Calenda e Toti

(Regioni.it 3279 - 29/11/2017) “Il Decreto è illegittimo: concede di fatto una ulteriore inaccettabile proroga al termine di  realizzazione degli interventi ambientali di cui alle prescrizioni AIA già da tempo scadute e sinora rimaste inottemperate”. La regione Puglia ha così impugnato il DPCM che ha modificato il Piano Ambientale dell’ILVA di Taranto.
Il presidente Michele Emiliano aggiunge che “il Decreto consente all’ILVA di proseguire sino al 23/8/2023 l’attività siderurgica nelle stesse  condizioni illegittime e non più ambientalmente sostenibili addirittura precedenti alla prima AIA  nonchè alle BAT (best available techniques) per la produzione di ferro e acciaio pubblicate nel 2012.
Il Governo peraltro ha totalmente ignorato le osservazioni della Regione Puglia – afferma Emiliano - formalmente presentate nell’ambito del procedimento concluso con il DPCM impugnato, senza alcuna  giustificazione, agendo in violazione dei più elementari principi di pubblicità, trasparenza e imparzialità e in spregio al dovere di leale collaborazione istituzionale che dovrebbe ispirare il comportamento della Pubblica Amministrazione".
Il piano industriale è forte e quello di ambientalizzazione è il migliore che si sia visto. Così il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, che si dice stupito delle considerazioni della regione Puglia che ha impugnato il decreto sul piano ambientale dell'Ilva: "Non capisco come si possa tentare di mettere in discussione una cessione che ha un Piano industriale forte, con un'azienda seria dall'altra parte e un Piano di ambientalizzazione che è il migliore che abbiamo mai visto”.
E’ scontro quindi tra Governo, Regione e Comune di Taranto. Infatti il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, sostiene che “se l'acquisizione non rispetta l'ambiente e le nostre priorità è un problema di chi l'ha permessa e i ricatti non ci spaventano”, e aggiunge: “Basta con il furto del futuro dei nostri bambini”.
Ma per Calenda se l'impugnativa viene accolta l'impianto si dovrà spegnere: “dagli Enti locali c'è una gestione schizofrenica. Ma si sappia, se Regione e Comune usano tutti i mezzi necessari per far saltare l'Ilva, l'Ilva salta”.
Anche la “Regione Liguria esprime preoccupazione – attraverso il presidente Giovanni Toti - per le conseguenze del ricorso del Presidente della Puglia al Tar, sul piano di ambientalizzazione dell'Ilva di Taranto. Una scelta che rischia di pregiudicare in modo significativo, se non definitivo, la trattativa in corso sul futuro degli stabilimenti siderurgici”.
“Le conseguenze di questa intromissione giudiziaria – aggiunge Toti – nella trattativa potrebbero avere effetti drammatici sull'industria italiana e sui livelli occupazionali in tutti i siti che ospitano uno stabilimento Ilva. Auspichiamo, pertanto, che, in un sussulto di responsabilità, si torni al più presto sulle scelte fatte dal Presidente della Regione Puglia e si possa riavviare una proficua conclusione della trattativa”.



( gs / 29.11.17 )
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